Gli abusi di potere dell’ATER di Roma

Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it] Inviato: martedì 16 febbraio 2016 08:52 A: commissariostraordinario@aterroma.it; ‘g.tamburino@aterroma.it’; direzionegenerale@aterroma.it; ‘f.mazzetto@aterroma.it’; edyrolli@libero.it; m.dedenaro@aterroma.it Cc: mlasagna@regione.lazio.it; frefrigeri@regione.lazio.it;  Oggetto: Riduzione canone

 

Gentile direttore,

Le sembra normale che una famiglia dove entrambi i coniugi perdono il lavoro devono essere massacrati dall’Ater con richiesta di canoni assurdi?

le sembra normale che le richieste giuste degli assegnatari non vengano mai esaudite?

Le sembra normale che le pratiche debbano giacere per anni senza una risposta?

Le sembra normale che i suoi uffici di zona non debbano mai rispondere alle e.mail

Le sembra normale che tutto ciò accade ancor di più da quando la dott.ssa Grassia ha la gestione delle zone,delle vendite,dei locali,insomma gestisce quasi tutto l’Ater di Roma?

Questa non è corretta amministrazione,questa azienda è sprofondata ancor di più nell’oscurantismo.

Gentile direttore e Gentile Commissario, da voi mi sarei aspettata una svolta verso la trasparenza e la legalità, ma purtroppo debbo constatare che siamo sprofondati ancor di più nel buio e nella illegalità.

Purtroppo, non conoscendola, vi siete affidati a una dirigente  che non è all’altezza della situazione e spero che ve ne accorgiate in tempo, i vostri precedessori e non mi riferisco solo a Rosi e Modigliani,hanno fatto il vostro stesso errore,per poi rendersene conto a danni ormai compiuti.

Spero in un vostro rapido intervento sia su questo problema e su tutti gli altri,perché se continuerà tale situazione inviterò tutti gli assegnatari a non pagare più il canone finchè le cose non cambieranno.

Annamaria Addante

 

Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it] Inviato: giovedì 14 gennaio 2016 20:09 A: commissariostraordinario@aterroma.it; direzionegenerale@aterroma.it; edyrolli@libero.it Cc: mlasagna@regione.lazio.it; frefrigeri@regione.lazio.it Oggetto: Riduzione canone

 

Gentile Commissario e Direttore,

A quanto, purtroppo, posso constatare neanche la presenza di un Magistrato della sua caratura riesce a far funzionare questa “azienda” che mi permetta dell’azienda ha solo il nome.

Vi faccio presente che questo signore da dicembre non ha più pagato la bolletta, perché non hanno più la possibilità di pagare tale canone essendo stata licenziata anche la moglie e non hanno pagato neanche gennaio.

Non  capisco per quale motivo la zona non ha immediatamente provveduto a tale rettifica del canone ,non essendoci più reddito.

Forse il motivo è dovuto al fatto che avevano superato il reddito quando entrambi lavoravano?

Ma non avendo l’Ater provveduto in tempo dovuto non può pretendere oggi di fargli un canone concordato quando il reddito non solo non è più superato, ma non c’è proprio più.

Spero che vi rendiate conto che far continuare a gestire le zone alla dott.ssa Grassia vi creerà solo guai, in quanto tale dirigente  non ha nè la capacità e nè la formazione adeguata, nonostante il suo pomposo e fantasioso curriculum.

Spero che prendiate provvedimenti seri perché i cittadini non possono subire l’inadeguatezza  di certi dirigenti.

Cordiali saluti

Annamaria Addante

 

Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it] Inviato: mercoledì 23 dicembre 2015 10:42 A: m.dedenaro@aterroma.it; commissariostraordinario@aterroma.it; ‘s.grassia@aterroma.it’ Cc: edyrolli@libero.it😉 Oggetto: I: Appuntamento presso ATER

 

Gentile dott.sa De denaro,

ci siamo visti il 21 settembre scorso  e abbiamo parlato di tale pratica, come lei dovrebbe ben sapere in questi casi e ogni volta che l’assegnatario chiede la riduzione del canone per diminuzione di reddito l’Ater deve immediatamente aggiornare tale canone, vi abbiamo anche portato la documentazione comprovante tutto ciò e non le chiacchiere.

Vi è anche una lettera della regione Lazio a tal proposito che vi invitava ad applicare alla lettera la legge, ma vedo che non ci sentite.

Questo signore non è in grado di pagarvi 342,29 euro di canone più i servizi  per un totale di 475,24 euro mensili, in quanto dal dal 1 ottobre 2014 vi è solo il reddito della moglie(35mila euro lordi)e dal

1 Ottobre 2015 hanno un reddito  ZERO in quanto la ditta dove lavorava la moglie ha chiuso per cui non ha più lavoro.

Per cui non capisco sinceramente questa vostra ostilità nei confronti dell’utenza e soprattutto la violazione continua delle norme.

Pertanto, la invito a ricalcolare immediatamente tale canone e a scalare tutto quello che ha dovuto pagare in più fino ad oggi.

Mi auguro che interveniate direttamente già dal canone di Gennaio, nonostante che glie lo avete già inviato.

Vedo che ripristinare  legalità e trasparenza in questa Azienda è molto difficile, nonostante gli sforzi del Commissario .

 

 

 

 

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