ALL’ATER DI FROSINONE ORMAI SIAMO ALLE COMICHE

E si siamo proprio alle comiche, comiche che però non fanno ridere, ma fanno piangere.

Mi chiedo perché si facciano tali atti se poi li debbono annullare, è bastato un altolà dei Sindacati per far tornare indietro il Commissario Ciotoli sulle sue decisioni, ma a questo punto una domanda è d’obbligo, ma il direttore non dovrebbe consigliare il Commissario su cosa sia lecito o meno fare?

Perché il Commissario ha il compito politico-organizzativo, ma il direttore ha il compito di mettere in atto delibere che non siano in contrasto con i contratti collettivi, ma soprattutto con le direttive regionali, gli atti sottoscritti dal direttore non erano in questo senso, per cui è bastata un’alzata di scudi da parte dei Sindacati per far annullare tali atti.

Purtroppo ci è dispiaciuto notare che in questa giusta protesta il Sindacato della UIl era assente forse sarà dovuta al problema ferie.

Ma per tornare al problema annoso delle ATER e in particolare a quella di Frosinone che deve gestire circa 6-7mila alloggi che non sono molti, capisco che le disavventure non possono essere accollate tutte all’attuale Commissario, ma pagare i debiti con i soldi con i quali si dovevano ristrutturare gli alloggi mi sembra una cosa molto grave.

La Regione Lazio, oggi purtroppo addolorata dal terribile terremoto accaduto e a causa del quale l’assessore Refrigeri dovrà occuparsi della ristrutturazione dei Comuni del Lazio colpiti pesantemente dal terremoto, comprendiamo benissimo che forse non avrà tempo di occuparsi della riforma delle ATER, comprensibilissimo, ma a questo punto Zingaretti potrebbe delegare tale riforma direttamente al Presidente della Commissione, perché non è più accettabile lo sperpero di danaro e soprattutto la  confusione gestionale, specialmente a ROMA dove nonostante tutti gli sforzi del Commissario Tamburino, la gestione è rimasta sempre la stessa elefantiaca, lenta illegittima e approssimativa.

Mentre a Frosinone i Sindacati si mobilitano a Roma tutto tace addirittura debbono ancora nominare il coordinatore a seguito delle elezioni avvenute prima delle ferie e sinceramente non ne capiamo il motivo.

Se i lavoratori dell’Ater di Roma hanno espresso con il loro voto chi li debba coordinare non si capisce il perché di questo lassismo, oppure si può comprendere benissimo che una certa parte di sindacato non voglia disturbare il manovratore (il direttore) cosa spesso accaduta a Roma specialmente a livello regionale da parte di alcune sigle sindacali.

Pertanto riteniamo ormai improrogabile la RIFORMA DELLE ATER anche e soprattutto per regolarizzare e legalizzare in moto corretto e trasparente la gestione di tali immobili che solo a Roma sono circa 45mila.

Dobbiamo ringraziare i Sindacati di Frosinone che spero si batteranno anche per la riforma con lo stesso zelo e che siano di stimolo anche agli altri Sindacati.

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