UN’ALTRA VITTORIA DELL’ASSOCIAZIONE E GRAZIE ANCHE AL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’ATER DI ROMA CHE A SEGUITO DELLA LETTERA CHE COME ASSOCIAZIONE GLI ABBIAMO INVIATO RIVENDICANDO LA CORRETTA APPLICAZIONE DELLA LEGGE 12/99 E IN PARTICOLARE DELL’ART.12 CHE RIGUARDA IL SUBENTRO E L’AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMIGLIARE.
FINALMENTE HANNO CAPITO CHE I FIGLI TUTTI POSSONO RIENTRARE E NON SOLO QUELLI CHE FACEVANO PARTE DEL NUCLEO ORIGINALE.
L’ATER DI ROMA ATTRAVERSO IL SUO DIRETTORE HA SCRITTO E PUBBLICATO SUL SITO DELL’ATER DI ROMA LA DETERMINA DIRETTORIALE N.124 DEL 27 GIUGNO 2016.
FINALMENTE FINISCE QUESTO ARBITRIO E I FIGLI POTRANNO TORNARE A CASA DEI PROPRI GENITORI SIA CHE FACESSEERO PARTE DEL CONTRATTO ORIGINALE O AMPLIATO SUCCESSIVAMENTE.
COME SI DICE CHI LA DURA LA VINCE, MA DEBBO DIRE CON ONESTA’ INTELLETTUALE CHE CI SIAMO RIUSCITI GRAZIE AL COMMISSARIO MAGISTRATO GIOVANNI TAMBURINO.
TENGO A RIBADIRE CHE OGNUNO DEVE FARE IL SUO MESTIERE GLI UOMINI DI LEGGE SONO CAPACI E APPLICANO CORRETTAMENTE LE LEGGI, GLI ARCHITETTI PURTROPPO NON NE SONO CAPACI E DICO CIO’ PERCHé ALL’EX COMMISSARIO MODIGLIANI E ALL’EX DIRETTORE ROSI NOI PONEMMO QUESTO PROBLEMA MA SENZA SUCCESSO, Perché VENIVANO RAGGIRATI DAI LORO DIRIGENTI CHE INVECE DI APPLICARE CORRETTAMENTE LE LEGGI FANNO POLITICA RISPONDENDO A UN DETERMINATO PARTITO CHE HA SEMPRE CONSIDERATO LE CASE POPOLARI UNO STRUMENTO DI POTERE E NON UNO STRUMENTO SOCIALE.

cara Annamaria ,ci congratuliamo conte per l’ottimo risultato ottenuto e per il tuo impegno .
L’associazione che presiedi sta dimostrando con i fatti che il lavoro a lungo andare premia.
Un caro saluto da tutti noi
rivoltademiocratica
Sul sito dell’Ater di Roma, alla pagina
http://www.aterroma.it/domande_frequenti/alloggi.html
c’è scritto questo:
FIGLIO CHE NON HA DIRITTO ALL’AMPLIAMENTO
Domanda:
Vorrei andare ad abitare con i miei, che hanno avuto la casa ATER quando io ero già sposato, ma mi sono informato e mi hanno detto che non avrei diritto all’ampliamento perché non sono un figlio “rientrato”, ma entrerei per la prima volta. Ho guardato la legge e dice solo che se qualcosa va storto “l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro”, non che non si può fare. Mi sembra un’ingiustizia: io ora sono rimasto solo e loro sono anziani e malandati, che diritto avete di tenerci separati?
Risposta:
Nessuno. Infatti i Suoi possono chiedere per Lei la “coabitazione”, che altro non è se non l’ampliamento senza diritto al subentro. L’autorizzazione alla Sua presenza nell’alloggio sarà concessa a beneficio dei Suoi e per tutelare il loro diritto a godere dell’appoggio del figlio in un’età difficile. Naturalmente se gli stessi diritti possono essere garantiti altrove, se ad esempio Lei avesse una casa di proprietà sufficiente ad ospitare adeguatamene i Suoi genitori, la tutela dell’ente gestore (la tutela alla famiglia compresa nel dare il beneficio della casa sociale) viene meno. Infatti la Sua proprietà potrebbe far decadere i Suoi dall’assegnazione.
Gentilissima sig.ra Addante
Lei è preziosissima!
Io mi sto separando e vivo già da tempo con mia mamma in una casa Ater di Prima Porta – mi avevano negato il cambio di residenza nel mio Municipio (nonostante io facevo parte del contratto originale).
Posso ora fare il cambio di residenza senza avere difficoltà?
Attendo conferma. Grazie mille
SI tranquillamente e se hai problemi mi chiami
un cumulo di cazzate sull’articolo che ho scritto c’è il riferimento alla determina se ci clicca sopra si dovrebbe aprire
Grazie!
Gentile sig.ra Addante , sono un figlio che rientra nella abitazione assegnata a mio padre deceduto 1 anno fa , ora la voltura del contratto andrà intestato a mia madre con applicazione del canone concordato per redditi superati .La mia domanda è :rimanendo nell’alloggio con contratto concordato , un domani avrò diritto al subentro facente parte del nucleo famigliare originario? grazie
si, inoltre se il vostro alloggio è nei piani di vendita dovete acquistarlo e non farvi fare il canone concordato lo dice la legge
Buongiorno,
sono proprietaria al 50% di un alloggio acquistato nel 1994 con legge 517/77 . Vorrei cedere la quota al mio unico figlio che è residente (da sempre) e quasi trentenne. devo obbligatoriamente estinguere il diritto di prelazione? E se si, al 100% o solo il 50%.
Grazie.
Cordiali saluti
SE LA CASA LA INTESTAVI A TUO FIGLIO QUANDO L’HAI COMPRATA CON IL DIRITTO DI ABITAZIONE A TE ORA RISPARMIAVI I SOLDI
sI DEVI ESTINGUERE IL DIRITTO DI PRELAZIONE E GLIE LA DEVI VENDERE SUL SERIO
Buon sera volevo sapere un informazione su le nuove leggi e riforma sulle case popolari… Io mi sono separata e sono tornata da mia mamma che sta in una casa popolare volevo sapere se un domani venisse a mancare mia mamma io potrò usufruire della appartamento? ?? Faccio presente che è già 5anni che ho la residenza con mia mamma
E sto scandicci firenze
Xche mi hanno detto che alla sua mancanza io verrò cacciata fuori… Volevo sapere se è vero il tutto ringraziandola saluti
OGNI REGIONE HA LE SUE LEGGI DEVE VEDERE LA LEGGE TOSCANA COSA DICE SE MI DA UN PO DI TEMPO POSSO FARE UNA RICERCA
Salve volevo alcune informazioni
dovrei rientrare nell alloggio ater di mia madre (vedova)
da dove sono uscito alcuni anni fa per non gravare sull affitto di mia madre pensionata
mi sono adeguato a casa dei genitori di mia moglie in questo periodo ma ora avei il bisogno di rientrare
come posso fare.
cordiali sauti
VAI SUL SITO DELL’ATER STAMPA I MODULI PER L’AMPLIAMENTO LI FAI RIEMPIRE DA TUA MADRE E LI SPEDISCI ALL’ATER DI ZONA E CON LA FOTOCOPIA DEI MODULI E LA COPIA DEL CONTRATTO VAI IM MUNICIPIO CON TUA MADRE E FAI IL CAMBIO DI RESIDENZA SE HAI PROBLEMI MI CHIAMI
grazie
Salve sono una sorella che scrive che oggi mio fratello separato non ha una fissa dimora. Nostra madre le fu assegnata un alloggio popolare nel 1984. All’epoca il nostro nucleo familiare era composto da 5figli mamma e papa. Adesso mio fratello separato e senza fissa dimora, potete aiutarmi a risolvere il problema a farlo rientrare in casa popolare?
se l’alloggio è nel lazio basta che tua madre invia all’ufficio di zona dell’Ater una lettera dove dichiara che il proprio figlio è rientrato a far parte del proprio nucleo famigliare ai sensi della legge 12/99 art.12 e con la copia del contratto e lacopia dellalettera va in municipio e fa la residenza
Le ho già scritto in passato per un appartamento in cui mi contestavano una occupazione abusiva e su cui ho ricevuto anche una sanzione e poi sono stato costretto ad abbandonare.
Dopo quell’ episodio 6 anni fa tornai nell’alloggio di mia madre che era ancora viva e cambiai residenza.
Ora mi dicono che per via dell’episodio di occupazione abusiva che non riuscii a risolvere mi stanno cacciando anche da questo alloggio in cui sono nato, uscito e rientrato con tanto di residenza e convivenza per più di 5 anni con mia madre prima del decesso. In più ora sono anche disoccupato.
In pratica credo di avere tutti i requisiti per il subentro, ma quello che successe nell’altro mi sta rovinando.
Pensa possano esserci delle possibilità per rimanere senza incorrere in altri problemi con l’Ater e senza finire in mezzo ad una strada?
DOVREI CAPIRE MEGLIO LA QUESTIONE PER AIUTARLA SE VUOLE VIENE DA ME LUNEDI POMERIGGIO IN ASSOCIAZIONE ALLE 17.00 IN VIA ELISABETTA CANORI MORA
Salve
Ho avuto il divorzio a metà dicembre 2017, mia madre intestataria dell’appartamento ater, con un figlio sul contratto, che purtroppo fine dicembre 2017 è deceduta, ora mio fratello deve fare la voltura del contratto a suo nome.
La mia domanda è questa, per pochi giorni dal mio divorzio e la morte di mia madre posso subentrare nel contratto ?
