Ecco come stanno le cose del decreto Lupi

Siamo riusciti finalmente a sapere come stanno le cose e sinceramente non è che ne siamo molto soddisfatti,anzi…..

Il famoso decreto dove è scritto che gli alloggi vengono venduti all’asta NON E’ ANCORA OPERATIVO, MANCA UNA FIRMA del Ministro dell’Economia e Finanze Pietro Carlo Padoan.

Ma va detto che nella conferenza delle Regioni, le Regioni avevano detto si a quel decreto, per dire subito dopo, ma noi con la nostra autonomia quel decreto non lo applicheremo mai, noi intanto abbiamo i nostri piani di vendita e poi si vedrà, infatti il decreto fa salvi i piani di vendita già esistenti.

SINCERAMENTE questo comportamento delle REGIONI non ci piace affatto, perchè si continua a giocare sulla pelle dei più deboli e inoltre instaurare paura e confusione ne vorremmo fare volentieri a meno.

Mentre il vice ministro Nencini all’incontro di oggi ci ha detto che si sta preparando una modifica che metteranno nella LEGGE DI STABILITA’ dove verrà inserito un emendamento che che al prezzo che verrà stabilito dalla commissione deputata verrà fatto uno sconto del 20% e solo se l’assegnatario non acquisterà l’immobile verrà messo all’asta.

Abbiamo detto al vice ministro, che ci è sembrato poco informato del problema, che vorremmo sapere che fine fa l’assegnatario che non potrà acquistare, non abbiamo avuto risposta, perché ci siamo resi conto che questa partita la sta gestendo direttamente LUPI e non il vice ministro, ci avevano informati male.

Comunque le regioni hanno detto si al decreto,ma subito dopo hanno affermato,ma noi ce ne freghiamo perché abbiamo la nostra autonomia e pertanto proseguiamo con i nostri piani di vendita già attuati.

Ma questo non ci tranquillizza affatto, perché mettiamo che le Regioni vendano tutti gli alloggi dei piani di vendita (MAGARI) gli altri che faranno? Noi continueremo le nostre battagli insieme al SUNIA che sta sulla nostre stesse posizioni per garantire comunque coloro che non potranno acquistare a rimanere nel proprio alloggio.

32 pensieri su “Ecco come stanno le cose del decreto Lupi

  1. anonim

    Annamria, il rischio è che le regione possano vendere solo a chi dicono loro è questo il timore che abbiamo, le regioni devono attenersi alle leggi che regolamentano il decreto che dovrà essere attuato, le regioni fino ad oggi sono sempre state restie su decisioni da prendere, questo dimostra che solo un decreto potrebbe risolvere la situazione, ma dovrà anche essere applicato, dovranno esserci dei controlli per verificare che questo accada.

  2. Simone

    Gentilissima sig. Addante, risiedo in una casa gestita dalla Romeo dal 2007, e sono occupante senza titolo. Nel 2009 la Romeo nell’inviarmi la lettera dei 15 giorni mi invia anche un bollettino precompilato a titolo di risarcimento danni di circa 3000 euro. Saldo con molti sforzi e sacrifici quando nel 2010 arrivano i vigili e mi sanzionano per 21.000 euro. Ora a distanza di 5 anni la sanzione dei vigili e diventata d.d.i. di pagamento e io vorrei capire cortesemente, perché se io risiedo dal 2007 la sanzione dei vigili effettuata nel 2010 e di 21.000 euro? Non doveva essere applicata la sanzione del 2007? I 3.000 euro chiesti a fine di risarcimento danni dalla Romeo non erano anch’essi gia’ una sanzione?
    La multa nel 2007 non era di circa 5.000 euro?
    Fiducioso di una sua risposta la ringrazio per la disponibilita’.

  3. GIANFRANCO

    buonasera Anna
    seguo con molto interesse il suo blog …visto che sono interessato alla vendita della casa .e Lei mette le notizie fresche di giornata …mi spieghi una cosa perchè mai l’istituto non dice una parola sulle vendite, non ci informa, niente di niente il sito dell’ATER è uno dei brutti che ci possa essere ci sono scritte 4 cose che ormao sappiamo a memoria ma le più importanti come queste assolutamnete no…perchè non gli date una svegliata dicendogli di aggiornare il sito con notizie importanti ….grazie per quanto fa per la comunita ATER

  4. addante Autore articolo

    Ho già criticato il sito dell’Ater che è il peggiore in assoluto, ma dato che lo gestisce la dott.ssa Grassia non ci potevamo aspettare di meglio,dove mette le mani lei sono rovine.
    ercheremo di insistere,ma all’Ater ci sono tanti problemi da affrontare,ma non ci mettono mai le persone giuste.

