Il Commissario e il Direttore vogliono riorganizzare l’Ater di Roma, ma già ci sono i primi malumori, ogni qualvolta si tenta di ammazzare il gattopardo, c’è sempre qualcuno che insorge per impedire il cambiamento.
Ma chi sono costoro?
Certo la legge sull’anticorruzione impone la mobilità e pure questo a qualcuno non piace, Fare il responsabile di Zona a mio avviso occorre la laurea in materie giuridiche e pure questo a qualcuno non piace, per non parlare delle promozioni a direttivo e a dirigente che giustamente occorre il titolo di laurea, ma anche questo a qualcuno non piace.
Inoltre vengono tolti tutti gli interim e questo soprattutto a qualcuno non piacerà affatto.
L’agitazione c’è tant’è vero che lunedì ci sarà un incontro con il Direttore, al quale auguriamo buon lavoro, tenga duro e non si faccia coinvolgere in strane manovre.
Quando finalmente all’Ater di Roma arrivano due personaggi che la vogliono far funzionare e vogliono anche tutelare gli assegnatari corretti, inspiegabilmente c’è un’alzata di scudi da parte di certi personaggi, ma che cosa temono costoro? La trasparenza dell’azienda? Il buon funzionamento? Il rispetto dell’utenza?
Io credo che sia ora di cambiare volto e anima a questa azienda, che diventi finalmente una casa di vetro dove l’assegnatario può recarsi per chiedere informazioni e a volte anche aiuto.
Caro MODIGLIANI e caro ROSI, forza tutta e non ascoltate le sirene, BUON LAVORO!!!!
