SPERO E MI AUGURO CHE IL COMMISSARIO E IL DIRETTORE LEGGANO LE MIE OSSERVAZIONI A TALE ARTICOLO

Colpo di spugna il 10% degli inquilini non ha un regolare contratto, difficile fare controlli

NELLE CASE ATER 5.378 IRREGOLARI MAXI SANATORIA IN ARRIVO PER TUTTI

Vincenzo Bisbiglia

?I Oltre 5mila inquilini che vi­vono senza titolo all’interno delle circa 50mila case popola­re dell’Ater. Un rapporto del 10%, che persiste consideran­do anche quelle del Comune di Roma, che porterebbe il con­to fino a quasi 80mila. Per alcu­ni di loro, davvero indigenti, potrebbe arrivare presto una sanatoria. Ammesso che gli uf­fici territoriali siano in grado di analizzarne le pratiche. Alla finestra, restano gli oltre 13mila nuclei familiari in fila, alcu­ni in attesa da 16 anni. In pie­no scandalo Affittopoli, rie­merge la giungla delle case popolari nella città di Roma. Un caos la cui origine si perde nella notte dei tempi: case eredita­te per generazioni, professio­nisti facoltosi che le abitano pur ostentando vetture di lus­so, racket delle occupazioni (con vendite su internet), grup­pi organizzati contro gli sfratti e chi più ne ha più ne metta.

VOGLIO COMMENTARE TALE ARTICOLO pezzo per pezzo PER RISTABILIRE UN MINIMO DI Verità (e ringrazio il giornalista che mi ha dato tale occasione)le mie osservazioni in grossetto.

Dei 5mila cittadini che vivono senza titolo all’interno delle case dell’Ater e anche del Comune è tutto da verificare, perché sia l’Ater che il Comune considerano occupanti abusivi i figli, che invece la legge regionale a costoro da pieno titolo e non si capisce, oppure si capisce bene, perché sia l’Ater che il Comune non applicano correttamente la legge.

SGOMBERI FANTASMA

Per quanto riguarda l’Ater, l’ultimo censimento ufficiale dei “senza titolo” risale al 2013. Erano i giorni successivi allo sfratto dell’avvocato del sindacalista Massimo Cavicchioli (ex marito dell’ex presi­dente della Regione Lazio, Re­nata Polverini) dall’abitazio­ne di San Saba, che aveva “ere­ditato” dalla madre defunta. L Agenzia regionale annunciò la presenza nei propri alloggi di 5.378 occupanti senza tito­lo, e anche «l’imminente» fir­ma di 600 decreti di sgombero, di cui 90 nei complessi popola­ri del Municipio 1, Testaccio e San Saba. Ma dopo l’ondata iniziale, gli sfratti si sono bloc­cati. Anche quelli dei cosiddet­ti “occupanti facoltosi”. Dei 600 previsti se ne contano sì e no una cinquantina.

ANCHE SU QUESTO VA FATTA CHIAREZZA: in merito all’avvocato di San Saba son o state dette un mucchio di falsità prima in assoluto l’alloggio non è di 400mq,ma di 145 su 3 piani di cui uno nel seminterrato che era la cantina trasformata in sala da pranzo. Mentre lo scandalo dell’alloggio del Cavicchi era dovuto al fatto che se lo era affittato e inoltrte la moglie aveva un sacco di proprietà immobiliari di cui una anche all’Aventino., i 5378 occupanti sono tutti da verificare in quanto li in mezzo oltre ai figli ci sono persone già sanate,ma che l’Ater non ha ancora istruito la pratica,inoltre ci sono anche altre persone che hanno diritto al subentro esendo i fatti accaduti in regime di legge 33/87, purtroppo non avendoli lavorati a suo tempo oggi l’Ater a causa delle sue responsabilità non gli riconosce tale diritto, lascio a voi giudicare.

Il Commissario TAMBURINO dovrebbe andare ad indagare queste cose e non dire soltanto che vanno aumentati i canoni.

50.000 Case Ater Il rapporto con gli abusivi è del 10%, che persiste con le case del Comune con cui si arriva a 80mila. 13.000 Famiglie infila Alcune aspettano una casa da 16 anni. L’ultimo censimento ufficiale dei «senza titolo» del 2013

Questi  dati sono stati dati senza aver  verificato le situazioni

SANATORIE E MOROSITÀ

Con il recente arrivo all’Ater di Roma del commissario stra­ordinario Giovanni Tamburi­no, potrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di una maxi-sanatoria. L’ultima risale al 2006, derivante da una legge regionale che permette­va agli inquilini abusivi di re­stare nei loro alloggi a determi­nati requisiti, come il reddito inferiore ai 18milaeuro annui. A questo proposito sarebbe già stato avviato presso gli uffi­ci di Tor di Nona un ufficio hoc. Il problema è che anche su questo punto, tra la distan­za fra le parole e i fatti è sidera­le. «Gli uffici territoriali – rac­conta Annamaria Addante, presidente dell’Associazione  Inqui­lini – stanno ancora lavorando le pratiche del 1987. Figuria­moci se possono essere in gra­do di ricominciare da capo».

