L’arroganza di certi funzionari è semplicemente vergognosa!

L’Arch.to Gradischi evidentemente non le hanno insegnato le regole della buona educazione, ma evidentemente non sa neanche che lui deve rispondere alle richieste d’informazioni che i cittadini gli chiedono.

Inoltre non mi sembra che sia molto celere nel suo lavoro, perché deve risolvere un problema che riguarda il Casilino 2 da svariati anni e ogni volta che gli chiedevo informazioni mi diceva che la colpa non era sua, ma della 4 Zona.

Oggi la colpa non può essere della 4 Zona perché la 4 Zona non fa variazioni catastali, ma solo e unicamente sua, forse non è celere perché il problema lo ha sollevato la mia Associazione?

O perché sin dall’inizio ha sempre dimostrato contrarietà alla soluzione del condono?

Ma comunque si deve adeguare, perchè c’è una delibera Commissariale la n.22 del 7 maggio 2014 che gli impone di fare, quello che avrebbe dovuto aver già fatto.

La responsabile del Patrimonio, che è tutta presa a inviare test ai dipendenti, a quale scopo non ancora ben chiaro, perché non controlla l’operato dell’arch. Gradischi visto che è passato più di un mese dalla delibera e alla mia richiesta di informazioni si è permesso di dire io a te non dico niente e mi ha attaccato il telefono.

L’Arch. Gradischi conosce che cosa è la trasparenza?

Oppure si sente così protetto da fare il cafone attaccando il telefono a un cittadino che chiede lecite informazioni?
Lo sa il sig. Gradischi che il suo stipendio è pagato da coloro che abitano nelle case popolari con i canoni che versano tutti i mesi?

Che ne direbbe il sig.Gradischi se tutti gli assegnatari decidessero tutti insieme di non pagare più il canone per qualche mese e lui non prendesse più lo stipendio per mancanza di fondi?

In questa Azienda ci sono svariate persone che si sentono padreterni, ma forse qualcuno se lo potrà pure permettere, ma non hanno mai attaccato il telefono alla sottoscritta, nonostante che la sottoscritta non li abbia mai trattati con occhio di riguardo, forse perché sono più intelligenti?

Non se ne po’ più, ma quando diventerà una casa di vetro l’ATER di Roma?

Oppure vuole fare cosa gradita alla sua dirigente sapendo che anche a lei non era gradita la soluzione dell’accorpamento?

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