IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA DI CERTI DIRIGENTI DELL’ATER DI ROMA

all’Ater di Roma ci sono dirigenti che si vogliono sostituire al potere legislativo della Regione Lazio, interpretando le leggi a loro uso e consumo.

Inoltre certi dirigenti trattano i responsabili delle zone come degli ebeti, in quanto debbono solo riempire i moduli già   preparati dall’onnipotente, con il nome cognome, via e matricola.

Ora mi chiedo a che servono i responsabili di Zona? Con il dott.Mari almeno potevano esprimere il loro parere e poi lui a seconda di come era la giornata gli correggeva il compito, oggi neanche più quello, possono solo riempire gli spazi vuoti con i dati anagrafici.

Eppure i responsabili delle Zone con luci e ombre non sono male, forse se avessero la possibilità di potersi esprimere liberamente credo che l’Ater potrebbe funzionare meglio.

Non è accettabile che ci possano essere funzionari che vogliano imporre con forza le proprie idee, anche quando la stessa Regione gli scrive di applicare alla lettera la legge.

Mi chiedo anche il perché l’Ater di Roma abbia solo 2 dirigenti, perché non hanno voluto fare concorsi interni e esterni per la progressione di carriera.

Sono circa 15 anni che all’Ater di Roma la gestione degli alloggi vive una situazione di grave oscurantismo e illegalità, anche prima non brillava, ma mai come in questo periodo.

Finalmente all’Assessore Refrigeri hanno tolto la delega all’ambiente  così potrà dedicare più tempo alla casa e finiranno questi deliri di onnipotenza.

 

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