ECCO L’ATER DI ROMA!!!!!!!!!!

Gentili Signori Condomini, mi spiace rubare un po’ del vostro tempo ma ritengo sia essenziale sapere ciò che è stato fatto sino ad oggi. Questo al solo scopo di non farvi perdere molto tempo quando ci incontreremo lunedi 4 maggio p.v. alle ore 19.00 presso l’ANMI di Via Timavo.
L’Amministratore, come prevedevo, non ha risposto nè al telegramma e tantomeno alla mail inviatagli.
A questo punto, la nostra “autoconvocazione” si ritiene debba essere del tutto legittima e necessaria.
Sono stato negli uffici dell’ATER, poi al Municipio ed infine all’ASL (solo per la parte sanitaria).
Ho interessato del problema anche la Signora Annamaria ADDANTE (che si è dichiarata subito disponibile e che interverrà anche se con un po’ di ritardo ma interverrà) per richiederle alcuni consigli “tecnici” riguardanti le norme attualmente in vigore e soprattutto per ragguagliarci su come comportarci in presenza di un’Anziana alla quale è stato concesso il beneficio della Legge 104.
Ho anche convocato il Geom. Altìmani che collabora con la Ditta Marrocco che ha già costruito un ascensore nel nostro comprensorio, per effettuare un sopralluogo ed esaminare la possibilità dell’installazione di un ascensore anche nella nostra scala.
Il Geom. Altìmani l’ho incontrato venerdi scorso (24/4), ha preso le prime misure della scala e ci farà sapere al più presto (io l’ho pregato di darmi un’indicazione di massima entro lunedi 4 maggio).
Intendo da subito precisare che il suddetto nominativo mi è stato fornito da un Condomino del comprensorio e, una volta avviata la procedura, tutti noi potremo presentare nominativo di ditte qualificate per i lavori in questione!
Questi sono i passi effettuati sino ad ora.
Vi dico subito che l’ATER, riferendosi all’art. 1121 del codice civile, risponderà quasi sicuramente che non potrà partecipare alla spesa trattandosi di “innovazione gravosa e di impianto suscettibile di utilizzazione separata non precludendo ai propri inquilini la possibilità di partecipare all’installazione, a condizione che ne sostengano autonomamente il relativo onere”.
La stessa ATER ha però omesso di dire che l’art. 1121 citato, parla di innovazioni “gravose e voluttuarie”. (che di voluttuario proprio non c’è niente)!!!
Orbene. Con la riforma del condominio (codice entrato in vigore il 18 giugno 2013) configurando un’innovazione diretta al superamento delle barriere architettoniche, può, intanto essere deliberata dalla maggioranza degli intervenuti all’Assemblea, in rappresentanza di almeno 500/1000 (art.2 della legge n.13 del 9.1.19899).
L’installazione avviene per favorire UN disabile o UN anziano (sentenza della Corte di Cassazione n. 15308 del 12.07.11 )che cita: “”nessuno può opporsi alla installazione stessa anche se l’ascensore comporta un restringimento del pianerottolo poiché questo tipo di intervento comporta un semplice disagio rispetto alla normale fruibilità del pianerottolo e non la sua inservibilità””.
Nell’effettuare i lavori non trova applicazione la normativa sulle distanze legali fra il costruendo ascensore e la proprietà esclusiva dei singoli Condomini trattandosi di impianto indispensabile ai fini dell’abitabilità e in sintonia con l’evoluzione delle esigenze del cittadino (Tribunale di Napoli 16/11/1991) criterio ribadito dalla Corte di Cassazione con sentenza del 3.08.2012.
L’ascensore può anche essere installato a cura e spese di UN SOLO CONDOMINO (o di un numero limitato di Condomini) (Corte di Cassazione 10.04.99 n° 3508).
I Condomini che non aderiscono, per parte loro possono (terzo comma dell’art, 1121 codice civile) partecipare in qualsiasi tempo ai vantaggi che essa comporta, contribuendo alle spese di esecuzione e di manutenzione opportunamente rivalutate per tener conto del tempo trascorso dall’installazione al momento in cui si opta per l’utilizzazione dell’impianto (Corte di Cassazione 11.02.2000 n. 1529).
Infine, per non perderci nei meandri della giurisprudenza e dei codici e codicilli, le cose importanti da sapere, mettendo sempre al primo posto la “liberazione” dei nostri ANZIANI sono:
. più Condomini aderiscono all’iniziativa, minore sarà la spesa pro capite;
. che il 50% della spesa è rimborsabile;
. che alla ditta appaltatrice dei lavori verrà chiesto di dilazionare il più possibile la spesa;
. che un ascensore farà lievitare sicuramente il valore dell’appartamento;
. che i lavori dovranno avvenire in tutta sicurezza (il preventivo verrà richiesto “chiavi in mano”) e comprenderà, oltre la progettazione, anche
il superamento di tutti gli eventuali ostacoli e la richiesta dei NN.OO. degli Enti preposti per la sicurezza.
Per ultimo voglio dirvi che questo mio scritto è stato solo frutto di una ricerca effettuata su: “Il nuovo condominio – Così la grande riforma ci cambierà la vita quotidiana” – (Edizione 2012) e dall’esperienza personale in quanto “piccolo” Amministratore della palazzina in cui abito.
Questa iniziativa (scrivendovi prima di incontrarci) è volta al solo scopo di preparare alcuni di noi che sono del tutto “a digiuno” delle norme in vigore.
A voce ci intenderemo meglio (forse!).
Nel ricordare a NOI tutti che ieri, 25 aprile è stata la festa della “liberazione”, mi auguro che questo grande avvenimento possa essere di buon auspicio per “liberare” i nostri Anziani. A voi tutti: buona domenica.
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L’ATER DI ROMA SI ATTACCA AL CODICE CIVILE PER SFUGGIRE A QUELLI CHE DOVREBERO ESSERE I SUOI DOVERI.
UN’AZIENDA SERIA INVECE DI MOLTIPLICARE GLI STIPENDI AI SUOI DIRIGENTI CHE NON SI AMMAZZANO DI LAVORO TUTT’ALTRO DOVREBBE METTERE GLI ASCENSORIO DOVE NON CI SONO, MA SE NE SONO SEMPRE FREGATI.
MA L’ATER DI ROMA DIMENTICA UN PARTICOLARE CHE LA LEGGE 104 GLI IMPONE L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.
IL GUAIO E’ CHE NESSUNO CONTROLLA CIO’ CHE FANNO E CIO’ CHE ACCADE ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA.

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