NO dovevi entrare prima che morisse tua madre
Salve vi spiego in breve, mia madre assegnataria di casa popolare, dopo anni la lascia a mio fratello e lei va ad abitare al paese e si toglie la residenza da quella casa. Ora mio fratello è deceduto, mia madre non e piu in condizioni di vivere da sola.per problemi di salute, può lei rientrare in possesso della casa, e posso io rientrare essendo il figlio e avendo gia abitato in quella casa per molti anni ?
PURTROPPO AVETE FATTO UNA GROSSA FESSERIA ESSENDO MORTO TUO FRATELLO E NESSUNO AVEVA LA RESIDENZA IN QUELL’ALLOGGIO SE RIENTRATE SIETE OCCUPANTI ABUSIVI.
IL CONTRATTO E’ RIMASTO A TUA MADRE O ERA STATO VOLTURATO A TUO FRATELLO?
TU AVEVI LA RESIDENZA IN QUELL’ALLOGGIO?
FORSE E’ MEGLIO CHE MI VIENI A TROVARE IN ASSOCIAZIONE PER CAPIRE BENE COME STANNO LE COSE
salve vorrei sapere se io che vivo con mia madre nello stesso nucleo familiare composto solo da lei e da me, qualora facendo le corna mia madre venisse a mancare, io figlio ho dirittto a restare in questa casa popolare nonostante pero il contratto di locazione sia stato stipulato a nome di mia madre, leggendo il contratto osservo che non vi è menzionato il mio nome nonostante siamo viventi e conviventi stesso nucleo familiare? POi un’altra cosa il contratto di locazione stipulato nel 2008 è scaduto, perche era di validità 10 anni, cosa mi consiglia di fare? Fare rinnovare in comune il contratto è determinante? e poi devo farciinserire anche la voce del sottoscritto nel contratto? voltura? grazie sono confuso.
la casa è del comune o dell’Ater?
tua madre lo ha comunicato che tu rientravi nel suo alloggio? Se si non ci sono problemi
Buongiorno AnnaMaria, io e mio fratello paghiamo circa 200€ di affitto regolarmente ed abbiamo già accettato la proposta di acquisto fatta dall ater nel 2015. Abbiamo ricevuto ad aprile 2018 una bolletta da 800€ ( canone piu alto previsto dalla legge) perchè non abbiamo presentato la dichiarazione anagrafico-reddituale censimento 2016, la cui scadenza era marzo 2017. Ed ai sensi dell art.50, comma 2 quater, la decorrenza del canone sanzionatorio è gennaio 2017 perciò le differenze per il periodo Gennnaio2017-Marzo2018 saranno soggette ad un successivo conguaglio. Ora, facendo meaculpa per la dimenticanza, sono andato a scartabellare le vecchie bollette e in quella di maggio2017 vi erano due righe scritte (seminascoste…) segnalanti la mancata presentazione della dichiarazione MA ANCHE che avremmo ricevuto il modulo censimento2016 a mezzo posta raccomandata che NON è mai arrivato. Come dobbiamo agire??
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
Buongiorno sono teresa mio padre e morto a dicembre e con lui faceva residenza mio fratello che a tutt ora è residente però no a mai abbitato con mio padre e anche adesso non ci abita però ha fatto la voltura e vuole metterci un altro mio fratello dentro e ha cambiato anche la serratura della porta per non farci entrare dentro io vorrei un consiglio se lui non è mai abitato li ha diritto di metterci chiunque dentro e a diritto di cambiare la serratura vorrei un consiglio come mi devo muovere
se lei può dimostrare che non ci ha mai abitato la casa glie la tolgono.
NO non può assolutamente metterci il fratello
inviate una e.mail r.bini@aterroma.it dicendo che non avete mai ricevuto il censimento
Buongiorno sono sempre la signora Teresa adesso ho saputo che hanno fatto anche il traslogo come devo fare e a chi mi devo rivolgere
Sono sempre Teresa che vuol dire il censimento grazie
IL CENSIMENTO è UN MODULO CHE INVIA L’ATER DOVE VANO MESSE DETERMINATE NOTIZIE CHE LORO RICHIEDONO
SIGNORA SE LEI VUOLE UNA CORRETTA RISPOSTA LA DOMANDA DEVE ESSERE CHIARACHI HA FATTO IL TRASLOGO? IO NON POSSO ANDARE A RICERCARE LE SUE VECCHIE DOMANDE
Ha fatto il traslogo mio fratello l altro quello che non ha la residenza
ti devi spiegare meglio dove ha fatto trasloco la casa a chi era assegnata
salve mia madre vive in un alloggio ater assegnato nel 1981 io facevo parte del nucleo familiare non mi sono mai sposata ho convissuto ma ora sono separata con due figli maggiorenni ho fatto domanda di residenza per me e i miei figli nell’ alloggio premetto che mia madre è invalida al 100% ma ha un debito anche se ora io sto pagando pensa che mi faranno problemi?La casa è ancora intestata a mio padre defunto grazie per la sua disponibilità. (io ho la 104 per l’invalidità di mia madre)
OLTRE A METTERE LA RESIDENZA SUA MADRE DEVE COMUNICARE ALL’ATER ALL’UFFICIO DELLA SUA ZONA :
LA SOTTOSCRITTA…..CON LA PRESENTE COMUNICO CHE MIA FIGLIA E I SUOI FIGLI RIENTRANO A FAR PARTE DEL MIO NUCLEO FAMIGLIARE AI SENSI DELLA LEGGE 12/99 E SUE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
SPEDISCE LA RACCOMANDATA a/r E CON LA COPIA VA A FARE IL CAMBIO DI RESIDENZA,SE GLI FANNO STORIE MI CHIAMI 3394581140
salve c eravamo sentiti alcuni mesi fa con questo messaggio
“Salve volevo alcune informazioni
dovrei rientrare nell alloggio ater di mia madre (vedova)
da dove sono uscito alcuni anni fa per non gravare sull affitto di mia madre pensionata
mi sono adeguato a casa dei genitori di mia moglie in questo periodo ma ora avei il bisogno di rientrare
come posso fare.”
mi aveva risposto di presentare il modulo all ater e con rispettive fotocopie effettuare il cambio di residenza …
ho inviato i moduli, ho richiesto copia del contratto di locazione perche non lo trovo piu e con tutto il materiale effettuero il cambio di residenza…Ora pensavo…
Posso effettuare solo io il rientro nella casa di mia madre
senza cambiare la residenza di mia moglie e mia figlia adesso segnati nella casa “privata”di mio suocero?
grazie di nuovo
SI MA IL REDDITO DI SUA MOGLIE SE LAVORA GRAVA LO STESSO SULL’ALLOGGIO
PER FARE IL CAMBIO SE NON TROVA IL CONTRATTO CI VA CON LA LETTERA CHE VI ARRIVA PER PAGARE IL CANONE QUELLA CHE SEMBRA UNA FATTURA E LA COPIA DELLA RICHIESTA IL MUNICIPIO NON Può RIFIUTARE LA RESIDENZA SE LO FA MI CHIAMI
grazie la terrò aggiornata
salve mi chiamo teresa e essendomi sposata sono uscita dalla casa popolare di mio padre dove e’ rimasto sempre li a vivere mio fratello mentre gli altri anch’essi sposati sono tutti nei loro appartamenti in affitto,adesso che devo lasciare la casa al propietario posso andare a vivere da mio fratello? faccio presente che i miei sono deceduti e che mio fratello vive da solo ma acconsente a stare con lui insieme a tutta la mia famiglia 4 persone ,cosa dovrei fare per prima cosa? grazie!!!
Purtroppo lei ci potrà andare solo come ospite queste sono le leggi che ha fatto salvatore Bonadonna di rifondazione comunista all’epoca e altre schifezze rovinando la legge 33/87 che aveva fatto il PCI
Buonasera signora Addante io sono proprietaria del 50% di un piccolo appartamento affittato che mi da una rendita di 400 euro mensili unico reddito poiche’ disoccupata, vivo in affitto con mio marito e le mie due figlie ma mi sto separando e vorrei sapere se posso rientrare a vivere con i miei genitori visto le esigue disponibilità economiche. La ringrazio per le informazioni che potra’ darmi. saluti
Nadia
SI I SUOI GENITORI LO DEBBONO COMUNICARE ALL’ATER TROVERA’ I MODULI SUL SITO DELL’ATER QUELLI PER AMPLIAMENTO
Buongiorno signora Addante, sono assegnatario di un alloggio popolare nel comune di Ariano Irpino (AV), nel mese di novembre 2017 mia figlia ha cambiato residenza e ha chiesto l’ospitalità presso la nonna inferma,dopo un mese e deceduta. Ha rifatto la richiesta di rientro nel vecchio nucleo famigliare ma l’ente IACP di Avellino gli nega l’ospitalità, adesso si ritrova senza nessuna residenza e non risulta da nessuna parte come posso risolvere?