QUESTE AFFERMAZIONI MI FANNO SORRIDERE, vogliamo parlare di sanatorie? Perché la politica ogni volta che fa una sanatoria ne lascia fuori un pezzo di occupanti senza titolo?,così poi man mano la fila s’ingrossa di nuovo. Vorrei capire il senso di fare una sanatoria approvata il 4 aprile 2000 che al suo interno afferma che verranno sanati tutti colorto che hanno occupato fino al 30 Settembre del 1999; anche la successiva legge di sanatoria del 28 dicembre 2006, sana solo gli occupanti abusivi  fino al 20 novembre 2006, ben sapendo che vi erano occupanti abusivi anche dopo quelle date. Inoltre la legge 27 del 2006 che quando fu approvata portava il reddito di decadenza per poter accedere alla domanda, il solerte presidente della commmissione non essendoci riuscito nella giunta del regolamento a modificare tale reddito lo ha fatto alla chetichella alla fine di luglio dell’anno successivo e con questa vigliaccata oggi abbiamo si 5378 di occupanti abusivi perché circa 4000 sono della sanatoria della legge 27 del 2006 che per pochi euro sono rimasti fuori, grazie al solerte presidente della commissione LL.PP e Casa.

In merito all’ufficio costituito ad OK è un’altra BUFFONATA di chi non conoscendo la materia e la struttura, magari ascoltando consigli sbagliati di  dirigenti, i quali hanno fatto già in passato una marea di danni, tale ufficio servirà solo e unicamente a far fare carriera alla sig.ra Pace.NON CAPISCO PERCHE’ INVECE NON FANNO LAVORARE LE ZONE DOVE SONO I FASCICOLI; iniziamo un’altra volta con il trasporto dei fascicoli da un ufficio ad un altro.

L0 DETTO E LO RIPETO FINCHE’ CI SARANNO GLI ARCHITETTI A FARE I DIRETTORI GENERALI NON SI VEDRA’ MAI LA LUCE DEL SOLE, OGNUNO IL SUO MESTIERE GLI ARCHITETTI FACESSERO GLI ARCHITETTI.

LE LISTE D’ATTESA

Certo, se da un lato i sindacati degli inquilini spingono per le sanatorie, che consentireb­be a chi è nato negli alloggi, avendone diritto, di mantene­re l’abitazione, dall’altra ci so­no circa 13mila famiglie che aspettano in maniera disillusa un tetto dove vivere. Alcuni, soprattutto nuclei composti da due o tre persone, anche da 16 anni. Gli alloggi vengono asse­gnati infatti a un ritmo di 250 l’anno. E fa ancora più rabbia sciorinare questi numeri dopo aver raccontato in questi gior­ni di Affittopoli e dei tanti abu­sivi che vivono in pieno cen­tro.La nuova graduatoria stila­ta dalla Giunta Marino conta ben 7197 aventi diritto.A que­ste si aggiungono man mano le circa200-300 richieste men­sili che arrivano al Dipartimen­to Politiche Abitative.Il problema è che grandissima parte de­gli alloggi di edilizia popolare sono di taglia grande, dagli 80 mq in su, ed è per questo che le famiglie italiane spesso vengono penalizzate rispetto a quel­le straniere.Il requisito di citta­dinanza, infatti, non esiste: ba­sta aver risieduto legalmente per oltre 1 anno nel Comune di Roma per aver diritto all’al­loggio.

ANCHE QUI’ CI SONO DA FARE DELLE PRECISAZIONI

ALCUNI SONO NELLE LISTE DI ATTESA ASPETTANDO L’ALLOGGIO DOC, INFATTI MOLTI SE NON GLI VIENE DATO L’ALLOGGIO DESIDERATO RIFIUTANO E ASPETTANO.

NON E’ VERO CHE GLI STRANIERI PENALIZZANO GLI ITALIANI SONO I DIRIGENTI INCAPACI CHE FANNO CIO’ NONOSTANTE CHE LA TEGIONE ABBIA MOGIFICATO LA LEGGE, BASTI PENSARE CHE NON RIESCONO A FARE NEANCHE I CAMBI CONSENSUALI, LA COLPA DI TUTTO CIO’ E SOLO E UNICAMENTE DELLA POLITICA CHE ORMAI NON CONTA PIU’ NULLA E SI E’ FATTA PRENDERE LA MANO DA QUESTI “DIRIGENTI” CHE PENSANO SOLO E UNICAMENTE AL LORO STIPENDIO E NON A RISOLVERE I PROBLEMI .

REVISIONE DEI CANONI

Il Campidoglio prosegue il lavoro della task-force agli or­dini del commissario straordi­nario Francesco Paolo Tron­ca. Parallelamente ai control­li, il Comune lavora insieme all’Agenzia del Territorio a una delibera per l’aggiorna­mento dei canoni: per far sì che diventi impossibile abita­re a via del Colosseo o a Borgo Pio a 10 euro al mese. La proce­dura di aggiornamento richie­derà alcune settimane.

QUESTA COSA FATTA DAL COMUNE E GIUSTA E SAGGIA,COSI’ I FURBETTI LA FARANNO FINITA DI SUCCHIARE IL SANGUE DEI CITTADINI ONESTI.

 

3 pensieri su “SPERO E MI AUGURO CHE IL COMMISSARIO E IL DIRETTORE LEGGANO LE MIE OSSERVAZIONI A TALE ARTICOLO

  1. Max

    Ma secondo lei sig. Addante questa sanatoria verra’ fatta? E se si anche alle case del Comune di Roma? Grazie.

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