  5. addante Autore articolo

    NO purtroppo la multa di 5000 euro era fino al 2006 quello che hai pagato alla Romeo sono i canoni che non avevi pagato da quando hai occupato

  6. Daniele

    Buonasera d.ssa Addante,
    da quello che sembra il decreto interministeriale non si applica agli alloggi inclusi in un precedente piano vendita, per quanto ad oggi mai venduti (ad esempio legge 42/91).

    Al riguardo nel suo articolo viene riportata la frase

    “Comunque le regioni hanno detto si al decreto,ma subito dopo hanno affermato,ma noi ce ne freghiamo perché abbiamo la nostra autonomia e pertanto proseguiamo con i nostri piani di vendita già attuati.”

    Ciò può significare secondo lei che le regioni (il Lazio in particolare) saranno almeno in qualche modo indotte ad accelerare i vecchi piani di vendita o riusciranno con la solita politica e questo sarà l’ennesimo piano nella pratica disatteso?

    Grazie e buon lavoro

    Daniele

  7. addante Autore articolo

    potrebbe essere così,perchè le Ater non hanno intenzione di vendere in quanto ricavano soldi dagli alloggi tramite gli affitti con cui si pagano stipendi straordinari ecc.ecc.per cui se possono non vendono e allungano il brodo,infatti lo stesso direttore a dichiarato che vendono 3 alloggi a giorno è quello è ciò che a loro basta.
    Ma se i cittadini si dessero una svegliata e si unissero facendo la richiesta di acquisto e semmai fargli anche causa,che tutti insieme per farla pagherebbero una sciocchezza,ma purtroppo gli italiani non sono tedeschi e si fanno fregare.

  8. anonim

    Forse la chiave è quella di convincere Zingaretti a rendere applicabile i Piani Vendita che rientrano nella legge 560/93, ovviamente agendo in maniera cauta, dove chi vuole acquistare deve dimostrare di essere effettivamente legittimo assegnatario, così rendendo publicamente applicabile lo sblocco dei Piani Vendita riferiti alla legge 560/93 l’inquilino (se vuole / se può), va all’Ater e chiede di acquistare l’alloggio. Una domanda alla sign.ra Addante:
    1)l’Ater asserisce che vende 3 alloggi al dì, ma con che criterio e come scegli a chi vendere?
    2)secondo la sua conoscenza, i condomini misti sono nati grazie alla messa in vendita da parte dell’Ater dei 3 alloggi al giorno?
    3)m’avete sempre ribadito e come riportato in questa pagina che se il proprio alloggio rientra nei Piani Vendita e vuole acquistare, deve andare a parlare con il presidente dell’Ater, se questo non dovesse abbastare, allora possiamo avviare un azione legale. Per quanto riguarda un eventuale colloquio con il Presidente, di solito come si prende l’appuntamento, è sufficiente chiamare l’URP?
    4)Non si capisce perchè se esiste la legge, l’Ater applica le leggi per conto suo, se quanto asserite voi, è vero il fatto che l’Ater non vuole vendere, perchè Rosi in un intervista dice che l’Ater è come un agenzia immobiliare, ma non ha il potere di avviare lo sblocco delle vendite, in quanto la decisione spetta alla regione Lazio? Ci sono frasi contradditorie sia dall’una che dall’altra parte, da una l’Ater, dall’altra la regione Lazio, a questo punto, dovrebbe essere il governo ad imporsi sulle Regioni e sugli enti, affinchè la legge venga rispettata, invece il governo chiacchiera dicendo che vuole svendere il patrimonio immobiliare edilizio (parole di M. Renzi, se ritrovo l’articolo, lo pubblico), eppoi regioni ed enti fanno come gli pare, perchè? Poi il governo dice che siamo in deficit, servono i soldi e continua a tassarci, ma i soldi (non di dico tutti), si potrebbero trovare anche mettendo in vendita gli alloggi che rientrano nei Piani Vendita, ricordo per l’ennesima volta, che i Piani Vendita (L. 560/93), esistono grazie ad un “accordo” ente\inquilino, in quanto l’inquilino a suo tempo rispose affermativamente alla proposta di acquisto avanzata dall’Ater (allora IACP), quindi grazie a questo esistono i Piani Vendita, poi esce fuori il fatto che le associazioni, vogliono far credere al governo e regioni che la legge 560/93 è stato un flop, quando invece l’Ater non applicato la legge come da norma, è questo il punto, l’Ater non ha applicato una legge ancora in vigore, quindi bisogna imporci affinchè questa legge venga rispettata, confrontandoci con il Governo e Regione Lazio, mostrandogli quelli che sono i fatti reali e le statistiche reali in merito alla questione delle vendita che rientrano nei Piani Vendita, ci sono Piani Vendita che risalgono a ben 15anni fà.

