CAMBIERA’ L’ATER DI ROMA?????????

GIOVANNI Tamburino, commissario straordinario anche lui ma all’Ater, anticipa: “L’azienda intende perseguire tutte le forme di illegalità e di sopruso” in piena sintonia con la linea dettata da Tronca.

Tanto per spiegare meglio che il vento è cambiato, l’altro giorno è stato eseguito uno sgombero forzato in zona San Giovanni.

L’affittuario non era un capofamiglia disoccupato, ma un brillante architetto quarantenne e single. Il padre, legittimo assegnatario, da tempo è residente al Nord; il figlio pensava di aver diritto ad occupare l’immobile nonostante fosse proprietario di altro appartamento.

Avvisi, decreto di sfratto, forza pubblica. C’è voluto di tutto e la Polizia, alla fine, ha dovuto anche arrestare il professionista, ma l’inquilino è stato fatto uscire e si è portato dietro un’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. La casa, in battito di ciglia, è stata assegnata a una persona avente diritto e iscritta nelle graduatorie del Comune. “Abbiamo dato un segnale preciso”, ha commentato Tamburino.

Anna Maria Addante
Anna Maria AddanteIL COMMISSARIO DELL’ATER DI ROMA CONTINUA A DIRE COSE POCO ESATTE, LO SGOMBERO E’ STATO FATTO NEI CONFRONTI DEL FIGLIO,MA IL CONTRATTO E’ INTESTATO AL PADRE PER CUI L’ATER DI ROMA HA COMMESSO UN ABUSO.
NON E’ UN ARCHITETTO,MA UN AVVOCATO E IL PADRE HA UNA CAUSA IN CORSO CON L’ATER IN QUANTO GLI DOVEVANO VENDERE L’ALLOGGIO DAGLI ANNI 90 E NON SI CAPISCE IL PERCHE’ NON GLI E’ STATO VENDUTO.
MA SE A INFORMARE IL COMMISSARIO SONO I RESPONSABILI DELLA ZONA STIAMO FRESCHI,BASTA VEDERE CHI E’ OGGI IL RESPONSABILE DELLA ZONA E SI FARA’ SUBITO UN IDEA, MA IL COMMISSARIO TANTE COSE NON LE SA PURTROPPO.
IN MERITO ALLA LEGALITA’ CHE LUI DICE DI VOLER PORTARE CON CHI LA PORTA?
CON QUELLI CHE FINO AD OGGI DELL’AZIENDA NE HANNO FATTO SOLO E UNICAMENTE UN PROPRIO TORNACONTO?
AVEVAMO CHIESTO UN INCONTRO AL NUOVO DIRETTORE,MA EVIDENTEMENTE NON TROVA TEMPO PER ASCOLTARE I CITTADINI, MA ASCOLTA SOLO I DIRIGENTI E FUNZIONARI DELL’ATER OVVERO COLORO CHE HANNO FATTO DELL’ATER DI ROMA UN FEUDO PERSONALE.
PER ONESTA’ INTELLETTUALE VA DETTO CHE C’E’ ANCHE CHI NELL’ATER VUOLE LE COSE LEGALI E TRASPARENTI, MA SONO POCHI E DANNO FASTIDIO E DEVONO PURTROPPO SOCCOMBERE A DIRETTIVE ASSURDE DATE DA UNA DIRIGENTE A NOSTRO AVVISO INCAPACE.
SE IL DIRETTORE SI DEGNERA’ DI RICERVERCI POTREMMO DIRLE MOLTE COSE CHE LUI IGNORA E CHE POTREBBERO ILLUMINARLO.
NOI ASPETTIAMO FIDUCIOSI E PAZIENTI,MA LA PAZIENZA HA UN LIMITE

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