Casa Pound occupa la sede dell’Ater: bandiera europea strappata e gettata in strada
Dopo lo sgombero della sede di piazza Perin del Vaga i militanti di Cpi e del Blocco Studentesco hanno occupato la sede dell’Ater: “Protestiamo contro la gestione dell’edilizia pubblica”
Redazione 25 marzo 2015
• Flaminio, sgomberata la sede di Casa Pound in piazza Perin del Vaga 3
Dopo lo sgombero della sede di piazza Perin del Vaga i militanti di Casa Pound e del Blocco Studentesco hanno occupato la sede dell’Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma, sul Lungotevere contro la gestione del patrimonio pubblico. La bandiera dell’Unione europea inoltre è stata strappata dall’edificio ed è stata gettata in strada. “Per noi quella bandiera non deve stare sugli edifici pubblici italiani” ha spiegato il vicepresidente di Casa Pound Simone Di Stefano che già nel dicembre del 2013 aveva tolto la bandiera della Ue dalla sede della rappresentanza della Commissione europea in Italia in via IV Novembre.
“Il nostro blitz vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell’edilizia residenziale nella capitale” spiega Simone Di Stefano. “Una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità, che vede appartamenti a piazza Navona o al Colosseo affittati a pochi spiccioli e con modalità del tutto opache, come emerso nel recente scandalo Affittopoli”. Il vicepresidente di Cpi ha ribadito che “per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo”.
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Arrestati Buzzi e Carminati i Movimenti per la Casa e casa Pound si fanno più aggressivi, mi domando ma quando le persone erano costrette a stare in 15mq. perché questi soggetti non protestavano?
Perché i Movimenti per la casa hanno sempre convinto i residenti nei residence di non accattare il buono casa?
Tante domande meriterebbero risposte,ma che non arriveranno mai finchè in questo Paese non ci sarà trasparenza assoluta.
E in modo particolare all’Ater di Roma.
