LA CAPACITA’ DI FAR DIVENTARE DIFFICILI LE COSE SEMPLICI DA PARTE DELL’ATER DI ROMA

DELIBERA
Per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente riportate:
1. di approvare i criteri regionali contenuti nell’Allegato “A”, che forma parte integrante e
sostanziale della presente deliberazione, per l’attuazione dei programmi di alienazione degli
alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica e reinvestimento ai sensi del Decreto
Interministeriale 24 febbraio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20 maggio
2015 recante: “Procedure di alienazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica”;
2. di confermare che sono comunque fatti salvi i programmi di alienazione degli alloggi avviati
alla data di pubblicazione del succitato Decreto Interministeriale sulla Gazzetta Ufficiale, in
virtù dei già deliberati provvedimenti di approvazione della Giunta regionale del Lazio;
Gli Enti proprietari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica devono uniformarsi alle disposizioni
del presente provvedimento.

ALLEGATO A

2. ALLOGGI ALIENABILI.
La Regione Lazio individua le classi di immobili di edilizia sovvenzionata da ricomprendere nei programmi di alienazione ai sensi del D.I. 24 febbraio 2015 come sotto indicate:
1. alloggi situati nei condomini misti, anche di fatto, nei quali la proprietà pubblica è inferiore al 50% (art. 1, comma 2, D.I. 24 febbraio 2015);
2. alloggi i cui oneri di manutenzione e/o ristrutturazione siano dichiarati insostenibili dall’Ente proprietario sulla base di una stima documentata dei relativi costi (art. 1, comma 3, D.I. 24 febbraio 2015).

Qualora l’alienazione degli immobili classificabili nell’ambito della revisione catastale in atto come A/1, A/7, A/8, A/9, A/10, nonché quella dei locali destinati ad uso diverso da quello abitativo quali commerciali, artigianali, ecc., sia funzionale alle finalità complessive del programma, possono anche queste essere incluse nei programmi, nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 1, comma 2, D.I. 24 febbraio 2015, con esclusione per quegli immobili che abbiano ricevuto finanziamenti regionali destinati alla manutenzione straordinaria e/o recupero nei 9 anni precedenti la data di pubblicazione del citato Decreto.
Nei programmi sono anche ricompresi gli alloggi in condomini misti provenienti da Piani di Vendita approvati antecedentemente alla data del 20 maggio 2015 e rimasti invenduti, ricomprendendo tra questi anche gli alloggi per i quali non vi sia stato riscontro alla precedente richiesta di manifestazione di interesse all’acquisto.

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NON è UNA QUESTIONE DI CONOSCERE L’ITALIANO, MA è SEMPLICEMENTE UNA QUESTIONE DI CONOSCERE IL DIRITTO.

NON è POSSIBILE CHE L’ATER DI ROMA CONTINUI IMPERTERRITA A LAVORARE COME PRIMA, NON è POSSIBILE ACCETTARE CERTE IMPOSIZIONI DALL’UFFICIO VENDITE, NON è Più POSSIBILE CHE IL DIRETTORE AVALLI TUTTE LE COSE CHE GLI SOTTOPONGONO SENZA VALUTARLE MINIMAMENTE(vabbè che ci ha dichiarato più volte che sulla gestione immobili non ci capisce, ma mi sembra che non sia l’unico però e questo è grave).

NON è POSSIBILE CHE L’ATER DI ROMA NON ABBIA ANCORA INVIATO I NUOVI PIANI DI VENDITA ALLA REGIONE, Perché NON AVEVA CAPITO O NON è STATA IN GRADO DI FARE I NUOVI PIANI IN BASE A CIò CHE STABILISCE LA DELIBERA REGIONALE EPPURE NON ERA DIFFICILE DA CAPIRE.

SE SI CONTINUA A LAVORARE IN QUESTO MODO è LA PARALISI COMPLETA.

A QUESTO PUNTO DOBBIAMO SOLO AUGURARCI LA RAPIDA APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI RIFORMA Perché NON SE NE Po’ Più.

CI AUGURIAMO SOLO CHE QUESTO BENEDETTO CONCORSO PER LA NOMINA DEL NUOVO DIRETTORE SIA RAPIDO E CONCRETO E CHE VENGA UN DIRETTORE ALL’ALTEZZA DI TALE DISASTRO.

2 pensieri su “LA CAPACITA’ DI FAR DIVENTARE DIFFICILI LE COSE SEMPLICI DA PARTE DELL’ATER DI ROMA

  1. anonim

    Salve sign.ra Addante, ho contattato l’Ater Pr di RM per chiedere informazioni in merito alla vendita degli IACP presenti nella mia zona, inoltre ho chiesto cosa bisogna fare se l’inquilino volesse avanzare la proposta di acquisto dell’alloggio, mi ha risposto che bisogna avere i requisiti necessari per poter approdare all’acquisto e che il fatto delle vendite, dipende esclusivamente dalla regione Lazio, in quanto deve ancora fare i nuovi piani vendita, ho risposto di essere in possesso di codesti requisiti e che il mio alloggio rientra a far parte dei vecchi piani vendita (L. 560/93), inoltre gli ho chiesto se i vecchi Piani Vendita rientrassero a far parte della lista dei nuovi Piani Vendita, la sign.rina ha risposto di si e ha aggiunto che se anche l’inquilino fosse in regola con i requisiti richiesti ed è interessato all’acquisto, non può avanzare in propria autonomia una richiesta di prpoposta di acquisto, le risulta che funziona così? L’Ater dice che deve vendere, ma a quanto sembra non vuole. Grazie

  2. addante Autore articolo

    lei comunque la domanda la faccia e in fondo scriva che attende una risposta ai sensi della legge 241/90

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