Cara Annamaria ho letto sul quotidiano Ciociaria oggi un articolo dei sindacati che attaccano a spada tratta l’Ater.
Quello che sconvolge, sono le precisazioni del commissario
“ L’incontro che tra pochi giorni si terrà alla Regione Lazio per discutere la situazione di estrema urgenza dell’Ater di Frosinone rappresenta a mio giudizio l’occasione ideale per valutare ogni criticità dell’Azienda e delineare i necessari percorsi di risanamento.
Se però si vuole che questa discussione porti a risultati condivisi nell’interesse dei dipendenti, ma anche e soprattutto delle migliaia dei nostri utenti, sarà necessario un confronto con serenità.) Una serenità che, stando a quanto affermato in queste ore dalle sigle sindacali sembra mancare- Lo spiega il commissario dell’Ater Antonio Ciotoli, che ammonisce: A nessuno acconsento di mettere in dubbio la mia buona fede.
Affermare che il sottoscritto stia tendando di avvantaggiarsi presso l’opinione pubblica, addossando ogni colpa dell’attuale stato dell’ater ai dipendenti.
Lo trovo profondamente scorretto e del tutto privo di fondamento– prosegue – Va bene il confronto, anche aspro e duro, ma non posso consentire che si metta in dubbio la mia buona fede e la sincera intenzione di dare il mio contributo affinché l’Ater possa risollevarsi e proseguire nella sua insostituibile funzione sociale.
Quello che abbiamo fatto in queste settimane è stato informare i cittadini e gli Utenti che l’Azienda sta facendo per incassare nella misura più alta possibile l’imponente mole di crediti, e lo stiamo facendo con iniziative concrete ( tra cui anche il deciso taglio di incarichi esterni ) non certo con vuoti annunci come si tenta inutilmente di far credere.
Se esistono ritardi nei pagamenti degli stipendi, poi, lo si deve solo a difficoltà di natura tecnica e fisiologica.
Dunque nessuno spot, solo serietà. A differenza di quanto fatto dai sindacati, io non entro nel merito dell’incontro del 9 Settembre, non lo trovo corretto, ne rispettoso verso tutte le parti in causa. Dovranno essere i fatti a parlare.
Da parte mia non posso che auspicare che ogni discussione o trattativa possa essere condotta con la giusta serenità, altrimenti sarà impossibile giungere ad una conclusione per tutti soddisfacente .
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CREDO CHE UN MINIMO DI COMMENTO A TALE DIFESA DEL COMMISSARIO SIA D’OBBLIGO.
MA L’INCONTRO CHE SI TERRà ALLA REGIONE lAZIO IL 9 settembre ,SU RICHIESTA DEI SINDACATI, Perché IL “SOLERTE” COMMISSARIO NON LO HA CHIESTO SUBITO LUI ALLA REGIONE QUANDO SI è INSEDIATO PROPONENDO ALLA STESSA REGIONE UN PIANO DI RISANAMENTO?
ORA SCRIVE ATTRAVERSO LA STAMPA COSE CHE AVREBBE DOVUTO AVER GIà FATTO?
PARLA DI SERENITA’ E STA CERCANDO DI ADDOSSARE LE RESPONSABILITA’ SUE SU GLI ALTRI,MA QUALE Serenità Può ESSERCI QUANDO I LAVORATORI NON PRENDONO LO STIPENDIO?
AFFINCHE’ UNA PERSONA SIA CREDIBILE LO DEVE DIMOSTRARE CON ATTI CERTI E FINO AD ORA NON SE NE SONO VISTI, PER CUI RICHIEDERE RISPETTO E CREDIBILITà CI DOVEVA PENSARE PRIMA.
“Quello che abbiamo fatto in queste settimane è stato informare i cittadini e gli Utenti” QUESTE PAROLE DEL COMMISSARIO SUONANO COME UNA BEFFA,PERCHè ALLA SCADENZA DEL SUO MANDATO INFORMA I CITTADINI SULLO STATO DELL’ARTE? QUESTA E’ UN OFFESA ALL’INTELLIGENZA UMANA.
IL DECISO TAGLIO AGLI INCARICHI ESTERNI? A QUALI INCARICHI? VISTO CHE HANNO DATO INCARICHI LEGALI AD ESTERNI E IL RECUPERO CREDITI DATO ALL’ESTERNO, PERCHé, VISTA LA GRAVE SITUAZIONE ECONOMICA DELL’AZIENDA NON LO HANNO FATTO FARE AI DIPENDENTI?
IL RITARDO DEGLI STIPENDI A DIFFICOLTA’ DI NATURA TECNICA E FISOLOGICA???????MA QUESTO COMMISSARIO SI RENDE CONTO DI CIO’ CHE DICE?
PARLA LUI DI SERIETA? ACCUSA GLI ALTRI DI SPOT PUBBLICITARI? MA IL SUO CHE COSA E’? PIU’ SPOT DEL SUO CREDO SIA DIFFICILE TROVARNE UGUALI, MA FORSE E’ LA PAURA VISTO CHE IL SUO MANDATO STA PER SCADERE TEME DI NON ESSERE RICONFERMATO FINCHè NON VIENE APPROVATA LA RIFORMA.
CARO ZINGARETTI TI CHIEDIAMO TUTTI NOI ASSEGNATARI E CITTADINI BASTA CON QUESTI PERSONAGGI CONSUNTI E’ ORA DI ARIA NUOVA ANCHE SE PER SOLI POCHI MESI,MA BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI MANDARE A CASA CHI NON E’ PIU’ IN GRADO DI STARE ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE CHE IL MOMENTO GRAVE RICHIEDE E SOPRATUTTO QUELLI CHE PENSANO SOLO E UNICAMENTE AL LORO TORNACONTO.
