Ater, dubbi sulla lettera che terrorizza i frusinati con l’incubo sfratto
22/04/2015 – 11:33 ? ? 61 0 Google +0
Ater, dubbi sulla lettera che terrorizza i frusinati con l’incubo sfratto
FROSINONE – Si apre con una perentoria scritta in grassetto di “Preavviso di esecuzione forzata” che già farebbe aumentare i battiti del cuore solo a vederla, evocando nella mente l’incubo di un possibile sfratto.
È la lettera che alcuni cittadini di Frosinone si stanno vedendo recapitare in queste settimane. A inviarla è “Esattoria Agenzia Riscossioni” una società di recupero e gestione crediti di Roma. Dalla lettera si evince che la società in questione agisce per conto dell’Ater della provincia di Frosinone (quale ente appaltante) per il recupero di crediti legati al mancato pagamento del canone di locazione da parte dei cittadini. Nella lettera la società specifica che «stante il palese rifiuto dell’utente, nonostante i ripetuti solleciti, di eseguire il pagamento spontaneo degli importi dovuti per i canoni di locazione ed i servizi a rimborso» nei confronti del cittadino è stata avviata «la procedura di rilascio dell’immobile». La società comunica poi ai cittadini destinatari della missiva che «il nostro ufficio Esecuzioni ed i nostri Ufficiali di Riscossione….provvederanno a dare impulso alla esecuzione forzata attraverso l’attivazione dei titoli esecutivi ottenuti dall’Ater della provincia di Frosinone, provvedendo anche ad ottenere, ove necessario, l’assistenza della forza pubblica nella fase esecutiva del rilascio dell’immobile». Nell’indirizzario della lettera appare anche l’ “ufficio esecuzioni” e l’ “ufficio di riscossione” cui si chiede «di dare seguito alle attività sopra descritte al fine di ottenere la riconsegna dell’immobile o, in alternativa, il pagamento del debito richiesto». Diciture, formulazioni e riferimenti su cui l’avvocato?Sonia Sirizzotti di Frosinone, che assiste uno dei malcapitati inquilini, esprime fortissime perplessità. «In questi giorni l’Ater di Frosinone tramite una società di recupero crediti Agenzia Riscossioni Esattoria con sede in Roma sta inviando diffide agli inquilini Ater carenti di ogni principio di correttezza – sostiene l’avvocato Sirizzotti – In testa alla lettera la dicitura “preavviso di esecuzione forzata”: questa procedura può essere fatta solo in Tribunale e non con una semplice lettera. Vengono messi degli indirizzi che intimoriscono chi li riceve ma che sono del tutto ininfluenti: l’esecuzione ha inizio solo con atto giudiziario. Da notare anche la scritta “preavviso di esecuzione numero…”. Detto numero può esserci solo se si riceve un atto giudiziario del Tribunale di residenza! Nel corpo della lettera una serie di frasi per indurre timore nell’inquilino. Spero che coloro che sono stati citati nella lettera si attivino incluso il Sindaco». Infatti il sindaco figura fra i destinatari della missiva e nel corpo della lettera si chiede al primo cittadino del Comune di riferimento «di dichiarare l’utente decaduto dal diritto all’assegnazione delegando la Polizia locale all’esecuzione in via amministrativa del definitivo provvedimento di decadenza». Sotto, alla fine della poco piacevole lettura per il cittadino, la scritta in grassetto “La procedura può essere sospesa” con l’indicazione della somma da pagare immediatamente e le coordinate bancarie cui effettuare il versamento. «Altra cosa a cui prestare attenzione è la corretta verifica circa la reale esistenza del debito: che potrebbe essere errato – dice l’avvocato Sirizzotti – L’invito per coloro che stanno ricevendo la lettera in questi giorni è di rivolgersi ad un legale o ad associazioni che si occupino della difesa dei consumatori chiedendo di rispondere alla Agenzia di riscossioni Esattoria. Il Garante della Privacy – conclude, con considerazioni di carattere generale – ha raccolto le numerose denunce da parte dei debitori e ha deciso di intervenire per fare chiarezza su quali comportamenti delle società di recupero crediti vanno considerati illegali, in modo da tutelare i debitori. Le agenzie creditizie possono esigere il pagamento solo in presenza di una cessione del credito ai sensi dell’art.1264 del Codice Civile. Cessione della quale deve essere preventivamente avvisato il debitore». Insomma un doppio invito: per i cittadini a rivolgersi a legali o associazione di consumatori e per le Istituzioni a vigilare. È opportuno ricordare che nel febbraio del 2014 l’Antitrust aveva inflitto una sanzione di 10mila euro proprio alla società di riscossione romana con riferimento ad alcune lettere di preavviso (molto simili nell’impostazione, intestazione e grafica a quelle di questi giorni, differenti rispetto ad alcuni aspetti contenutistici attenzionati dall’Autorità). L’Antitrust nel 2014 giudicò, per quelle lettere, la condotta della società «idonea a determinare… nel consumatore medio, un indebito condizionamento. Le lettere di preavviso, così? come formulate, con modalità idonee ad ingenerare nei consumatori l’erroneo convincimento di esser destinatari di una procedura esecutiva iniziata dall’amministrazione finanziaria pubblica e non da una semplice società privata di recupero crediti, sono idonee ad esercitare, nei confronti dei destinatari, un notevole grado di pressione psicologica suscettibile, nella sostanza, di determinare un significativo condizionamento delle scelte e dei comportamenti economici». Da L’Inchiesta oggi in edicola
Alessandro Redirossi
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Mi chiedo ma come si fa a pagare un Commissario un direttore generale e 3 dirigenti più 62 dipendenti e avere questi risultati.
E’ ovvio che la responsabilità di tutto ciò è di chi dirige, che oltretutto hanno stipendi favolosi e si sono anche presi la 14 che non gli spetta e ancora non l’hanno restituita.
Hanno da gestire 7.500 alloggi ovvero una media di 113 alloggi a persona e hanno fatto arrivare le cose a questo punto?
E hanno pagato una ditta esterna per riscuotere il debito?
Me è vergognoso, anche perché un’azienda seria avrebbe agito in altro modo, avrebbe verificato innanzitutto se tale debito era ancora esigibile, se non era prescritto e semmai vista l’esiguità dei morosi avrebbe dovuto convocarli e arrivare a una mediazione.
Ma per fare queste cose occorre essere dirigenti con le palle e soprattutto competenti.
purtroppo sui debiti anche l’ATER di Roma non brilla sempre perché manca una dirigenza capace e preparata.
Speriamo che questa benedetta riforma, che è una proposta possa essere migliorata affinché questa piaga delle ATER che hanno sempre gestito come gli pare e piace tutelando sempre i loro interesse e non quelli degli assegnatari e soprattutto che faccia piazza pulita di tutta la dirigenza e commissari attuali.