La ringrazio.
si faccia dire in base a quale legge gli negano il rientro nell’alloggio famigliare
e me lo dica
Buonasera vorrei sapere di preciso come devo fare per comprare l’immobile di mio padre che è affittuario da ben 35 anni a Roma, ovviamente mio padre e mio madre sono ancora in vita però avremmo intenzione di comprare l’immobile essendo figlio unico,e avendo residenza altrove qualcuno mi saprebbe dare maggiori delucidazioni??? grazie mille
INNANZITUTTO DEVI VERIFICARE SE L’ALLOGGI0 STA NEI PIANI DI VENDITA ALTRIMENTI NON TE LO VENDERANNO MAI SE LO VUOI SAPERE MI DEVI DIRE DOVE SI TROVA TALE ALLOGGIO
salve, mio padre e’ intestatario di alloggio ater mio fratello e’ sempre stato con lui mentre io me ne sono andato quando mi sono sposato, nel momento che mio padre non ci sara’ , avra’ diritto al subentro solo mio fratello? e se si ne avra’ diritto anche se alloggera’ insieme alla sua compagna? dato che io ora sono separato e pago un affitto, non ho nessun diritto?
grazie
Gentilissima Annamaria,
le devo porre un quesito: figlio X presente nel contratto di locazione originario, uscito per matrimonio; attualmente nell’intestazione del contratto è subentrato altro fratello per la morte di entrambi i genitori e rimasto a vivere da sempre in casa ATER.
Può rientrare il figlio X riconoscendogli gli eventuali diritti di subentro? Se si, solo se separato legalmente o in ogni caso? Essendo proprietario di appartamento nel Lazio ma non nel Comune di Roma ma in un Comune non limitrofo può creargli problemi?
La ringrazio moltissimo e le invio cordiali saluti
PURTROPPO NO IL FRATELLO POTEVA RIENTRATE CON I GENITORI IN VITA ESSENDO MORTI LA VOLTURA VIENE FATTA A CHI ERA NELLALLOGGIO E LA LEGGE NON PREVEDE SUBENTRO O AMPLIAMENTO TRA FRATELLI
HA DIRITTO CHI ABITA NELL’ALLOGGIO PRIMA DEL DECESSO DELL’ASSEGNATARIO SEMPRE CHE NE ABBIA I REQUISITI
Mio fratello vive con mia madre. Ora una sorella ha richiesto il rientro con la sua famiglia ed ha ottenuto l’ autorizzazione da Ater. Al comune le hanno detto che se mio fratello dovesse togliere la residenza e mia madre muore prima che siano passati due anni dal rientro,lei perde il diritto a rimanere nella casa. Mi sembra impossibile, ma potrebbe essere vero? Grazie e buona serata
FALSO!
DIMMI QUALE COMUNE E’ STATO A DIRE CIO’
Gentile signora, Vivevo con mia madre, ma non ero nel suo stato di famiglia, aprile 2017 mia mamma viene a mancare, faccio richiesta di subentro con allegata la dichiarazione dei condomini che confermano le mia convivenza in casa di mia madre, vengo denunciato x ocupazione abusiva (penale) il pm archivia perché il fatto non costituisce reato, in quanto figlio della persona deceduta, mi stanno facendo pagare un affitto sanzione di 348 euro, ma non mi vogliono regolarizzare, cosa posso fare, grazie
MI CHIAMI OPPURE SI RIVOLGA AL NOSTRO AVVOCATO Perché LEI HA PIENO TITOLO AL SUBENTRO, MA LE CONVIENE SEMMAI VENIRE PRIMA IN ASSOCIAZIONE FARMI VEDERE LE CARTE CHE HA IN MODO DI VEDERE CON ESATEZZA LA SITUAZIONI PER AGIRE DI CONSEGUENZA
LE DO IL MIO CELL.3394581140
BUONA SERA CHIEDO SE LEI MI PUO AIUTARE A CAPIRE COME FARE O DUE SORELLE VED,ENTRAMBE UNA VIVE IN,APPARTAMENTO POPOLARE DOVE ERA CON I MIEI GENITORI MORTIN LORO DA PIU DI 20ANNI ADESSO L’ALTRA SORELLA VORREBBE VIVERE CON SUA SORELLA COME FARE X FALLE FARE IL CONTRATTO UNITE, COSI UN GIORNO NESSUNO PUO METTERE FUORI LA SUBBENTRANDE ,SE MI PUO DARE UN CONSIGLIO MI FA UN PIACIERE ENORME XCHE QUI AL COMUNE DI NAPOLI DICONO CHE NON SI PUO
PURTROPPO NON E’ PREVISTO DALLA LEGGI VIGENTI L’AMPLIAMENTO CON I FRATELLI
Salve ho un problema i miei genitori nel giro di un anno sono deceduti mio Padre ha fatto domanda di riscatto nel 2011 lui è deceduto nel 2018 ogni qualvolta che chiedevamo a che punto era la domanda rispondevano che andava avanti,adesso ci ritroviamo che dicono che dopo la morte dei miei genitori gli eredi non hanno nessun diritto. Grazie se è possibile una risposta
ASSOLUTAMENTE NON E’ VERO GLI EREDI HANNO IL DIRITTO DI ACQUISTO PER SUCCESSIONE MI CHIAMI AL CELL.3394581140 CHE LE SPIEGO TUTTO
Buonasera io sono una ragazza madre… sono uscita da casa di mia madre nel 2017 ( casa dell ater) mentre mia figlia è rimasta residente li con mia madre. Ora vorrei rientrare ma non mi danno più la residenza e non so come posso fare dato che risulto senza fissa dimora e i documenti mi sono scaduti. Mia madre non ha il contratto ma mio padre risiede lì dalla nascita. Ho possibilità di rientrare?
Ma certamente, visto che nell’email che mi ha inviato non c’è scritto nulla in merito all’alloggio e chi era l’originario contrattuale se lei viene da me in Associazione Lunedi prossimo dalle 17.30 alle 19.00 portandosi dietro la ricevuta dove c’è scritto canone , servizi, luce acqua ecc le dirò come fare.
Via Elisabetta Canori Mora 21 il mio cell.3394581140
Salve mi chiamo Maria ho due figli maggiorenni di 26/ 27 anni sono piu di 20 anni che vivo in casa popolare amministrata da Progel con leggi della regione lombardia ,dopo tanto anni di sofferenza mio figlio maggiore invalido all 80% ha trovato un suo equilibro ,io ho conosciuto un uomo da 15 anni circa che mi ha sempre aiutato ora vorremmo sposarci e io trasferimi nel suo appartamento ,ma cio comporterebbe la perdita dell alloggio e la probabile aggravamento della malattia mentale di mio figlio che desidera rimanare nell alloggio con il suo fratello per avere una vita sempre piu indipendente ,io nn so che fare perche desidero solo sosarmi e legalizzare la mia unione davanti a Dio e agli uomini ma nn mi e permesso perche nn posso permettermi un appartamento adatto ai miei figli e sopprattutto nn posso rischiare a una ricaduta del ragazzo ..Vi prego datemi un consiglio .Grazie maria
Gentile sig.ra le ho già risposto in privato purtroppo i nostri politici ma qui hanno colpa anche le organizzazioni sindacali della sua regione perché quando fanno le leggi non pensano mai molto o forse non conosco i veri problemi dei cittadini.
E mentre qui nel lazio è previsto il subentro se muore o se l’assegnatario lascia l’immobile da voi solom in caso di morte.Mi dispiace molto.
Magari fosse vero che i figli hanno diritto alla casa….Purtroppo a Milano non e cosi….Mio papà a avuto il contratto della casa nel 2006 dal aler , io figlio allora non sono entrato con lui sul contratto ma ho fatto la domanda del ampliamento famigliare nel 2013 al aler , dopo poco tempo e arrivata una lettera in qui mi diceva che dopo 30 giorni mi avrebbe risposto , ma la risposta non arrivava mai, siamo andati parecche volte a chiedere spiegazioni , la loro risposta era sempre la stessa…arriverà….In finale nel giorno 24 agosto 2016 , praticamente dopo tre anni che io ero residente e su stato di famiglia arriva la risposta , accettiamo il ampliamento famigliare per durata di tre anni senza diritto di subentro nel contratto….In pratica dovevo lasciare la casa perché i tre anni erano passati , purtroppo ho scoperto che mio papà era gravemente malato di una malattia senza ritorno , ho dovuto lasciare il lavoro e occuparmi di lui , li fu dato invalidità al 100 % ma dopo due anni di battaglie , in pratica il 2 settembre mio papà lascia questo mondo …Sono andato al aler a provare a fare il contratto….la loro risposta e stata che io sono un abusivo e che devo lasciare la casa , Dopo tutto quello che ho vissuto in questi anni mi trovo in una situazione critica e assurda ….Mi chiedo se da vero esiste giustizia….
io proverei a rivolgermi a un avvocato e la casa non la lascerei
Ho visto a Milano sono un po’ stronzi e purtroppo ogni regione si fa le leggi che gli pare, ma comunque quella di non far rientrare i figli mi sembra un’assurdità che cozza contro il nostro diritto che impone ai genitori di assistere sempre i figli
Salve, mio babbo nel 2006 gli hanno assegnato una casa popolare. Nel contratto eravamo assegnatari pure io e mia mamma. Leggendo le regole Acer c’era scritto che una figlia se fosse uscita dal nucleo familiare causa convivenza o matrimonio se x caso avesse avuto bisogno sarebbe potuta rientrare di diritto nella casa Acer. Nel 2010 cambio residenza x convivenza. Nel 2015 finisce la convivenza e ritorno dai miei genitori. Nel frattempo mia mamma muore. Con mia figlia minore non prendiamo la residenza nella casa Acer perché ci alternavano a giorni nella casa di mio babbo e nella casa del mio ex. Nel 2017 io e mia figlia minore prendiamo residenza da mio babbo per assisterlo per malattia e invalidità. 2020 mio babbo muore. Ora Acer mi dice che io non ho più diritto per la casa e che tra 1 mese devo lasciarla con una figlia minorenne.Non abbiamo altro posto dove stare. Possibile con avvocato vincere la causa di riprendere il diritto casa? Grazie
lei deve leggere il regolamento dell’aler se c’è scritto lei non deve uscire assolutamente ,comunque lei vada da costoro e gli chieda in base a quale legge e quale articolo lei deve uscire se lo faccia dare x a volte i funzionari sono ignoranti e perfidi
Salve, volevo se e possibile una conferma, riguardo l’abitazione ,casa popolare dove vive mia mamma intestataria, ad oggi lei ha 85 anni, spero campi ancora 100 anni. Xrò in caso di morte, io essendo figlio invalido ad 80%, divorziato, figlio vive in Australia, posso subentrare? Percepisco assegno di invalidità.( Penso di aver detto tutto, se manca qualche appunto me lo può dire grazie) Come mi devo comportare io sono già da mia mamma xche’ ha bisogno di me.( Posso subentrare?) Grazie ancora.
