Incredibile il fermento che anima questi Commissari e questi direttori, una bella doccia gelata stop tavolo unitario per riforma e in attesa bocce fermeperchè anche l’Ater della Provincia si sta dando da fare.
Oggi l’Assessore Regionale Refrigeri ha ricevuto le OO.SS molto incazzate, in quanto sia all’Ater di Roma che all’Ater della Provincia questi commissari stanno dando i numeri per un efficientismo rivolto solo nei confronti dei dipendenti, ma per quanto riguarda invece la gestione è sempre tutto uguale, illegalità e abuso.
Alla Provincia di Roma il Commissario tutto fare che svolge anche il ruolo del direttore ha deciso di tafliare il salario accessorio ai fini del risparmio, ma solo sui dipendenti per dimostrare in questo modo che forse l’Ater può risollevarsi,ma la cosa è alquanto ridicola perché le Ater si potranno risollevare solo se si applicheranno correttamente le leggi vigenti e non interpretate dai vari dirigenti e se vendono gli immobili in modo da risparmiare notevolmente su manutenzioni aleatorie .
Risparmiare quei due soldi tagliando gli stipendi non si fa altro che aumentare la crisi perché se questi signori non lo hanno ancora capito il sistema capitalistico si regge solo sulla spesa.
Inoltre tale taglio che è anche risibile nella sua sostanza è ingiustificato in quanto i dipendenti della Provincia hanno sempre dato tutto il loro impegno e non si capiscono tali scelte.
Vogliono tutti imitare RENZI, ma senza averne il physique du role, purtroppo anche questo Commissario ci ha profondamente deluso e siamo veramente preoccupati di cosa possa combinare ancora.
In merito all’ATER di Roma la Regione ha riservato anche per l’Ater di Roma una bella doccia gelata.
L’assessore ha parlato di un tavolo unitario di confronto sulla riforma e in attesa bocce ferme per tutti.
Come prenderà questa notizia il Commissario e il direttore di Roma?
Invece di pensare alla finta riorganizzazione, mascherata da un finta anticorruzione, perché non si attiva a rivedere tutte le direttive oscene e illegittime che sono state fatte nel corso di questi anni da dirigenti che si credevano di essere dei legislatori?
Perché non ristabilisce la legalità e la trasparenza all’interno dell’Ater?
Perché non vende gli alloggi che sono sui piani di vendita eliminando così le pesanti discriminazioni fatte fino ad oggi?
Perché non vende gli alloggi del demanio in quanto anche l’assessore a sollecitato tale vendita e lo stesso direttore ha confermato tale volontà, ma poi nulla accade?
Un Commissario dovrebbe dare l’indirizzo politico e il direttore lo dovrebbe mettere in pratica, ma fino ad oggi tante promesse ma nessun fatto.
Intanto a causa di quelle nefande disposizioni si colpiscono cittadini innocenti che rischiano anche la vita a causa delle nefandezze fatte dall’Ater di Roma, perché i forti vanno dall’avvocato i deboli dal psichiatra, che senso ha telefonare per rassicurarli se poi non si agisce di conseguenza?
Inoltre, perché non si attiva per dare il diritto ai cittadini stabilito dalla legge per staccarsi dal riscaldamento centralizzato, invece di dare ascolto a dirigenti poco informati e poco aggiornati sulla materia?
Questo dovrebbero fare altro che ristrutturazione a due mesi dallo scioglimento.

Ci risiamo.
Non sarà che si vogliono far pagare anni di sprechi e di malagestione proprio ai dipendenti delle ATER?
Tutto qui quello che sono riusciti a fare i Commissari in un anno di gestione?
Prima affondano l’ATER di Frosinone, ora provano a rovinare quella della Provincia di Roma, e li hanno pure riconfermati per un altro anno.
Ciò che più temo è che, se il livello è questo, la prossima mossa sarà quella di aumentare gli affitti e i prezzi di vendita delle case popolari, così a coprire i buchi delle “allegre” gestioni saremo anche noi inquilini!
Ma chi sono questi geni di manager, dove li hanno pescati e chi ce li ha messi?
Che delusione! Ma l’assessore REFRIGERI, ed il presidente ZINGARETTI che fanno? BASTA con gli annunci, le riforme è ora di attuarle (se esistono veramente) e non solo di annunciarle sulla stampa.
Devo dire ancora una volta BRAVA Anna Maria! Sempre attenta e pronta a raccontare, nel suo modo, come stanno le cose.
Mario
ma io dico a tutti voi che è ora che ci iniziamo a mobilitare e presto vi chiameremo se le cose non cambiano