Ma è mai possibile che accadano queste cose all’ATER di Roma?

Rimango veramente basita di ciò che accade all’Ater di Roma, nonostante tutti gli sforzi del Commissario avvengono cose veramente assurde.

Infatti non si riesce a capire per quale motivo la delibera Commissariale n.9 del 2 marzo 2016 che disciplina finalmente correttamente il canone concordato previsto dalla legge 27/06 art.50 comma 3 per coloro che superano il reddito, per quale motivo il direttore non ha fatto diventare operativa tale delibera dando immediatamente  le opportune direttive agli uffici.

E’ passato un mese e una settimana e gli uffici dell’Ater continuano ad applicare illegalmente la legge operando la decadenza dall’alloggio a chi supera il reddito.

Ma  la colpa non è del Direttore, ma DI CHI AVEVA L’OBBLIGO DI PREPARARE LA DETERMINA  DI ATTUAZIONE DELLA  DELIBERA DEL COMMISSARIO PER FARLA FIRMARE AL DIRETTORE, guarda caso sempre e solo la solita dirigente che era contraria a tale delibera e non vuole ammettere i propri errori.

Da quando è arrivata all’Ater di Roma, proveniente da Bologna, i quali non hanno pianto per la sua dipartita,  ha commessi tanti e tanti errori che  sinceramente non comprendo come un simile dirigente possa ancora essere retribuito, ma non solo come e’ possibile che a un simile dirigente vengano ancora dati certi incarichi.

Posso comprendere che il nuovo direttore  non conoscendo l’ambiente e i funzionari si sia fidato ciecamente di questa donna, la quale è avvezza a fare da ammaliatrice a tutti i nuovi direttori e commissari, che all’inizio si fidano e poi con il tempo si rendono conto che questa donna è meglio tenerla alla larga, ma purtroppo dopo che i danni vengono fatti.

Inoltre questa dirigente si è permessa di dire a tutti i dipendenti che non debbono darmi nessuna risposta e nessuna informazione, di che teme la dottoressa?

Mi auguro che la Regione induga l’Ater di Roma a prendere i giusti provvedimenti nei confronti di questa persona che è deleteria e pericolosa per l’azienda.

Infatti le azioni insensate di questa dirigente hanno fatto si che il Commissario, persona correttissima si è sentito in dovere di scrivere una lettera di scuse a un assegnatario.

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