Salve le ho scritto prima, e possibile se non disturbo troppo, avere risposta via email? Grazie Roberto.
I FIGLI POSSONO RIENTRARE SUA MADRE DEVE SOLO COMUNICARE ALL’ATER CHE IL FIGLIO RIENTRA NEL SUO NUCLEO FAMIGLIARE
SE LEI è GIà DA MAMMA E HGA MESSO LA RESIDENZA E SUA MADRE HA COMUNICATO CHE LEI RIENTRA A FAR PERTE DEL SUO NUCLEO FAMIGLIARE STA A POSTO UN DOMANI FANNO LA VOLTURA A LEI
GLIE LO SCRITTA SOTTO LA SUA RICHESTA
Ho la voltura in una casa popolare ma la residenza altrove posso ritornare nell’abitazione?
QUALE ABITAZIONE QUELLA POPOLARE?
LA VEDO DIFFICILE MI CHIAMI CHE COSI MI SPIEGA MEGLIO 3394581140
Salve ho sempre vissuto in una casa popolare assegnata a mia nonna(che ora non c e piu) e con i miei genitori adesso ho affittato casa e cambiato residenza con la mia ragazza volevo sapere se un domani posso subentrare nella casa popolare di mamma ?
MA PERCHè HAI LASCIATO LA CASA DI NONNA?SE ABITI NEL LAZIO CHIAMAMI 3394581140
Buonasera vorrei avere un’informazione. Mia sorella ha chiesto ampliamento del nucleo familiare per rientrare a casa di mia madre ( premesso che lei già abitava con lei ed è scritta anche sul contratto) gli è stato detto che non può fare la residenza lì perché mia madre risulta morosa. Il problema è un’ altro mia madre è invalida al 100% malata di Alzheimer. Può più stare sola. Possono rifiutatela residenza del figlio anche in questo caso?
ASSOLUTAMENTE NON LA MOROSITA’ NON CENTRA NULLA CON IL DIRITTO DELL’AMPLIAMENTO DEL N.F. MI CHIAMI SUBITO APPENA PUO’ 3394581140 CHE LE SPIEGO TUTTO
Buongiorno, sono assegnatari di una casa Ater da 23 anni, anche se la bolletta è intestata al mio ex marito (ancora non ho un contratto) . Volevo trasferirmi a casa di mia madre e mio padre anche loro intestatari di una casa Ater, nel mio appartamento rimarrebbero i miei figli di 21 e 19 anni è possibile? Oppure rischio che tolgono l’appartamento ai miei figli perché troppo giovani
ASSOLUTAMENTE NO PERCHè NON è LEI L’INTESTATARIA DEL CONTRATTO PER CUI SUA MADRE PUò RIEMPIERE IL MODULO PER IL SUBENTRO E LORO RIMANGONO DOVE SONO
Salve mi chiamo Daniela… le spiego mia madre è morta e mio padre è subentrato come “ erede” della casa popolare ancora non è gli è stata fatta la voltura del contratto gli arriva solo il bollettino a suo nome… ora le volevo chiedere mio padre non va d’accordo con mio fratello e vuole mandarlo via da casa dicendo che casa e sua e decide lui è quindi non lo vuole in casa può farlo? Può cacciare via di casa mio fratello? Non avendo ancora il contratto a suo nome.. grazie.
ASSOLUTAMENTE NO! COME EREDE E’ SUBENTRATO ANCHE IL FIGLIO POI EREDE E’ SBAGLIATO SI DICE AVENTE TITOLO.
ANCHE PERCHE’ SE SUO FRATELLO ERA ISCRITTO NEL CONTRATTO ORIGINALE NE HA DIRITTO COME LUI, INOLTRE PER CACCIARLO DOVREBBE FAR TOGLIERE LA RESIDENZA E QUESTO LO POTREBBE FARE ANDANDO IN MUNICIPIO E CHIEDEDNONE LA CANCELLAZIONE, MA PER FARLO I VIGILI URBANI VERRANNO A FARE 4 CONTROLLI IN UN ANNO PER VERIFICARE SE IL RAGAZZO CI STA SE CI STA E VEDONO CHE ABITA LI NON LO CANCELLANO
DOVETE FARE ATTENZIONE CHE LUI NON SI RECHI ALL’ATER E CHIEDA IL CONTRATTO DICHIARANDO CHE CI STA SOLO LUI
Buongiorno i miei genitori morti da poco tempo abitavano in una casa in affitto ( case popolari del 1938). Mia madre abitava con la famiglia e poi da sposata con mia nonna (. 1956) la voltura l’ha avuta dalla madre nel lontano 1963) Da più di 10 anni questa casa insieme ad altre é passata al comune che le doveva vendere.I miei genitori sia prima che passassero al comune che appena passati avevano inoltrato richiesta d’acquisto senza ottenere mai una risposta. Preciso che alcune case passati in altri comuni sono state vendute Adesso uno di noi ( o tutti e tre fratelli del nucleo familiare)può subentrare ed eventualmente acquistarla? Grazie per il suo parere
Io sto cercando di rientrare nell alloggio ater da quasi 2 anni . Possibile che non mi fanno sapere nulla? Ho mandato raccomandate e mail tutta la documentazione richiesta cos altro devo fare
MA CHE TE DEVONO DIRE LA LEGGE PREVEDE SOLO LA COMUNICAZIONE SVEGLIATEVE!!!
SE L’ASSEGNATARIA AVENTE TITOLO ALLA VOLTURA E’ VIVA ED E’ SUA MADRE SI ASSOLUTAMENTE SI
Buonasera,
nel 1983 ai miei genitori viene assegnata una casa ater (noi figli siamo indicati sul contratto).
Dopo la loro separazione, avvenuta nel 1991, mia madre e noi figli restiamo in questa casa ma a mia madre non viene fatto un nuovo contratto. Da parecchi anni ho tolto il domicilio da casa di mia madre ma adesso ho bisogno di rientrare dell’appoggio con mio marito ed i miei figli minori.
Mia madre può chiedere ampliamento e sul modulo devo inserire il numero del contratto iniziale?
Attendo Sua risposta di chiarimento.Grazie
SUA MADRE DEVE CHIEDERE LA VOLTURA PER LEI E L’AMPLIAMENTO PER VOI SE SIETE A ROMA BASTA ANDARE SUL SITO ATERROMA E TROVERETE I MODULI DA RIEMPIRE SIA PER LA VOLTURA CHE PER L’AMPLIAMENTO.
Buonasera, le scrivo per avere delle informazioni definitive. Sono confuso.
Mio padre, intestatario di una casa ATER è venuto a mancare. Mia madre è invalida al 100%.Abbiamo fatto richiesta di voltura a nome di mia madre e richiesta di subentro per me e la mia famiglia per assisterla. Premettendo che sono 6 mesi e non ho avuto ancora risposta, qualora venisse a mancare mia madre, io posso rimanere in casa? O perdo tutti i diritti?
SE AVETE COMPILATO I MODULI PER VOLTURA OK PER VOI NON DOVETE FARE IL SUBENTRO MA RIEMPIRE I MODULI PER LA RICHIESTA DI AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMIGLIARE.
LI AVETE SPEDITI PER RACCOMANDATA ALL’ATER DI LUNGOTEVERE TOR DI NONA?
AVETE LA RESIDENZA NELL’ALLOGGIO ? FORSE SE MI CHIAMATE è MEGLIO 3394581140
Salve volevo fare una domanda .io sono uscita dalla residenza da una casa popolare intestata a mia madre perché mi sono sposata dopo 1 mese ho avuto problemi e ho fatto il divorzio , sono tornata da mia mamma che mi fece ospitalità perché l’acer ci è stato detto di farla , ora non ho più diritto mi e scaduta l’ospitalità nel 2017 essendo che non lavoro non so come comportarmi . Avrei diritto a rientrare nella residenza ? Io non ho reddito mia mamma percepisce la pensione . Per cortesia mi sa dare una risposta non so a chi rivolgermi
Secondo me e le leggi che ho letto dell’Emilia Romagna tu hai diritto al rientro in quanto già facevi parte del nucleo assegnatario al momento dell’assegnazione.
Se ti dicono di no fatti dire in base a quale legge e quale articolo e quale norma
Art. 27
(già sostituito da art. 5 L.R. 3 giugno 2003 n. 10 in seguito sostituito comma 1 da art. 22 L.R. 13 dicembre 2013 n. 24)
Subentro, ospitalità temporanea e coabitazione
1. I componenti del nucleo originario, purché stabilmente conviventi, subentrano di diritto nella titolarità del contratto di locazione in caso di decesso dell’assegnatario, di abbandono dell’alloggio, nonché nel caso previsto dall’articolo 30, comma 6 bis. Hanno diritto al subentro anche coloro che siano venuti a fare parte del nucleo per ampliamento dello stesso a seguito di matrimonio, stabile convivenza nei casi previsti dal comma 2, nascita, ricongiungimento di figli, adozioni e affidamenti stabiliti con provvedimento giudiziario, nonché per accoglienza nell’abitazione degli ascendenti o degli affini in linea ascendente, purché ultrasessantacinquenni o con grado di invalidità accertata pari o superiore al 66 per cento.
