Roma, nelle mani dei clan 600 case Ater ( e se ne accorgono ora?)

Roma, nelle mani dei clan 600 case Ater

Da Vigne Nuove a Ostia, così gli alloggi popolari sono finti sotto il controllo delle famiglie criminali

di FEDERICA ANGELI

L’immobiliare Casamonica nelle case Ater è nata così: chi aveva un debito di usura e non riusciva a onorarlo, perdeva la casa. Erano gli anni Ottanta. Una squadra di affiliati al clan si presentava alla porta del debitore, lo riempiva di botte, gettava sul pianerottolo vestiti e pentole e chiudeva la porta. Fine della storia, senza possibilità di replica. Nessuno denunciava, nessuno si lamenta. Non contro i Casamonica.

Un danno alle vittime e una beffa allo Stato. Perché le case di cui diventavano “proprietarie” le famiglie sinti erano quelle che Comune e Regione avevano assegnato regolarmente a famiglie indigenti. Bastava non fare volture – nell’esecuzione dello sfratto immediato del malcapitato era compreso il silenzio perpetuo per evitare ulteriori conseguenze – e continuare a pagare ogni mese i bollettini.

Venti anni dopo l’immobiliare si è fatta racket: laddove lo stato latita, non vigila, dimentica, o, peggio ancora, sana situazioni illegali, la legge la fa il più forte. E così oggi le famiglie criminali di origine sinti della città – Casamonica, Spada, Di Silvio – gestiscono oltre 600 alloggi dell’Ater, secondo la stima dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale. “Quelle famiglie criminali – spiega infatti il direttore generale Franco Mazzetto – colpiscono le fasce deboli. Chi abita le nostre case sono persone che davvero ne hanno necessità. Se fanno illegalità, occupando, noi li perseguiamo, sia chiaro. (COME LI PERSEGUITI CARO DIRETTORE MANDANDOGLI DA PAGARE LA MULTA E L’INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE?)Tuttavia vivono situazioni davvero difficili. Ecco, inserirsi in quei contesti decidendo il bene e il male di ceti deboli è davvero vergognoso”.

Uno scandalo alla luce del sole insomma. Un mondo parallelo che si muove all’ombra della gestione del patrimonio immobiliare della Regione e che si avvale non solo di ricatti e sopraffazione ma di un business che stabilisce prezzi degli affitti e anche della compravendita. Venticinquemila euro per l’acquisto di 70metri quadri che prima o poi torneranno nella mani di legittimi inquilini. Niente di segreto. Tutti – persino l’azienda proprietaria degli immobili – sanno ma nulla sembra cambiare. La recente condanna in primo grado di sette componenti del clan Spada per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso ha portato alla luce il fenomeno. Ma le case di via Baffigo gestito dalla famiglia nomade di Ostia è solo una goccia nel mare. Perché dei 48mila alloggi sparsi per Roma ci sono quartieri in cui a decidere chi ha diritto e chi no a un appartamento popolare è l’Antistato. “I quartieri dove maggiormente questi clan gestiscono il nostro patrimonio immobiliare – spiega ancora il direttore Mazzetto – sono Ostia, Spinaceto e San Basilio”.(E PERCHE’ NON LI CONTROLLATE DI PIU’ QUEI QUARTIERI? IN QUEI QUARTIERI CI SONO ANCHE TANTI IMMOBILI CHE SONO SUL PIANOVENDITE PERCHE’ NON LI AVETE TUTTI VENDUTI? COSI NON POTEVANO OCCUPARLI.)

Ma la pratica è consolidata anche a Vigne Nuove, Tor Bella Monaca, Cinquina. Quartieri periferici, lontano dai palazzi del potere, dove esistono addirittura prezzari per chi è in lista di attesa. Così se un appartamento, abitato da un anziano malato, sta per diventare occupabile, si apre l’asta e il decimo dell’elencocon 150 euro a settimana dato al boss passa al primo posto. Ed è lui che lo occuperà col placet dei clan.(NONOSTANTE LA LEGGE LUPI)

“La situazione è molto grave “, denunciò il commissario Ater Tommaso Tamborrino(GIOVANNI TAMBURINO) qualche mese fa in commissione Antimafia regionale. “Le occupazioni abitative prima gestite a livello “politico” ora sono in mano al potere criminale. Possiamo parlare di mafia o paramafia: c’è intimidazione, violenza, paura”.

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NON POSSO CREDERCI LO SAPEVANO PURE I SASSI E IL DOTT.MAZZETTO SE NE ACCORGE SOLO ORA ? INCREDIBILE!