    Scusi lo sfogo, sia chiaro che non ce l’ho con voi, ma stiamo cercando di contrastare ragionando anche su questo forum il modo di smantellare questa mentalità che per anni non ha portato a nulla, anzi sempre più degrado

    Saluti

    Giuseppe

  9. anonim

    Annamaria, ho saputo per caso da fonti attendibili che l’Ater ha venduto tutte le case di un quartieri sito c/o zona Pietralata, da quanto ho capito questi rientravano nei vecchi PianiVendita, vorrei sapere se possibile qualche informazione in più, ma come hanno fatto? non è vera quindi la storia dell’Ater che vende solo 3 alloggi al giorno.

  10. addante Autore articolo

    li hano venduti e non tutti dal 1997 ad oggi ed è veo che ne vendono ora 3 al giorno e anche meno

  11. addante Autore articolo

    prova tu a vedere se riesci a prendere un appuntamento con Zingaretti e a convincerlo di far vendere tutte le case

  12. Anonim

    Annamaria, ancora con questa storiella che vendono 3 alloggi al giorno, ma se ti dico che hanno venduto in tutto il palazzo, si informi meglio, zona Pietralata, e ora stanno passando al Tiburtino ||| ma che frottole sta dicendo lei o chi ve le ha riferite, ma a chi vogliono prendere per il c…o, non è vera la storia dei 3 alloggi al giorno, assolutamente NO!!!! Eppoi che stai a dì, dal 1997? Li stanno vendendo ora, e quelli che dico io a un paio di mesi fà

  13. Anonim

    Se pensano che le cose poi alla fine non si sanno, si sbagliano di grosso, comunque voglio scoprire che cavolo di lettera hanno ricevuto quelli di Pietralata per acquistare.

  14. addante Autore articolo

    hanno ricevuto la lettera che ricevono tutti coloro che acquistano un alloggio ATER

  15. addante Autore articolo

    L’ignoranza è una brutta bestia purtroppo e sono in molti ad averla.Visto che dici che io dico stupidaggini ti prego di non accedere più al mio blog.
    Io non ho mai detto stupidaggini in vita mia e non permetto a nessuno di dirlo,per cui da oggi non ti rispondo più e se continui a scrivermi ti cancello.

  16. Bruno

    Salve Dottoressa Addante, ho una domanda da fare….

    Lavoravo come badante con l’assegnataria ma lei e deceduta alcuni mesi fa. Lei non ha messo nessuno nel NF. Secondo questo decreto io potrei acquistare questa casa della Romeo dove abito quando la casa sia messa all’asta?

  17. addante Autore articolo

    no e lei è diventato occupante abusivo e andrà incontro a una multa di 21mila euro più il canone sanzionatorio tutti i mesi

  18. addante Autore articolo

    Le case non verranno messe all’asta e comunque lei non ha nessun diritto su tale alloggio.
    Finchè non la caciano resti li,ma si prepari psicologicamente ad andarsene

  19. Giorgia

    Ciao Annamaria,
    il decreto è stato publlicato sulla Gazzetta giusto? Quindi quando prevedono la vendita delle case nei condomi misti?

    Grazie
    Giorgia

  20. roberta

    Salve, mia madre vive in una casa Ater di cui è assegnataria da più di 25 anni con un uomo (non sono sposati) e con me.Ora da quasi 10 anni non vanno più d’accordo e mia madre vuole mandarlo via , ma lui non se ne vuole andare.Come può fare per risolvere la situazione?! Grazie mille

  21. addante Autore articolo

    basta che le fa le valigie e cambia la serratura e se rompe chiamate i carabinieri.
    Se l’assegnataria della casa è lei.

  22. roberta

    Mia madre sta anche prendendo un prestito per mandarlo via perché lui vuole i soldi , ma non sa (mia madre) come giustificare questi soldi..grazie ancora per le sue risposte.

  23. addante Autore articolo

    Che lui sia inserito nel contratto dell’Ater non vuol dire nulla, sarà inserito come convivente, se il titolare del contratto è tua madre ti ho già detto cosa deve fare

  24. roberta

    razie i soldi sono per la ristrutturazione che hanno fatto insieme dell’appartamento ma come può giustificarli ? Un ‘ultima domanda: per la sua residenza come funziona ?! Può toglierla mia madre o deve toglierla lui stesso?! Grazie mille per il suo lavoro

  25. addante Autore articolo

    ne può chiedere la cancellazione direttamente tua madre in municipio
    Se ha contribuito alle spese è lei oggi lo caccia mi sembra giusto che lui abbia indietro qualcosa

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