2. La stabile convivenza comporta la modifica della composizione del nucleo originario quando ricorrono le seguenti condizioni :
a) la convivenza è instaurata per le finalità di cui all’articolo 24, comma 4;
b) l’avvio della convivenza è comunicato al Comune, il quale verifica la continuità e stabilità della convivenza, per un periodo di almeno quattro anni;
c) la modifica della composizione del nucleo avente diritto è autorizzata dal Comune a seguito delle verifiche di cui alla lettera b) del presente comma.
3. Nel caso di decesso dell’assegnatario prima della decorrenza del termine di cui al comma 2, lettera b), il Comune può concedere al convivente il subentro, in presenza di particolari condizioni di bisogno oggettivamente accertate.
4. In caso di separazione, di scioglimento del matrimonio, di cessazione degli effetti civili dello stesso, si provvede all’eventuale voltura del contratto di locazione, uniformandosi alla decisione, anche provvisoria, del giudice.
5. Fuori dai casi previsti dal comma 2, l’ospitalità temporanea e la coabitazione di soggetti esterni al nucleo dell’assegnatario, tra cui le persone che prestano assistenza a componenti del nucleo acquisendo la residenza anagrafica, si attuano secondo quanto disposto dal regolamento comunale d’uso degli alloggi. In nessun caso l’ospitalità temporanea e la coabitazione comportano modifica della composizione del nucleo avente diritto nè costituiscono titolo al subentro.
Buongiorno,.. io vorrei andare ad abitare conia madre che è anziana e vorrei sapere che documenti servono per portare alla Ater per avere la autorizzazione.. grazie infinite.
DEVI ANDARE SUL SITO DELL’ATER E PRENDERE IL MODULO AMPLIAMENTO NUCLEO FAMIGLIARE LO FAI COMPILARE A TUA MADRE POI TE NE FAI UNA COPIA E SPEDISCI L’ORIGINALE CON LA COPIA E IL CONTRATTO VAI IN MUNICIPIO E FAI LA RESIDENZA PER TE SE IN MUNICIPIO TI FANNO STORIE
QUESTA E’ LA LEGGE: LEGGE REGIONE LAZIO N. 12 DEL 6 AGOSTO 1999 E SUE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
Art. 12
(Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)
1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.
2. In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, di scioglimento dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo. (32)
3. In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale o di nullità dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio. (33)
4. Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:
a) matrimonio o unione civile dell’assegnatario; (34)
b) convivenza di fatto dell’assegnatario ai sensi della l. 76/2016; (35)
c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione;
d) affidamento di minori;
e) ingresso o rientro dei figli, dei parenti di secondo grado, e del relativo coniuge, o parte dell’unione civile o convivente di fatto ai sensi della normativa statale vigente in materia, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (36)
5. L’ampliamento del nucleo familiare fino al secondo grado non necessita di specifica autorizzazione ed è comunicato all’ente gestore entro trenta giorni dal verificarsi delle ipotesi dei cui al comma 4. Il soggetto che entra nel nucleo in seguito ad ampliamento assume nei confronti dell’ente gestore, a decorrere dalla data di ingresso, gli stessi obblighi dell’assegnatario originario. In caso di comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Se l’ampliamento determina la perdita dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 11, l’ente gestore dichiara la decadenza dall’assegnazione. (37)
Salve! Abito con mia madre e mia figlia da oltre 15 anni in alloggio dell’ater, la nostra situazione è difficile a causa dell’ictus avuto mia madre nel 2021.
La casa è piccola con una sola camera da letto.
Mia madre chiede di poter andare in rsa per l assistenza necessaria da tempo.
Vorrei sapere se possono togliere l alloggio, dato che lei è intestataria
Ringrazio.
ASSOLUTAMENTE NO SE TU CHE SEI LA FIGLIA ABITI LI E SEI STATA SEMPRE INSERITA NEI CENSIMENTI NESSUNO TE LO TOGLIE NEANCHE SE TUA MADRE CAMBI RESIDENZA PER METTERLA IN UNA RSA
TU PUOI CHIEDERE LA VOLTURA DEL CONTRATTO A TUIONOME O LASCIRE LE COSE COSI,MA SE CAMBIA RESIDENZA TI CONSIGLIO DI CHIEDERE IL SUBENTRO OVVERO IL CONTRATTO A TUO NOME
salve volevo sapere mio padre assegnatario da 50 anni di una casa popolare e morto da tempo poi e venuto a mancare anche mia madre che aveva fatto la voltura della casa e l’unica rimasta in casa era mia sorella ma anche lei deceduta io sono il figlio 61 anni sposato e non ho nessun tipo di beni posso entrare nella casa grazie
LEI CI DOVEVA ENTRARE PRIMA DEL DECESSO SE NON HA MESSO LA RESIDENZA PRIMA E IL TITOLARE DEL CONTRATTO NON HA RICHIESTO L’AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMIGLIARE LA VEDO DIFFICILE PERCHE’ RISCHIA DI ESSERE OCCUPANTE ABUSIVO E LA POTREBBERO BUTTARE FUORI!!!
Salve…finalmente l Aler btescia mi ha autorizzato l residenza del mio compagno…
Volevo fare una domanda:
Nel mio nucleo familiare c’è un disabile 75% mia figlia) che studia…a domanda è la seguente a questo punto l Isee della famiglia diventa quasi di 25.000 euro….mi possono dare lo sfratto???
Grazie siete sempre d’aiuto.
Gli ho già risposto no lei per essere cacciata deve avere un ISEE di 35mila euro
Buongiorno, mio padre ha un a casa dell’ater ad Aprilia, assegnata originariamente a mia madre, poi deceduta e di conseguenza fatte tutte le pratiche per darla ovviamente a mio padre.
Posso subentrare io, la figlia, originariamente nel loro stato di famiglia, nel momento dell’assegnazione, sono separata, ma ho un 50% di una casa di proprietà,in cui vivo con mio figlio maggiorenne.
Mio padre, ormai di una certa età, non può stare da solo ed ha anche l’accompagno.
Saluti e grazie
certo che puoi ma devi prendere il modulo Ampliamento Nucleo Famigliare sul sito ATERPROVINCIAROMA non ti sbagliare e lo fai riempire e firmare a tuo padre con raccomandata e poi con la copia del documento che hai spedito vai in municipio e fai la residenza se ce l’hai portati il contratto di affitto di tuo padre
Buongiorno vorrei sapere se posso rientrare in un appartamento ater assegnato a mia madre in vita ovviamente
Che cosa devo fare?
devi semplicemente se sei di Roma andare sul sito ATER ROMA ti si apre la pagina sulla sinistra trovi scritto come fare per clicchi sopra si apre un’altra pagina e trovi scritto come presentare le istanze clicchi sopra ti si apre un’altra pagina e devi stamparti dove e’ scritto AMPLIAMENTO NUCLEO FAMIGLIARE lo riempi lo deve fare tua madre e lo spedisci con raccomandata a/r prima fattene una copia e con quella e il contratto di casa vai in municipio a fare la residenza NON SERVE NESSUNA AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELL’ATER LEGGE 12/99 ART.12
Buongiorno, sono un papà separato dal 2003 con sentenza del tribunale la casa coniugale di proprietà al 50% e stata assegnata dal giudice ha mia ex moglie e i tre figli e con mantenimento. e un figlio e all’università di Roma con un mantenimento attualmente di 400 €mensili di mantenimento, e un mutuo da pagare, sono rimasto senza soldi e io sono andato a abitare da mio padre essendo di non poter pagare un affitto, e ho assistito mio padre fino alla morte morto mio padre e ho fatto la domanda di subentro mi e stata accolta e assegnata nel 2015 dove sto pagando l’affitto regolarmente dal 2015, nel 2019 e morta mia sorella con di conseguenza ho ereditato due case una con un reddito di 450€ diviso 6 persone e una con un reddito di 99€ diviso 12 persone e sono attualmente in vendita, sono andato per comprare casa negli uffici di atep di Catanzaro e mi e stato detto che non potevo comprare perché proprietario di case anche in %le e neppure subentrare perché all’epoca avevo il il 50% di proprietà ma se non posso comprare ho diritto a un affitto, però all’epoca mi e stato riferito di un sindacato casa popolari che x l’affitto non ci sono problemi perché il diritto all’affitto c’è l’abbiamo tutti vorrei sapere se è vero che almeno nell’affitto non possono agire per sfrattarmi anche se io non posso permettermi un affitto elevato anche se io ho uno stipendio di bidello non posso permettere un affitto perché ho impegni sia con i figli che finanziarie aspetto una vostra risposta grazie anticipatamente Giuseppe.
