Il Messaggero di Frosinone ha riportato questo articolo che vi proponiamo affinché tutti sappiano come stanno realmente le cose.
Mi auguro che la Regione Lazio nella riorganizzazione delle ATER del LAZIO in AGENZIA UNICA e mi auguro con amministratore delegato senza c.d.a perché non servono a nulla, solo a spendere altri soldi per stipendi inutili e per rallentare le questioni, insomma basta con questi c.d.a che sono solo e unicamente una spartizione politica per sistemare qualche portaborse o politico trombato.
Tenga soprattutto presente che dovrà fare una RIVOLUZIONE tra il personale e soprattutto tra la classe DIRIGENTE che è stata l’artefice di tutti i guai che hanno avuto le ATER del LAZIO, la quale a mio avviso non dovrebbe più ricoprire tali ruoli all’interno dell’Ater.
Rinnovamento e ringiovanimento e soprattutto mobilità, grande mobilità, se potessi avere voce in capitolo io farei un travaso del personale delle ATER alla Regione e quelli della Regione alle ATER.
Colgo l’occasione per dire ai Sindacati tenete duro non mollate questa classe dirigente dovrà pagare per tutti gli sperperi e per tutte le prebende che si sono presi senza averne diritto.
E ai dipendenti ricordatevi che in simili situazioni solo l’unità dei lavoratori farà vincere la giusta battaglia che i sindacati stanno portando avanti.
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Rischio mobilità per gli addetti Ater: incontro in Regione
Continua lo stato di agitazione del personale all’Ater di Frosinone.
Ieri c’è stato un vertice alla Regione Lazio, nel corso del quale i sindacati hanno esposto la situazione ai responsabili del Dipartimento al personale.
La protesta scaturisce, come scritto in una nota che i sindacati hanno inviato giorni fa alla Prefettura, a seguito «della proposta avanzata dagli amministratori di mettere in mobilità il personale dipendente, unitamente al taglio dell’orario di lavoro e del salario attraverso il patto di solidarietà».
Aggiungendo: «Abbiamo inviato una proposta articolata su due filoni:
taglio dei costi e rimodulazione della spesa improduttiva proponendo anche una riduzione temporanea dei costi del persona¬le, rilancio dell’ente e necessaria riorganizzazione per recuperare maggiori ricavi.
Nell’ultimo incontro (di luglio) l’Amministrazione non è voluta entrare, nel merito delle proposte, piuttosto ha preferito presentare un accordo di solidarietà e di prepensionamento del personale.
I dipendenti dell’Ater di Frosinone sono 62.
Della vicenda delI’Ater di Frosinone si è interessata anche Anna Maria Addante, presidente dell’associazione inquilini e proprietari lacp-Ater di Roma.
La quale scrive in alcune prese di posizione sull’argomento: «Quanto sta succedendo all’Ater di Frosinone è paradossale e la Regione dovrebbe mettere sotto controllo i conti dell’ente.
Certamente le responsabilità di come si è arrivati a questo punto non sono dei dipendenti.
Guardassero prima agli stipendi di alcuni dirigenti, guardassero alle consulenze affidate. Se rispondono al vero le affermazioni dei sindacati, allora ci si dovrebbe perlomeno interrogare.
Se ci sono 30 milioni di euro di morosità di assegnatari e occupanti che non pagano, se ci sono debiti per svariati milioni, se dal 2009 al 2013 ci sono stati 13 milioni di euro di entrate per vendite di immobili, allora davvero si vuol far credere che il problema è costituito dai dipendenti e tutto si risolve mettendoli in mobilità?
L’Ater di Frosinone è un’azienda che gestisce settemila alloggi».
