Riscatto immobili Ater, Cifarelli (PD): importanti modifiche approvate dalla Regione
29 aprile, 2014 12:54 | Politica Pubblica utilità
“Con l’approvazione da parte del Consiglio Regionale del Collegato alla Legge di Bilancio 2014-2016, sono stati approvati tre emendamenti proposti dal gruppo PD alla legge regionale n. 24/2007 “Norme per l’assegnazione e la gestione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica” finalizzati alla soluzione di problemi annosi che impedivano a taluni soggetti il riscatto di alloggi e locali in gestione delle ATER” E’ quanto dichiara il capogruppo del Pd Roberto Cifarelli.
“Con la modifica dell’art. 39 si è reso possibile consentire ai parenti di assegnatari deceduti di alloggi gestiti dalle ATER, che non avevano il requisito per il subentro, di beneficiare della volturazione del contratto di locazione; con questa modifica, continua il capogruppo PD, si garantisce la contiguità familiare a chi ha detenuto per decenni un alloggio popolare e che sicuramente ha eseguito nel corso degli anni a propria cura spese lavori di miglioria.
Con la modifica dell’art 43 invece vengono introdotte altre due novità importanti: la prima prevede l’aggiornamento del piano di vendita degli alloggi consentendo alle ATER di inserirvi tutti gli immobili di edilizia sovvenzionata con vetustà superiore a 20 anni, nonché tutti gli altri immobili con vetustà superiore a 10 anni, incentivandone quindi la vendita per recuperare disponibilità economiche da reinvestire nella realizzazione di nuovi alloggi abbattendo in modo consistente le spese di manutenzione del patrimonio immobiliare gestito; la seconda modifica dell’art. 43 prevede la non applicazione del diritto di prelazione da parte delle ATER nei casi di vendita tra privati di locali ad uso diverso dall’abitazione realizzati in ambito di edilizia sociale.
Attraverso tali modifiche- ha concluso Cifarelli- riteniamo di aver contribuito a rendere più ampie le possibilità offerte dalla legge, a vantaggio dei cittadini, perseguendo nel contempo l’obiettivo di rendere meno onerosa la gestione dei fabbricati (e quindi dei bilanci) da parte delle Ater”.
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questa legge e le parole che la sostengono smentiscono tutte le baggianate scritte dalla dott.ssa Grassia.
un’azienda non deve gestire 50mila alloggi, li deve vendere per costruirne altri da dare a chi ne ha bisogno, ma forse questo da fastidio ai costruttori amici.
La Regione Basilicata ha applicato immediatamente la legge lupi, mentre nel Lazio , anzi a Roma non ci si riesce e non solo si vogliono anche bloccare i piani di vendita già esistenti.
Ma l’Ater di Roma di chi fa gli interessi?