LEI HA PARLATO CON UN IGNORANTE E INCOMPETENTE IN QUANTO LEI NON HA LA PUIENA PROPRIETA’,MA SOLO UNA PARTE PURTROPPO CI SONO MOLTI IGNORANTI IN GIRO
SE LO FACCIA METTERE PER ISCRITTO E POI COSI LO DENUNCIA PER FALSO
LEI GLI DEVE CHIEDERE CORTESEMENTE MI METTE PER ISCRITTO CIO’ CHE MI HADETTO E QUAL’E’ LA LEGGE CHE DICE QUESTO
Non ho capito la risposta dove e rivolta sono tre le domande se posso pagare l’affitto o comprarla ho andare via la domanda e riferita Giuseppe 3/7 /23/13:54 grazie mille
lei può decidere di fare ciò che vuole non avendo proprietà esclusive ma solo percentuali per cui lei non può utilizzare tali immobili se vuole mi chiami 3394581140
Buonasera,
Il mio compagno dopo la morte della madre avvenuta nel 2020 ed intestataria di contratto come occupante abusiva in una casa ater di Roma e rientrato nell’ alloggio a vivere con il papà che ha residenza lì.
Da due anni però il padre è stato messo in una clinica poiché malato e lui è rimasto a vivere nella casa senza avere residenza ma solo domicilio.
C è possibilità in qualche modo di poter regolarizzare la cosa?!
cara Sonia se il padre era occupante anche lui il figlio è occupante. inoltre mi spieghi che vuol dire ha solo domicilio?
Forse se mi telefoni ci chiariamo meglio!
Salve.
Mio fratello era uscito dall’appartamento Acer di Rimini in cui viveva con i nostri genitori perché si è sposato.
Nel 2012 si è separato e l’Acer ha concesso il rientro, solo come ospite.
Ora che i nostri genitori sono deceduti, la mamma il 5 ottobre, quindi dopo 11 annidi residenza, gli hanno mandato la diffida di consegna delle chiavi senza possibilità di subentro e l’avvocato ci ha detto che non c’è niente da fare.
È separato e lavora saltuariamente ma lo vogliono mandare in strada!!!
CAMBIA AVVOCATO,IN QUANTO LE LEGGI NON POSSONO VIOLARE LA COSTITUZIONE, ART.30 E L’ACER NON PUO’ CONSIDERARE IL FIGLIO OSPITE E COMUNQUE SIA PUO’ RIMANERCI DENTRO COME OCCUPANTE ABUSIVO, E PER FORTUNA SONO DI SINISTRA
Grazie sig.ra Addante per avermi risposto.
Infatti rimarrà il tempo necessario per trovare qualcosa in affitto e a gennaio farà la domanda per un alloggio popolare.
Ora non sono come fare per le utenze domestiche che sono intestate alla mamma e l’Acer ha detto che essendo occupante abusivo non può intestarle a suo nome!!
ma tu non le disdire basta che paghi le bollette
Sempre gentilissima!
Buona giornata e ancora grazie.
GRAZIE!
Buongiorno signora Addante.
Torno a scriverle, perché oggi, ho ritirato il certificato storico di stato di famiglia, richiesto da mio fratello, perché l’Acer non gli riconosce il diritto di subentro nel contratto dí affitto.
Risulta nel nucleo familiare da subito cioè dal luglio 2013 ma loro non sentono ragioni.
L’avvocato ha inviato in via pec le “memorie”
E loro niente!
La barzelletta è che è arrivata la richiesta per l’ise e i bollettini per pagare l’affitto di tre mesi………….tutto intestato ancora alla mamma!!!!
Tutto ciò ha dell’inverosimile?
L’AVVOCATO AGISCA DI CONSEGUENZA
L’avvocato ci ha detto che l’unica cosa da fare è intentare la causa, ma noi non possiamo permetterci una spesa del genere nel caso in cui perdessimo!
Siamo veramente schifati dal loro comportamento.
È dal 1982 che la nostra famiglia abita in alloggi popolari.
E posso dirlo con certezza…..inquilini modello, sia nei pagamenti sempre regolari e nei comportamenti della civile educazione.
Ci hanno stancato!
Spero che mio fratello trovi al più presto un appartamentino!
Grazie sempre per trovare il tempo di rispondermi!
Buona domenica.
MI CHIAMI X VOGLIO CAPIRE BEBE 3394581140
Buongiorno sono una assegnatari e di una casa comunale da bene 10 anni il mio nucleo familiare e sottoscritto e i miei due figli di cui il primo a quasi 18 anni a giugno …
La mia domanda e essendo che sono in procinto di acquistare una appartamento con il mio ragazzo e mia figlia..posso lasciare mio figlio essendo poi maggiorenne e con reddito visto che lavora da quasi un anno ?
Grazie mille Anna
SE STA NEL LAZIO SI, MA LO DEVE FARE PRIMA
Salve.insieme ad i miei genitori vivevo in un alloggio acer campania nel 2007 ho cambiato residenza ,l’intestatario del alloggio era mio padre ‘ora che è venuto a mancare mio padre mia madre e l’intestataria Io ho chiesto il rientro nel alloggio,volevo sapere se la residenza posso averla oppure no
2. Nei casi di nuovo affido di minore, o di rientro per riconciliazione nel nucleo familiare del coniuge, o, di uno dei soggetti di cui alla lettera a) del comma 1 – dell’assegnatario, già componente del nucleo familiare che abbiano abbandonato l’alloggio, o, infine, nel caso di rientro nel nucleo familiare del figlio che abbia abbandonato l’alloggio, l’ampliamento del nucleo familiare va comunicato all’ente proprietario o ente delegato, che si riservano la verifica della permanenza dei requisiti.
Buongiorno Sign.ra Addante,
Mio padre deceduto 4mesi fa e intestatario da più di 30anni di casa Dell ater, lascia mia madre l unica residente, ora vorrei chiedere se potessi io unica figlia, rientrare nell alloggio, essendo anche io inquilina, (non intestataria) di un altra casa ater e per lo più stesso condominio. e se così non fosse potremmo chiedere all ater di vendercela?
Grazie
SE L’ALLOGGIO è NEI PIANI DI VENDITA SI, COMUNQUE CHIEDETE SUBITO LA VOLTURA A VOSTRA MADRE
SE LEI ABITA GIA’ IN UN ALLOGGIO POPOLAREE NON E’ LEI L’INTESTATARIA,MA MI DOVREBBE DIRE CHIE’ L’INTESTARIO
MI PUO’ TELEFONARE AL 3394581140 COSI POTRO’ DARLE LA GIUSTA RISPOSTA
Sig .addante ,buonasera, io e mia madre siamo residenti nella casa popolare a brindisi da 20 anni ,ora mia madre a acquisto casa altrove e io avendo 25 anni ,non voglio andare a vivere con lei e voglio rimanere nell alloggio popolare dove ho regolare residenza, ma lo iacp o arca mi dice che non posso rimanere .e andare via con mia madre. Mi può dare un consiglio x rimanere.
DEVI FARTI DIRE QUL’E’ LA LEGGE E L’ARTICOLO CHE AFFERMA QUANTO DICONO PERCHE’ TU NON SEI MINORENNE E NON SEI OBBLIGATO AD ANDARE CON TUA MADRE
GLI IMPIEGATI SPESSO PARLANO CON LA PANCIA ANZICHE’ CON LA TESTA
CARO EMANUELE HO FATTO LA RICERCA E PURTROPPO IN PUGLIA HANNO UNA LEGGE INDECENTE PER CUI SECONDO LA LEGGE NON AVRESTI DIRITTO AL SUBENTRO
MA TUA MADRE QUESTA CASA L’ACQUISTA NELLO STESSA CITTA’ DOVE AVETE LA CASA POPOLARE?
Art. 13
Subentro nella domanda di assegnazione
1. In caso di decesso dell’aspirante assegnatario o dell’assegnatario, subentrano rispettivamente
nella domanda e nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare come definito al comma 3
dell’articolo 3 e secondo l’ordine ivi indicato.
2. L’ampliamento stabile del nucleo familiare entro il primo grado di parentela é ammissibile ai fini
della presente legge qualora non comporti la perdita di uno qualsiasi dei requisiti previsti per la
permanenza, previa verifica e autorizzazione da parte dell’ente gestore.
3. L’ampliamento stabile del nucleo familiare istituisce per il nuovo componente autorizzato il
diritto al subentro con relativa applicazione della normativa di gestione.
4. è altresì ammessa, previa autorizzazione dell’ente gestore, l’ospitalità temporanea di terze
persone, per un periodo non superiore a un anno, rinnovabile solo qualora l’istanza
dell’assegnatario scaturisca da obiettive esigenze di assistenza a tempo determinato o da altro
giustificato motivo da valutarsi da parte dell’ente gestore stesso. Tale ospitalità a titolo precario non
13
ingenera nessun diritto al subentro e non comporta nessuna variazione di carattere gestionale.
5. In caso di separazione, di scioglimento del matrimonio, ovvero di cessazione degli effetti civili
del medesimo, l’ente gestore provvede all’eventuale voltura del contratto di locazione
uniformandosi alla decisione del giudice, previa verifica della sussistenza dei requisiti di cui
all’articolo 3 in capo al subentrante, fermo restando il reddito di permanenza.
6. In caso di cessazione della convivenza more uxorio, al conduttore succede nel contratto il
convivente cui sia affidata la prole. In caso di separazione di fatto dei coniugi ovvero di
scioglimento consensuale della convivenza more uxorio, al conduttore succede nel contratto il
coniuge o il convivente separato, se tra i coniugi o tra i conviventi si sia così convenuto.
7. Al momento della voltura del contratto, l’ente gestore verifica che non sussistano per il
subentrante e gli altri componenti del nucleo familiare condizioni ostative alla permanenza
nell’alloggio.
