Avventure e disavventure di una cittadina alla quale arrivò la: “Proposta irrevocabile di acquisto” nel suo pellegrinaggio sul Cammino di Santiago di Compostela (Rogito!)
Nell’estate del 2010 ho risposto come tanti alla lettera di informativa di Risorse per Roma, giunta corredata da una bella lettera a doppia firma (Sindaco Alemanno e Assessore al Patrimonio di allora) che ci proponeva “un’occasione veramente unica”! Risorse per Roma specificava i termini della vendita dei nostri appartamenti, inviava una piantina della quale dovevamo affermare la conformità all’appartamento. In allegato c’era anche il modulo della “Proposta irrevocabile di acquisto” che dovevamo riempire con i termini indicati da Risorse e che dovevamo NOI sottoscrivere allegando documenti e copia del bonifico di 2000 euro a titolo di acconto.
Per un po’ tutto è andato bene: sono venuti a visionare la conformità degli appartamenti alla pianta, ci hanno chiesto di mettere il numero dell’interno sulla porta della cantina di pertinenza, e sono iniziati i primi rogiti (4 per scala, per poter formare il condominio), poi, agli inizi 2012, quel fantasioso quanto infausto primo parere dell’avvocatura, che calpestava e stravolgeva le norme in vigore con pretesti del tutto privi di fondamento, ha bloccato tutto.
Da allora le “Proposte irrevocabili di acquisto” sono sembrate svanire in una sorta di “buco nero” che assorbe tutto, senza alcun tipo di riscontro.
Nel luglio scorso invece, grazie allo stillicidio e alle pressioni fatte dall’Associazione Inquilini, il nuovo parere dell’Avvocatura ,dove si rimangiavano tutto quello che avevano detto prima, – inviato tardivamente alla Romeo, dopo ben 4 mesi – sembra aver sbloccato la situazione e ricevo dalla Romeo Gestioni S.p.A. il nuovo prezzo dell’appartamento (Prima fase), incrementato dall’inserimento della cantina, che devo accettare: un primo segno cartaceo e concreto che la mia proposta …. esiste davvero e, finalmente, sono io ad accettare una proposta e non il contrario, come avvenuto inizialmente!!!
Mi precipito personalmente alla Romeo a consegnare l’accettazione e apprendo che il “fascicolo” dovrà essere inviato, nuovamente, al Dipartimento Patrimonio che dovrà verificare (Seconda fase) il mio patrimonio (ossia se possiedo o meno immobili e il loro eventuale valore catastale). Il primo giovedì di settembre mi reco dunque negli uffici del Patrimonio e una gentile signora mi conferma di aver “lavorato” il mio fascicolo il giorno precedente e che sarebbe stato restituito alla Romeo per ulteriori (?ma quante volte devono accertare la stessa cosa?) accertamenti il lunedì successivo.
Dopo una decina di giorni mi reco alla Romeo per verificare l’arrivo del fascicolo e mi comunicano di non aver ricevuto nulla, per cui il giovedì successivo torno al Patrimonio: mi confermano che il fascicolo è ancora lì, in quanto li inviano a gruppi e apprendo che sarà inviato a breve e che la procedura è la seguente: quando un congruo (?) gruppo di verifiche sono state effettuate, chiamano la Romeo che invia un proprio addetto a ritirare i dischi con i dati!!!! (Terza fase)
In effetti, dopo pochi giorni (evidentemente la Romeo non è poi così inefficiente come qualcuno afferma!) ricevo (Quarta fase) un bollettino a saldo di quanto dovuto al 31.12.2014.
Pago immediatamente e, poiché mi giungono notizie di rogiti effettuati con preavvisi di solo pochi giorni, ritenendo di dover rogitare entro il mese, mi reco nuovamente al Patrimonio dove scopro che il fascicolo con l’accertamento del saldo non è ancora arrivato e che, quando arriverà, vedrà inviato (Quinta fase) a……. Risorse per Roma, ma NON direttamente all’Ufficio Rogiti ( che sta al Piano superiore del Dip. Patrimonio), bensì alla Direzione Centrale per un ulteriore controllo (TAC, Risonanza Magnetica?), e poi, finalmente, all’Ufficio Rogiti (Sesta fase) dove – si spera – dovrebbero darmi la data per il rogito!!!
Ancora non so se e quando questo pellegrinaggio avrà termine comunque questo è quello che accade al Comune di Roma dopo quattro anni dal versamento dell’acconto, nel 2014, era di informatizzazione, banche dati, tempo reale, ecc. ecc.
A quanto ammonteranno i costi di tutti questi passaggi? Quante ulteriori perdite comporta per il Comune stesso (oltre che per la salute dei cittadini!) tutta questa farraginosa burocrazia?
E A QUESTO PUNTO AGGIUNGO ALLA PERFETTA CRONISTORIA DELLA CITTADINA, HA RAGIONE RENZI LA BUROCRAZIA HA AFFOSSATO QUESTO PAESE E AGGIUNGO INSIEME AI POLITICI DISONESTI
