La mala gestione dell’ATER di Roma

La mala gestione dell’Ater di Roma
Si la malagestione perché le altre Ater LATINA, VITERBO,RIETI e FROSINONE non gestiscono interpretando le leggi regionali, ma applicandole, solo l’Ater di Roma e anche per alcuni aspetti l’Ater della Provincia di Roma.
Purtroppo è così l’Ater di Roma non gestisce gli immobili in base alle leggi regionali, ma secondo l’umore dei vari funzionari e della loro logica perversa che vedono l’assegnatario come un usurpatore da combattere.
Non solo, ma che hanno una ferocia contro la famiglia inaudita, per loro un figlio non dovrebbe mai più rientrare nell’alloggio una volta uscito, nonostante la legge dica esattamente il contrario.
E se uno supera il reddito loro invece di fare solo il canone aggiuntivo come dice la legge ,gli fanno subito la decadenza, inventandosi un contratto privatistico invece di applicare un canone aggiuntivo come stabilito dalla regione lazio.
Tutto ciò però per onestà va detto che è iniziato molto tempo prima con la gestione Graziosi che ha iniziato a non applicare la legge, ma interpretarla per perseguitare l’assegnatario come fosse un privilegiato, questa è stata la linea politica portata vanti soprattutto da quei dipendenti che si erano impossessati di alloggi che non gli spettavano per uso personale o famigliare.
Come Associazione avevamo sperato molto nella gestione Rosi-Modigliani, ma è stata una vana illusione e una presa in giro specialmente da parte del direttore che predica bene e razzola male.

Abbiamo constatato un cinismo spaventoso e una incompetenza gestionale pazzesca da parte del direttore che si è totalmente estraniato dalla gestione affidandola tra l’altro a un quandro che non ne aveva il titolo e neanche le competenze, essendosi occupata da sempre di appalti.
Questa scelta scellerata fatta dal direttore è stata veramente inconcepibile in quanto non solo non aveva il titolo,ma neanche le competenze a fronte invece di quadri che per lo meno avevano le competenze per farlo.
Un dubbio ci assale perché il direttore ha fatto tale scelta?
Eppure non sarebbe difficile gestire gli alloggi, basta conoscere bene la legge applicarla e non interpretarla e dare le giuste direttive agli operatori, facendo anche i debiti controlli.

Invece verifichiamo ancora una volta la volontà persecutoria e terroristica che viene effettuata nei confronti degli assegnatari, oggi ancor più di ieri.
Invece di far fare progetti inutili e dannosi di produttività, perché non fanno progetti per recuperare tutto l’arretrato che hanno di sanatorie, volture e ampliamenti?
Perché preferiscono fare progetti per cercare di togliere la casa e non di darla violando le leggi attuali, questa è l’Ater di Roma.

Mi chiedo, ma la Regione Lazio alla quale abbiamo denunciato tale atteggiamento lesivo e illegale dell’Ater di Roma perché non interviene?

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