Vorrei sapere se in un Paese civile quando si assegna una casa a una famiglia la si consegna sporca senza termosifoni, con i tubi che perdono acqua e con tutte le pareti da stuccare e rifare.
A Roma esattamente all’ATER di Roma questo accade e se l’assegnatario si lamenta perché non ha i soldi per poterla rimettere in sesto , lo trattano anche male, anzi si fanno proprio rodere e gli inviano lettere minacciose …se non ti va bene riconsegna l’alloggio.
Va detto che quando il Comune ti chiama per assegnarti un alloggio non è che te lo fa vedere ti propone 3 possibilità e tu devi sceglierne una senza sapere com’è e se rifiuti perdi la graduatoria e la casa non l’avrai più.
In un Paese civile questi si chiamano ricatti.
In un Paese civile l’alloggio si consegna funzionante e lo si fa vedere non ha scatola chiusa.
Questo metodo umiliante e spregevole una volta non esisteva è stato instaurato con la Presidenza Petrucci, perchè prima bene o male agli alloggi prima di consegnarli gli davano una ripulita.
Purtroppo la gestione Modigliani -Rosi non sta cambiando nulla nei confronti degli utenti, anzi sempre peggio, ma con la presa in giro.
Se Zingaretti si degnasse ogni tanto tra tutti i suoi impegni di gettare uno sguardo anche sulle Ater gliene saremmo molto grati e cogliamo l’occasione per ricordargli tutte le promesse fatte in campagna elettorale.