Buongiorno
Nel 1984 a seguito di uno sfratto e ‘ stata assegnata una casa popolare a mia nonna , a me , a mla cugina ( di cui mia nonna aveva affidamento ) e , purtroppo a mia madre ma l assegnataria era mia nonna
Mia cugina era stata rapita perciò poi a 18 anni sposatasi aveva tolto la residenza , mia nonna ed io subivamo continui atti di violenza gravissima da parte della mamma io ero incinta la nonna cardiopatica e ci aveva sbattute letteralmente in mezzo alla strada per tenersi la casa
Era il 2002
Nel frattempo ho avuto un figlio , autistico , con invalidità gravissima e legge 104 comma 3
Avevo tolto la residenza , purtroppo
Ma facevo parte del nucleo famigliare originario
Mia mamma nel frattempo era riuscita a farsi fare il contratto …sono l unica figlia …mia mamma ha problemi mentali gravissimi ha ridotto la casa uno schifo nel completo degrado e vive anche in modo pericoloso ( cucina fatiscente con un tubo di gomma vecchissimo e mai sostituito , nella sporcizia , muffa ed e ‘ accumulatrice seriale
Ora dopo che gli ho mandato un tecnico della manutenzione e i vigili non apre più la porta e si e ‘ barricata in casa
Nessuno interviene ne fa nulla
Mm mi ha detto che per rientrare nel nucleo mamma deve firmare e l ente autorizzare .
Sono stata residente lì per 20 anni
Volevano spostarla temporaneamente per fare una bonifica ma lei non apre più a nessuno oltretutto e ‘ alterata a livello psichico , non fa entrare nessuno nemmeno me che sono l unica figlia
Quella casa era di mia nonna , dentro non c era niente di suo
Cosa mi consiglia di fare ?
Se mia mamma dovesse mancare la casa andrebbe persa ed era di mia nonna
L ha ridotta in condizioni scandalose
Possibile che per una cosa del genere non ci sia un provvedimento da parte dell ente gestore ? Lei ha reso la casa inagibile e pericolosa
Anche in queste condizioni deve firmare ? Se io avessi la residenza potrei occuparmi del ripristino degli ambienti ( ha spaccato tutto , sporcato tutto , fatto marcire tutto)
L ente non mi dà conto dei sopralluoghi eseguiti pur essendo stata io a farmi carico della situazione
Cosa mi consiglia?
Mm case popolari Milano , prima era demanio
Grazie mille
SE STAVI A ROMA TI AVREI POTUTO AIUTARE IO, MA TU DEVI RIVOLGERTI AI SERVIZI SOCIALI E A UN BRAVO AVVOCATO AFFINCHE’ A TUA MADRE RICONOSCENDOGLI IL DISTURBO MENTALE GLI POSSONO METTERE UN AMMINITRATORE DI SOSTEGNO CHE PUOI BENISSIMO ESSERE TU PER METTERE LA RESIDENZA CHIAMAMI PERCHE’ DEVO CAPIRE BENE UNA COSA 3394581140
Ciao buongiorno vorrei un informazione, io abito con mamma e papà in una casa ater a due piani , o trovato una compagna vogliamo vivere insieme ci sarebbe un libero , ci sarebbe la possibilità di abitarci io gia che ci convivo con i miei ? Grazie mille ?
Salve io, mio marito e mia figlia disabile con legge 104 art.3 comma 3 risultiamo coabitanti con una coppia anziana in una casa popolare di Roma capitale e siccome queste persone hanno cambiato residenza posso richiedere al comune di farmela intestare visto che l’intestatario e la coniuge si sono trasferiti in un’altra abitazione?
se lei vive nel Lazio vi è la legge 12 del 1999 art.12 bis che forse le potrebbe essere utile
Art. 12 bis
(Convivenza solidale) (37a)
1. Al fine di porre rimedio al sottoutilizzo delle unità abitative in assegnazione, gli enti gestori dell’edilizia residenziale pubblica promuovono forme di convivenza solidale, con una o più persone in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla presente legge, dirette a fronteggiare:
a) comprovate situazioni di fragilità socio-economica o di non autosufficienza;
b) necessità di assistenza materiale e morale di persone affette da handicap psicofisici o da disturbi psichiatrici o anziane sole con particolari situazioni socio-economiche o a rischio di isolamento sociale.
2. L’autorizzazione alla condivisione dell’alloggio è concessa dall’ente gestore su richiesta dell’assegnatario, previa verifica della sussistenza delle previsioni di cui al comma 1 e fermo restando il diritto al subentro nell’assegnazione dell’alloggio da parte di componenti del nucleo familiare originariamente assegnatario o ampliato ai sensi dell’articolo 12, nonché il rispetto degli standard dimensionali stabiliti dalla normativa vigente e dal regolamento di cui all’articolo 17.
3. Per la verifica della sussistenza delle previsioni di cui al comma 1 e del rispetto degli ulteriori criteri di cui al comma 2, nonché per le attività di monitoraggio e verifica della permanenza delle suddette previsioni e criteri a seguito dell’autorizzazione alla convivenza solidale ai sensi del comma 6, gli enti gestori sono coadiuvati:(37b)
a) dalle aziende sanitarie locali;
b) dai servizi sociali locali;
c) dagli enti ed associazioni di volontariato, a titolo gratuito, riconosciute ed autorizzate ovvero dotate di documentata e comprovata esperienza nel campo del sostegno all’abitare.
4. Al fine di agevolare l’accertamento previsto dal comma 3, l’interessato dichiara, in sede di presentazione della richiesta di autorizzazione alla condivisione dell’alloggio se sia già in carico ad uno dei soggetti di cui al comma 3, lettere a) o b) o se risulti assistito gratuitamente da uno dei soggetti di cui alla lettera c) del medesimo comma.
5. In caso di decesso o di decadenza dell’assegnatario dall’assegnazione nel corso della convivenza solidale, la persona o le persone con lui conviventi da almeno quattro anni (37c), previa verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi e dei criteri stabiliti dalla presente legge e dal regolamento di cui all’articolo 17, comma 1, possono subentrare al medesimo se, entro trenta giorni dal decesso o dalla decadenza, presentano richiesta di autorizzazione ad una nuova convivenza solidale ai sensi del presente articolo, in mancanza della quale l’ente gestore competente avvia le procedure per il rilascio dell’alloggio.
6. Le richieste di condivisione solidale degli alloggi di cui al presente articolo sono presentate agli enti gestori competenti, i quali sono tenuti, entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta, ad adottare un provvedimento espresso di autorizzazione o diniego. Le autorizzazioni alla condivisione dell’alloggio possono essere concesse per un numero di alloggi non superiore al 15 per cento del totale degli alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica. (37d)
se tu già ci abiti si chiedi l’ampliamento del N.F per la tua compagna facendo la convivenza in municipio e inviandolo all’Ater
Salve avvocato, le scrivo per informazioni su sfratto Acer. Io ero sul contratto di affitto iniziale. Cambio residenza x convivenza e nascita figlio. Ritorno in casa dei miei genitori per maltrattamenti subiti, dove mio padre era intestatario. Dopo 3 anni che eravamo tornate con residenza, io e mio figlio minore, mio padre e mia mamma muoiono a distanza di anni. Io nostro ritorno era venuto anni prima e ora sarebbero 7 anni ma non avevamo preso subito la residenza x problemi legati al mio ex compagno. Con sentenza tribunale e avvocato che rivendica i nostri diritti, perdo la causa. Nessuno mi ha mai informato della decadenza diritto alloggio. Ora scopro che ho una rara e grave malattia genetica. Fatto esame ma attendo risultato .90% dal parere neurologo sarò positiva. Seguita dal dottori. Ma non posso ancora fare i giri x invalidità sinché non ho referto. Ora Acer mi intima sfratto esecutivo a giugno x decadenza. Non so più cone fare. Non riesco fare tutto e trovarmi x strada con un minore e di salute cagionevole. Sono sola. Come posso fare x bloccare lo sfratto? Rivendicare i miei diritti? Gli assistenti sociali sono stati informati ma non hanno soluzioni. Nella mia citta non si trova un appartamento in affito neanche fuori zona . Nulla di nulla. Il comune sa che la situazione nella nostra citta è pessima. Solo affitti estivi a prezzi folli. Come posso avere diritto e voltura contratto affitto a mio nome? Come posso fare? Grazie mille x la sua disponibilità e gentilezza che da sempre a tutti. Molto interessante leggerla Grazie mille. Cordiali saluti
Cara signora questa è la mia e.mail am.addante44@libero.it mi invii la documentazione che gli ha inviato l’acer e da quando ha la residena se ha un certificato storico anagrafico sarebbe meglio sarebbe meglio e nella e.mail mi metta anche il suo recapito telefonico
Buonasera, riferimento – ATER DI CIVITAVECCHIA,
Oggi 8/8/2024 ho cambiato la residenza di mio figlio spostandolo da casa mia di proprieta’ a casa di mia mamma popolare (quindi secondo grado di parentela NONNA NIPOTE).
Mia mamma e’ invalida al 100% con accompagno e mio figlio compie 18 anni tra 3 mesi.
Chiamo l’ater per fare un rientro (perché comunque lui appena nato risiedeva a casa della nonna insieme a me) e mi dicono che e’ minore e deve vivere con i genitori e quindi non posso aprire l’istanza!
La mia domanda e’..
per l’anagrafe e’ tutto ok.. da oggi risiede li.. ma per l’ater no!
Comunque nell’art. 12 non e’ indicato nessun limite di eta’.. come posso risolvere questa situazione?
