Era ora, ma il comune sara’ all’altezza della situazione?

Da Corriere della Sera del 24/05/14
Piano casa, ecco 12 milioni Sì al bonus da 600 euro al mese
Emergenza abitativa? Il contributo è rinnovabile per 4 anni a copertura dell’affitto.Marino: è il pacchetto più completo in Italia
Dodici milioni di euro per l’emergenza abitativa nella Capitale: i fondi, contenuti in una delibera approvata dalla giunta Marino, vengono dalla Regione. Diventa così operativo il «bonus casa» di 600-800 euro al mese (rinnovabile per 4 anni a copertura del canone di affitto) per chi vive nei residence, più 5 mila euro una tantum per arredare l’appartamento. I finanziamenti saranno così investiti tra quest’anno e il 2015: sono previsti 7 milioni e 182 mila euro per il servizio di assistenza abitativa temporanea, 2 milioni e 755 mila per l’avvio del buono casa, e altri 2 milioni 250 mila per il contributo all’affitto. «Questo è il pacchetto più completo che esista in Italia – sostiene il sindaco –. Nessun Comune ha offerto una soluzione simile, con un’attenzione a tre differenti aree strategiche e trattata contemporaneamente, come abbiamo fatto noi con questa decisione». Tre gli obiettivi del piano: garantire un’adeguata sistemazione alloggiativa ai nuclei che vivono in particolari condizioni di disagio attraverso un servizio di assistenza alloggiativa temporanea; avviare il buono casa previsto dalla deliba di Giunta e destinato ai nuclei attualmente ospitati nei centri di assistenza alloggiativa temporanea; erogare il contributo all’affitto attraverso i Municipi. Per accedere al servizio bisognerà dichiarare un reddito massimo di 18 mila euro nell’anno precedente alla richiesta e non essere assegnatari di alloggi «Erp» nè proprietari di altri immobili. Poi Marino precisa: «Per tutto il 2014 non interromperemo nessuno dei contratti in piedi con i residence: vogliamo che questa transizione avvenga in maniera serena e che le persone si rendano conto che hanno un’amministrazione amica, più amica dei più deboli che dei più forti e che saranno protetti in questo passaggio». Per quanto riguarda il buono casa, i destinatari saranno coloro che hanno la residenza anagrafica presso uno dei 31 residence del Comune e un reddito non superiore ai 18 mila euro. L’accesso al buono casa non pregiudica i diritti acquisiti relativi all’assegnazione di alloggi Erp. L’erogazione del buono sarà subordinata a una manifestazione d’interesse sottoposta ai nuclei familiari ospiti dei residence che poi dovrà essere trasmessa al dipartimento Politiche abitative. Il dipartimento farà tutte le verifiche necessarie ad accertare i requisiti e compilerà un elenco dei richiedenti. Successivamente alla pubblicazione dell’elenco sarà necessario compilare e consegnare al dipartimento un modulo di «Richiesta di erogazione del buono casa». Francesco Di Frischia ©
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IL PROBLEMA E’ SEMPRE IL SOLITO IL COMUNE DI ROMA CON IL SUO SINDACO E I SUOI ASSESSORI SARANNO CAPACE DI FAR APPLICARE RAPIDAMENTE E NON CLIENTELARMENTE TALE ACCORDO?

GLI UFFICI COMUNALI SONO IN GRADO DI APPLICARE RAPIDAMENTE E IN TRASPARENZA TALE ACCORDO?

SE SI E’ UN MIRACOLO, NOI VIGLILEREMO E TUTTI I CITTADINI IBNTERESSATI DEVONO VIGILARE AFFINCHE’ CIò ACCADA.

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