A proposito di legalita’ all’interno dell’Ater di Roma

—–Messaggio originale—–

Da: Rodolfo Mari [mailto:r.mari@aterroma.it]

Inviato: giovedì 18 aprile 2013 11:23

A: Annamaria Addante

Oggetto: Re: Addante

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Il cervellone informatico dell’ azienda, come tutti i cervelloni, è in realtà cretino e non viene programmato per soddisfare le esigenze dell’utenza e degli operatori a contatto con questa. E’ cosi da molti anni e nessuno ha il coraggio di dirlo e di affrontare i problemi sottostanti. Trovo strano che Lei non abbia mai saputo di questa questione, ma ne prendo atto. Ora che la sa provi con la Sua associazione ad affrontare questa tematica e vedrà che molti in azienda gliene saranno grati. Vuole un consiglio? Cominci a chiedere chi se n’è occupato per anni e ancora se ne occupa pur dovendosi godere un meritato riposo. Poi scendendo giù per li rami, cominci a verificare i programmi operativi che “supportano la nostra attività. Chi li elabora, chi li fornisce, chi collabora con chi li fornisce. Pensi che è ricicciato un soggetto che fu messo a disposizione negli anni ottanta per formare il personale e vi è rimasto per oltre vent’anni a lavorare per conto proprio pagato dall’ Ater. Poi mandato via, pochi mesi fa è riapparso. E’ come la caccia al tesoro, cominci con queste domande, il resto lo scoprirà strada facendo.

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Saluti.

mari

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QUESTA E’ UNO STRALCIO DI UNA DELLE TANTE E.MAIL  TRA ME E IL DOTT.MARI FORSE IL COMMISSARIO, MA SOPRATUTTO IL DIRETTORE AVREBBE DOVUTO CONOSCERE TALE SITUAZIONE PRIMA DI INVIARE LE FAMOSE LETTERE

A QUANDO RISTABILIAMO LA TRASPARENZA E LA LEGALITA’ ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA PRIMA DI BUTTARE LA CROCE ADDOSSO A IGNARI PROPRIETARI E ASSEGNATARI?

I DATI DEL CERVELLONE DELL’ATER DI ROMA SONO FALSI BASTA PENSARE CHE ALLE PERSONE CHE HANNO ACQUISTATO PER ANNI CONTINUANO AD INVIARE LA BOLLETTAZIONE DEL CANONE CHE OVVIAMENTE NON PAGANO E ALL’ATER RISULTANO MOROSI.

MA E’ UNA STORIA VECCHIA CHE SCOPRIMMO DAI TEMPI DELL’INSENGA PER QUESTO FU FATTA LA LEGGE 36/96 PRIOPRIO Perché I DATA BASE DELLO IACP NON ERA VERITIERI.

BASTI PENSARE CHE SUL LOCALE DELLA MIA ASSOCIAZIONE GRAVAVANO 200 E PASSA EURO DI MOROSITA’ CHE ALLA VERIFICA REALE ERANO NEANCHE 7000 EURO CHE HO PAGATO TUTTO,PERCHE’ SU QUELLA STESSA MATRICOLA GRTAVAVA L’AFFITTO DELLA COOP.CECI CHE ERA FALSO PERCHE’ TALE COOPERATIVA NON HA MAI PRESO IN AFFITTO TALI LOCALI.

DI COSE DI QUESTO TIPO VE NE SONO MOLTISSIME E MARI LO SAPEVA, MA ANDATA VIA LA MEMORIA STORICA  I NOVELLI PENSNO CHE TUTTO QUELLO CHE è NEL CERVELLONE SIA VERO,MA SONO SOLO BARZELLETTE.

CON QUESTO NON DICO CHE NON CI SIANO MOROSI,MA NON SONO QUELLI CHE LORO PENSANO DI AVERE,MA MOLTI,MOLTI DI MENO.

MA MAZZETTO EVIDENTEMENTE NON CI E’ ARRIVATO ANCORA A  CAPIRLO, SE CI AVESSE ASCOLTATO INVECE DI SENTIRE SOLO IL CERCHIO MAGICO AVREBBE EVITATO QUESTA PESSIMA FIGURA.

2 pensieri su “A proposito di legalita’ all’interno dell’Ater di Roma

  1. silvio

    2017 la fine!
    …. che dirigenza! ha guidato l’azienda anche dalle alte camere, ma non c’è da stupirsi vista l’attuale agonia che chissà dove porterà!
    …peccato che un operatore non risolve le problematiche degli utenti! sia amministrative che tecniche.
    ok i cervelloni stupidi ma nascondere tutti i mali nel call-center è troppo!

    Peccato che negli ultimi 30 anni si è tagliato soprattutto nell’efficienza gestionale e nel mancata realizzazione di una sede unica (e se ne è parlato..) e soprattutto energie sottratte alla profusione del rispetto delle regole da parte degli utenti, forse per alimentare settori aziendali alla fin fine ininfluenti per l’utile societario.
    Non tutti sono macchia ti per carità, chi ha potuto (e voluto ) nel suo piccolo con qualche difficoltà ha mantenuto quanto meno la DIGNITA’.
    Si è persa la dimensione sociale e nulla è migliorato negli ultimi 30 anni, anzi drogati dai sistemi moderni che nulla hanno portata di meglio..
    ..Che Si nascondino nei meandri delle stanze veri labirinti di una sede antica in tutti i sensi che facilita il proliferare di uffici non legati per finalizzare UN solo SCOPO e cioè far funzionare meglio struttura di UMANA che gestisce un patrimonio immobiliare immenso.
    Tanti anni fa esistevano le figure dei portieri poi dei sorveglianti che avevano con i loro limiti un unico scopo quello delle sentinelle per gli uffici amministrativi/tecnici poi si è modernizzato con il call-center e si è deciso per anni di eliminare l’appalto di manutenzione e di fatto togliere ridimensionandoli a uffici tecnici a mansioni da “passa carte” tagliando personale umano e finanziamenti dedicati al mantenimento del patrimonio che va alla deriva dove alle toppe manutentive degli anni passati non si riqualifica nei tempi certi, anche per un gap accumulato tropo grande .

  2. addante Autore articolo

    HAI RAGIONE è ANDATA SEMPRE PEGGIO ED E’ VERO ALL’INTERNO CI SAREBBERO TANTI BRAVI DIPENDENTI MA MALE UTILIZZATI E IL POTERE SEMPRE ALLA SOLITA GREPPIA.
    50MILA ALLOGGI SONO INGESTIBILI LO SANNO ANCHE GLI SCEMI,MA FORSE FA COMODO COSI’ PERCHE’ NEL CASINO SI AZZUPPA MEGLIO IL PANE

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