cCaosma ucneerc dais Ri oma A.A.A. Assessore alla
In campagna elettorale il problema della casa è sempre al primo punto, finite le elezioni,” gabbato la santo” si potrebbe dire.
Mentre la regione continua a legiferare sulla casa per togliere ai “poveri” e dare ai ricchi (sonoalmeno tre i provvedimenti presi in tal senso negli ultimi due anni), il Comune di Roma sulla casa,inspiegabilmente, o forse no, tace.
A Roma continua la cosiddetta “emergenza abitativa, che perdura da due anni, e si è ovviamentetrasformata in un dato strutturale, continua, come continuano le occupazioni, come continuano le morosità sul patrimonio pubblico, come continua il degrado che connota tutto questo patrimonio.
Come continuano le sofferenze di chi, avendo diritto ad una casa pubblica, viene irriso da chi lo amministra.
E i cittadini romani, anzi, poiché sono diventata allergica al termine “cittadini”, (mi ricordano iltermidoro, Robespierre e chi pretende di somigliargl), gli abitanti di Roma aspettano.
Anche per i cinque stelle si può vivere senza casa Vogliamo, pretendiamo, un assessore alla casa.
Vogliamo la legalità in questo patrimonio ed il rispetto del diritto per chi lo ha inutilmentematurato da anni.
Alla romana si potrebbe dire: cara Raggi si dia una mossa
UNIAT