MA QUESTO SCHIFO NON ACCADEVA SOLO FUORI, MA ACCADEVA ANCHE ALL’INTERNO DELL’ATER PERCHE’ LO ABBIAMO DENUNCIATO PIU’ VOLTE I FUNZIONARI PIU’ FURBI ALL’EPOCA E FINO A QUALCHE ANNO FA SI SONO IMPOSSESSATI DEI MIGLIORI ALLOGGI, CHE LO IACP-ATER AVEVA AVUTO A SEGUITO DELLO SCIOGLIMENTO DEGLI ENTI CASA, PERO’ NONOSTANTE LE NOSTRE DENUNCE I VARI DIRETTORI E PRESIDENTI NON HANNO RITENUTO ILLEGALE TUTTO CIO’, LE CASE GLI SONO RIMASTE E NESSUNO E’ STATO LICENZIATO .

INFATTI HANNO TUTTI MANTENUTO L’ALLOGGIO CHE NEL FRATTEMPO AVEVANO SANATO E COMPRATO. QUALCUNO LO HA ACQUISTATO DIRETTAMENTE FACENDOLO COMPRARE ALLA VEDOVA CHE NON NE AVEVA DIRITTO E RICOMPRANDESELO LEI DOPO DUE MESI SENZA PAGARE NESSUN DIRITTO DI PRELAZIONE.

QUESTA E’ L’ATER DI ROMA PER CUI DI CHE CI VOGLIAMO MERAVIGLIARE?

HANNO FATTO SI CHE NEL TEMPO GLI ABUSIVI DIVENTASSERO TUTTI LEGALI CON LE VARIE SANATORIE, MA MI CHIEDO PERCHE’ NON LI HANNO SGOMBRATI SUBITO?

L’UNICA CHE LO FACEVA ERA L’EX COMMISSARIO STRAORDINARIO DOTT.SSA INSENGA.

PERCHE’ NESSUNO E’ INTERVENUTO MAI?  EPPURE LA VOCE GIRAVA, ANCORA OGGI CONTINUANO AD OCCUPARE ED IO SEGNALO L’OCCUPAZIONE, MA POI NULLA ACCADE QUAL’E’ IL PROBLEMA?

COLPA DELLA BUROCRAZIA E DEI BUROCRATI? MA ALLORA L’INSENGA PERCHE’ CI RIUSCIVA?

LO IACP HA VISSUTO UN PERIODO DI LEGALITA’ SOLO CON L’INSENGA,MA DOPO DI LEI TUTTO E’ RICOMINCIATO COME PRIMA, SE NON PEGGIO, NE AVREI DA RACCONTARE,MA POI MI BRUCIANO DI NUOVO LA MACCHINA.

E ORA MAZZETTO ALLA FINE DEL SUO MANDATO FINALMENTE SE NE ACCORGE?

E COSA STA FACENDO IN MERITO OLTRE CHE A DIRLO?

QUANDO IL COMMISSARIO TANBURINO RACCONTO ALLA COMMISSIONE REGIONALE ANTIMAFIA CHE A SPINACETO ED ALTRI POSTI ACCADEVA CIO’ E SE NON SBAGLIO E’ PASSATO PIU’ DI UN ANNO, CHE COSA E’ STATO FATTO NEL FRATTEMPO?

LA REGIONE COME HA INCISO SU TALE PROBLEMA?

PERCHE’ IL COMMISSARIO DA L’INDIRIZZO, MA POI CHI LO DEVE METTERE IN PRATICA E’ IL DIRETTORE E DOPO IL DIRETTORE CI SONO GLI UFFICI, MAGARI POI IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO E’ MALATO PER CUI OCCORRE ASPETTARE IL SUO RITORNO, QUANDO RIENTRA SI METTE IN CONTATTO CON IL COMUNE PER FARE LO SGOMBERO E QUI’ APRITI CIELO.

NE SO QUALCOSA IO CHE PER FAR SGOMBRARE UN ALLOGGIO OCCUPATO A TORRE MAURA CI ABBIAMO IMPIEGATO CIRCA 4 ANNI.

E LA MALAVITA SA BENE COME FUNZIONA L’ATER DI ROMA PER CUI CONTINUA IMPERTERRITA A FARE COME GLI PARE.

DICIAMO LA VERITA’ L’ATER DI ROMA COSI COME E’ NON FUNZIONA NESSUNO PUO’ ESSERE IN GRADO DI CONTROLLARE 48 MILA ALLOGGI SPARSI PER TUTTA ROMA.

PERCHE’ NON VENDONO RAPIDAMENTE TUTTO IL PATRIMONIO IMMOBILIARE CHE E’ SUI PIANI DI VENDITA?

PERCHE’ C’E’ QUESTA OSTILITA’ A VENDERE?

PERCHE’ C’E’ L’OSTILITA’ A FAR RIENTRARE I FIGLI?

MA E’ SEMPLICE PERCHE’ POI CHE SI OCCUPANO?

LA STORIA  E’ LUNGA E TRAGICA, MA FINCHE’ NESSUNO DECIDERA’ SERIAMENTE DI METTERCI LE MANI QUESTO SCHIFO NON FINIRA’ MAI.

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