L’Ater di Roma vuole istituire un altro ufficio per le sanatorie? E per fare cosa?

Non è possibile!!!!

All’Ater di Roma se ne sono inventata un’altra e chi è l’autore di ciò? L’ex Commissario, ma chi ha suggerito all’ex Commissario tale boiata? Un sospetto ce lo abbiamo visto che era molto ascoltata dall’ex Commissario, lei sempre e solo lei può avere certe genialità.

Ma che senso ha istituire un altro ufficio per le sanatorie è semplicemente VERGOGNOSO le sanatorie le devono lavorare le ZONE il problema è che nelle Zone non ci sono responsabili adeguati a tale ruolo, oggi non c’è una Zona e dico una che funzioni come si deve.

Inoltre vorrei capire il senso di tale UFFICIO, in quanto le domande giacciono dentro i vari fascicoli che sono nelle zone e vengono fuori solo quando l’interessato riesce ad avere un appuntamento con la Zona altrimenti continuano a dormire,(o se un solerte responsabile di Zona le fa tirare fuori,ma non mi sembra che ce ne siano al momento) e il nuovo ufficio come le individuerà? Aspettando che cascano dal cielo?

Non sarebbe molto più semplice far lavorare seriamente le zone, magari dando un premio di produttività VERO e far tirare fuori dai fascicoli tali sanatorie, ma purtroppo all’Ater sono solo capaci di complicare le cose semplici e sempre la solita la dottoressa che è maestra per questo.

Inoltre caro Commissario in certi uffici che gestiscono direttamente le pratiche sia nelle zone che negli uffici vendite e locali non può esserci personale che ha avuto in modo diretto o indiretto problemi riguardanti etica e correttezza professionale, certi funzionari debbono essere messi in uffici che non hanno rapporti con l’utenza.

E soprattutto se le Zone devono continuare a lavorare con le direttive scellerate date dai precedenti dirigenti e dall’attuale, le Zone verranno solo soffocate da pezzi di carta inutili e inoltre continueranno a violare le leggi.

Inoltre vi è un errata distribuzione del personale nelle zone perché ci sono zone che dovrebbero gestire 11mila alloggi e Zone che ne gestiscono 4500 e hanno lo stesso personale.

Inoltre va detto che le Zone per colpa di dirigenti incapaci sono state soffocate dalle scartoffie ,da patriche inutili, vedi la decadenza per superamento redditi, vedi rientro figli, ecc.

Coloro che hanno avuto la gestione di tale Area in tutti questi anni non sono stati capaci di affrontare e risolvere il problema della funzionalità delle Zone,

E’ vergognoso che ci siano ancora domande di sanatoria della legge 33/87 e delle leggi del 1990 e 1993 , della legge 18/2000 e della 27 del 2006.

Se non sbaglio la dottoressa ha gestito per ben due volte tale area e che cosa ha fatto in merito alle sanatorie?
NULLA, anzi ha complicato la questione e i fatti si vedono.

Al Direttore Rosi avevo già fatto presente lo scorso anno, tutte le criticità delle disposizioni date da tale dirigente e dalla precedente, perché il dott.Mari aveva altri difetti, ma era intelligente.

Caro Commissario come le ho già detto Lei è SOLO o si procura dirigenti capaci e competenti altrimenti sarà impossibile per lei ristabilire la corretta applicazione delle norme e soprattutto la trasparenza.

E non si può più accettare una situazione simile, se la stessa Regione Lazio ha fatto tale scelta mettendo 2 Magistrati come Commissari uno a Roma e uno alla Provincia ci sarà stato un motivo perché lo hanno fatto, guarda caso le altre ATER vedi Latina in primis applicano le leggi correttamente e non come si applicano a Roma e nella provincia di Roma e i Commissari che già erano li sono stati riconfermati.

Inoltre Caro Commissario non è accettabile che ogni tanto qualcuno si inventa qualcosa sempre a danno degli assegnatari come il 3 più 2 per chi supera il reddito, MA DOVE LO HANNO LETTO è una BOIATA, non ne possiamo più, vogliamo trasparenza corretta applicazione delle norme, i dirigenti e funzionari dell’ATER non devono fare politica, ma devono applicare le leggi, certi pareri dell’avvocatura fanno accapponare la pelle, pareri che danno giudizi politici e non giuridici, la politica spetta alla regione no all’ATER, purtroppo fino ad oggi l’Ater ha fatto politica e si è sostituita alla regione anche nella interpretazione.

Inoltre non è più accettabile l’aggressività e la moralità pelosa nei confronti di utenti da parte di funzionari che per primi hanno violato le regole.

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