L’ARROGANZA DELL’ATER DI ROMA NEI CONFRONTI DEI PIU’ DEBOLI

Vorrei sapere se questo è il modo di consegnare l’alloggio, e se sia corretto che la sig.ra DELL’ATER DI ZONA risponda all’assegnataria “VISTO CHE L’APPARTAMENTO NON LE STA BENE ME LO RESTITUISCA, PERCHÉ’ IO NON SONO TECNOCASA”

Questi metodi venivano effettuati dall’Ater al tempo della Graziosi che per fortuna è stata cacciata via dall’Ater, ma temo che tali comportamenti siano rimasti in testa e me ne chiedo il perché a gran parte dei dipendenti ATER, pertanto prego il Commissario e il Direttore che vanno tra gli assegnatari a parlare di un nuovo metodo di rapporto se questo è il nuovo metodo di rapporto o se qualcosa gli è sfuggito.
Ritengo inoltre che il cittadino a qualsiasi estrazione sociale appartenga debba essere rispettato, semmai ancor più se viene da una situazione di disagio, ma purtroppo vedo ancora che l’Ater continua con i vecchi sistemi di dispregio nei confronti degli assegnatari.
Attendo una vostra cortese risposta in merito ai sensi della legge 241/90
Saluti
Annamaria Addante
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Salve sono la Sig. ……….. a cui avete consegnato l’appartamento in via …….il giorno 17 febbraio.
Questa mia è per chiedere la ristrutturazione dell’alloggio medesimo perchè dopo un’attento esame dell’appartamento alla presenza di un testimone, ho riscontrato danni strutturali che vado ad elencare:
locale cucina perdita del tubo discendente dell’acqua corrente che fuoriesce dal muro con conseguente perdita nel muro e struttura ed intonaco cadente che crea pericolo a persone e cose,
camere con buchi che vanno dall’interno verso l’esterno con tubi dell’impianto di condizionamento da togliere
finestre esterne che danno sul cortile con crepe e buchi, e dunque mancante di cemento sull’apice delle imposte e sulle cerniere
infine l’appartamento e sprovvisto di impianto di riscaldamento.
locale cantina: non si evince quale sia la cantina assegnatami in quanto i locali sono in totale stato di abbandono ed invasi da immondizia di ogni genere e con presenza di strutture in eternit.
A tal proposito aggiungo che l’appartamento in oggetto non è in condizioni di essere abitato ma può creare situazioni di pericolo per me e mia figlia nonché per i passanti,e dunque non potendoci abitare finchè non sarà messo in sicurezza e reso abitabile,declino ogni responsabilità nel caso di intrusione di terzi.

allego foto dell’appartamento e dei locali cantine

Questo è quanto mi ha riferito l’assegnataria che le ha detto la sig.ra DELL’ATER DI ZONA

Questa mattina alle h.09.30 mi ha telefonato la Sig. dell’Ater di zona, attaccandomi in merito alla email che gli ho inviato ieri in data 18.02.2015 in cui si chiede l’intervento di lavori strutturali in merito all’appartamento consegnatomi in data 17.02.2015 e dicendomi con tono di minaccia, cito testuali parole ” VISTO CHE L’APPARTAMENTO NON LE STA BENE ME LO RESTITUISCA, PERCHÉ’ IO NON SONO TECNOCASA”
come se l’alloggio fosse di sua proprietà e non dell’Ater e di Noi cittadini che abbiamo contribuito alla costruzione di detti alloggi pagando le TASSE nonché lo stipendio della signora impiegata Ater.

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ORA MI CHIEDO SE QUESTI METODI SONO CORRETTI, SE UN IMPIEGATO POSSA PERMETTERSI DI RISPONDERE IN QUESTO MODO A UN CITTADINO,VISTO CHE IL SUO COMPITO PRIMARIO E’ QUELLO DI DARE CASA AI CITTADINI.

QUESTI ATTEGGIAMENTI SONO VERAMENTE INQUALIFICABILI, PERCHE’ VORREI TANTO VEDERE LA SIg.ra impiegata Ater di zona NELLE STESSE CONDIZIONI DI QUESTA CITTADINA CHE COSA AVREBBE FATTO, SE AVESSE ACCETTATO SUBUNAMENTE UN ALLOGGIO COSI’ DEGRADATO E SENZA TERMOSIFONI.
E’ PROPRIO VERO IL PROVERBIO CHE “PANCIA PIENA NON PENSA A QUELLA VUOTA”
MI AUGURO CHE IL DIRETTORE E IL COMMISSARIO INTERVENGANO IMMEDIATAMENTE A RIPRISTINARE L’USO CIVILE DI TALE ALLOGGIO E LE SCUSE DA PARTE DELLA FUNZIONARIA NEI CONFRONTI DELLA SIGNORA.

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