Mi direte di aspettare ma non posso perché questo mese mia madre fara’ un cambio e quindi un nuovo contratto di locazione e volevo che mio figlio risultasse assegnatario insieme a lei nel
Nuovo contratto.. grazie per la risposta
ALL’ATER DI CIVITAVECCHIA SONO UNA MASSA D’INCOMPETENTI E IGNORANTI, MA NON MI MERAVIGLIO CON QUEL DIRETTORE CHE AVEVANO!
ORA PER FORTUNA C’E’ UNNUOVO DIRETTORE E SPERIAMO BENE, AL QUALE HOGIA’ SCRITTO STIA TRANQUILLA.
PURTROPPO SIAMO CIRCONDATI DA IDIOTI!!!
Buongiorno, mia madre vive in un alloggio ater di Roma dal 1980. Io sono il figlio, proprietario di un immobile fuori dal comune di Roma (60 km distanza). Mia madre è invalida al 80% e avrei bisogno di rientrare nell’ alloggio di mia madre per assisterla. Posso rientrare con la residenza essendo proprietario di un immobile? Grazie
Se la proprietà che hai come rendita catastale non supera i mille euro si
Per cui devi far riempire il modulo ampliamento del nucleo familiare a tua mare che lo spedisci all’Ater facendoti una copia e con la copia e il contratto di affitto vai in municipio e chiedi la residenza
Salve vivo a Livorno in Toscana,
Nel 1986 dopo uno sfratto assegnano alla mia famiglia mio padre con mia madre e noi 4 figli una casa popolare,
I miei divorziano nel 2000 e la casa resta a mia madre, io ho vissuto sempre con lei dall’assegnazione nel 1986 fino al 2019,
quando ho tolto la residenza per andare ad assistere mio padre malato in casa sua.
Nel 2022 dopo che mio padre è venuto a mancare torno a casa di mia madre, con la residenza ma mi dicono non ho più diritto al subentro, quando mia madre mancherà, anche se ero lì al momento dell’ assegnazione.
Cioè non sono andata a vivere da sola, ma sempre a carico di un mio genitore, mio padre,
Come possibile non mi danno il diritto al subentro ora che sono residente dinuovo con mamma!?
Comunque questo anno il sindacato mi dice di fare la domanda per il bando casalp, anche se attualmente residente in casa popolare, così purtroppo quando mia madre verra’ a mancare avrei già potuto avere un punteggio per poi avere assegnata la casa a nome mio, ma l ufficio casa mi informa che la mia domanda non viene accettata perché sono single e senza figli!!
Si proprio così, possono accedere al bando essendo già residenti in casa popolare del genitore solo chi ha figli o un marito!
Così mi dicono dice la legge regionale del 2019.
Ma questa è Discriminazione!! Cosa posso fare?
Ho bisogno di aiuto per come muovermi, se un avvocato può fare qualcosa
La ringrazio, sono disperata, non ho un lavoro redditizio per pagare un affitto normale, ho diritto a una casa popolare, anche quando mia madre non ci sarà più, ma chi è single e non ha figli per il comune cosa dobbiamo fare? Loro se ne fregano, possiamo diventare barboni sotto i ponti senza diritto alla casa!!!
Dicono quando mamma mancherà ora ha 75 anni e malata, mi faranno contratto transitorio per 6 anni, e potrò fare il bando solo in quel momento, al termine dei 6 anni se il punteggio non è abbassata alto per aver assagnata quella casa in cui mi trovo, dicono mi manderanno via, per la strada ad aspettare di avere punteggio adeguato per avere la casa popolare!
Come si può fare per fare cambiare questa legge discriminatoria?
La ringrazio per il suo lavoro e se potrà rispondermi,
innanzi tutto quando qualsiasi impiegato o sindacalista vi dice una cosa dovete chiedere loro:qual’è la legge e l’articolo che afferma ciò che dite, perchè di cazzate ne girano tante.
Seglie lo dicono mi chiami 3394581140
Salve
Sono stata un assegnataria di un appartamento popolare io con due figlie .Poi sono uscita x andare a vivere con il mio compagno e la figlia minore . mia figlia maggiore è rimasta nella casa popolare .Attualmente io sono in affitto separata ho difficoltà a sostenere le spese e mi scade il contratto d’affitto. Vorrei rientrare nell appartamento popolare ho ancora diritto ???
SE TUA FIGLI RIEMPIE IL MODULO PER AMPLIAMENTO DEL NUCLERO FAMIGLIARE SI
Buongiorno, vorrei sottoporle una questione che io non riesco a risolvere. Sono titolare di un contratto con ALER Milano e nel nucleo familiare sono presenti anche mia moglie e i nostri due figli. Mia moglie (ucraina) ha avuto prima di conoscermi un figlio il cui padre è solo biologico, nel senso che non lo ha mai ne visto ne sentito. L’unica figura maschile che ha conosciuto da quando è nato sono io. Viveva in Ucraina, ma quando è iniziata la guerra lo abbiamo ovviamente accolto da noi, dopotutto parliamo di sua mamma e dei suoi fratelli oltre a me; aveva 17 anni, ora ne ha 21. Ma veniamo al quesito: è possibile che Aler non contempli il nullaosta per l’ampliamento del nucleo familiare in questi casi? Tutto le norme regionali sono riferite al titolare del contratto, mi riferisco ai gradi di parentela, e non al suo coniuge, quindi viene negato l’ampliamento al nucleo familiare e di conseguenza non può avere la residenza, quindi non può avere la carta di identità italiana, lo SPID etc.. Vorrei conoscere la sua opinione, e se ha una soluzione sarebbe gradita. Mi scusi se mi sono dilungato e grazie per la pazienza.
TROVO QUESTA POSIZIONE DELL’ALER DI MILANO ASSURDA E ANTICOSTITUZIONALE MA LEI VADA A PARLARE CON IL DIRETTORE DELL’ALER E NO CON IDIOTE IMPIEGATE E TALE ASSURDITA’ GLIE L’HANNO MESSA PER ISCRITTO? MI FACCIA SAPERE
Purtroppo non le hanno messe per iscritto, ma si rifanno a norme regionali che prevedono per l’ampliamento del nucleo familiare rapporti di parentela solo con l’intestatario del contratto. Ma una eccezione in casi come il mio, usando il buon senso, si potrebbe anche fare. Parlare con dirigenti di quel livello è praticamente impossibile, ma seguirò il suo consiglio e chiederò un colloquio almeno con il dirigente di zona. Grazie della cortese risposta.
TROVO QUESTA POSIZIONE DELL’ALER DI MILANO ASSURDA E ANTICOSTITUZIONALE MA LEI VADA A PARLARE CON IL DIRETTORE DELL’ALER E NO CON IDIOTE IMPIEGATE E TALE ASSURDITA’ GLIE L’HANNO MESSA PER ISCRITTO? MI FACCIA SAPERE
QUESTO è IL REGOLAMENTO DEL 2004:
Art. 2.
Definizione del nucleo familiare
1. Ai fini del presente regolamento si intende per nucleo familiare la famiglia costituita da uno o da entrambi i coniugi e dai figli legittimi, naturali riconosciuti o adottivi con loro conviventi, ovvero costituita da una persona sola. Fanno altresì parte del nucleo familiare il convivente more uxorio, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali fino al terzo grado e gli affini fino al secondo grado, purché la stabile convivenza con il concorrente duri da almeno un anno prima della data di presentazione della domanda e sia dimostrata nelle forme di legge. Il termine di un anno non si applica qualora si tratti di soggetti affidati con provvedimento dell’autorità giudiziaria e di ultrasessantacinquenni o invalidi o disabili affetti da minorazioni o malattie invalidanti, che comportino una percentuale di invalidità permanente pari o superiore al 66%, riconosciuta ai sensi delle vigenti normative, ovvero con grave handicap o patologia con prognosi ad esito infausto. Partecipano altresì ai bandi di concorso i nuclei familiari di nuova formazione costituiti prima della consegna dell’alloggio.
2. Sono considerate componenti del nucleo familiare anche persone conviventi non legate da vincoli di parentela o affinità, qualora tali soggetti siano compresi nel nucleo stesso all’atto della domanda. La convivenza deve avere carattere di stabilità, risultare anagraficamente esistente almeno per i due anni antecedenti la data di presentazione della domanda di partecipazione al bando, essere finalizzata alla reciproca assistenza morale e materiale e deve essere dichiarata, da parte del concorrente, e da parte delle persone conviventi, con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui agli articoli 38 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa
E QUESTO E’ IL REGOLAMENTO DEL 2017:
Art. 6
(Definizione del nucleo familiare)
1. Ai sensi dell’articolo 21, comma 2, della l.r. 16/2016, il nucleo familiare avente diritto ai servizi abitativi pubblici è costituito da una sola persona, anche genitore separato o divorziato, ovvero dalle persone di seguito elencate:
a) coniugi non legalmente separati;
b) soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 20 maggio 2016, n.76 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze);
c) conviventi di fatto, ai sensi dell’articolo 1, comma 36, della legge 76/2016, anagraficamente conviventi da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;
d) figli anagraficamente conviventi con il nucleo richiedente, o figli non anagraficamente conviventi di genitori separati o divorziati destinatari di provvedimenti dell’autorità giudiziaria che prevedono tempi paritetici di cura e frequentazione degli stessi e il rilascio della casa familiare;
e) persone legate da vincoli di parentela fino al terzo grado o di affinità fino al secondo grado, anagraficamente conviventi da almeno un anno alla data di presentazione della domanda.
2. Ai soli fini del calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), il nucleo familiare di riferimento è quello indi cato all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159“Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”.