Cara Annamaria vorrei farti conoscere una grave situazione che è accaduta ieri a mia madre.
Il giorno 10 ottobre mia madre cadeva e, abitando a Garbatella, è stata portata al P.S. dell’Ospedale di zona Andrea Alesini ex C.T.O alle ore 14,00 circa. Qui sia lei che tutti gli altri pazienti che si trovavano al P.S. sono stati mandati via perché tutti i macchinari non funzionavano e stavano aspettando un tecnico.
MA SI PUO’ SENTIRE UNA COSA SIMILE? Immagina cosa era il Pronto Soccorso del Sant’Eugenio: già le criticità dei P.S. le conosciamo tutti in più questo del Sant’Eugenio ha dovuto sopperire a una inagibilità di un altro P.S.
C’è da dire, a onore del vero, che tutti gli operatori e i medici del Pronto Soccorso del Sant’Eugenio si sono comportati egregiamente sia dal punto di vista umano che professionale non lasciando nulla di incompleto svolgendo il loro lavoro in modo scrupoloso dedicandosi ai pazienti con attenzione nonostante la mole di lavoro. Ma ovviamente non potevano fare miracoli: il lavoro al P.S. non è un lavoro a cottimo, i pazienti vanno valutati attentamente e senza lasciare nulla al caso perché ne dipende la loro vita. Quindi, nonostante il loro impegno molti pazienti con fratture e cadute hanno dovuto aspettare delle ore, anche mia madre che nell’attesa, con l’aumento del dolore è anche svenuta nell’atrio del P.S.!
Tra i tanti pazienti in attesa c’era anche una bambina di circa 12 anni, credo con una caviglia rotta e che stava insieme a mia madre al C.T.O. , che alle 20,30 ancora non era stata visitata e rischiava di tornare l’indomani perché, ho sentito mentre ero la, la sala gessi chiudeva alle 20,00.
Ti scrivo perché mi sento impotente: ci chiedono continuamente sacrifici economici, ma nonostante tutti i nostri sforzi continuano a chiudere i P.S., chiudono reparti, e laddove rimangono in piedi certe strutture sono dotate magari di macchinari obsoleti dove il loro funzionamento dipende dall’intervento di un “tecnico” che al pari dei medici ha in mano delle vite umane.
Io non me la prendo con chi lavora, me la prendo con le Istituzioni che a parole si fanno grandi con “abbiamo aperto qui” … “abbiamo inaugurato la” anche se poi all’atto pratico, scontrandoci con la realtà, sono sempre i più deboli, i cittadini a farne le spese.
Ti saluto
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PURTYROPPO LA SANITA’ A ROMA NON BRILLA DI EFFICIENZA MA VOGLIAMO DIRE PERCHE’ ?
MI RICORDO CHE LIONELLO COSENTINO FECE MIRACOLI PER RIMETTERE IN PIEDI LA SANITA’ DEL LAZIO TAGLIANDO AI PRIVATIO E INCETTIVANDO IL PUBBLICO E INFATTI SI EBBE UNA VERA RIPRESA FURONO ANCHE APERTI IL SANT’ANDREA E TOR VERGATA, MA POI VENNE LA DESTRA AL GOVERNO CHE PRATICAMENTE SFASCIO’ TUTTO IL LAVORO FATTO DANNDO MASSIMO SPAZIO AI PRIVATI DOPO DI CHE LA SANITA’ E’ NAUFRAGATA COMPLETAMENTE E I VARI PRESIDENTI SI SONO ACCOLLATI LA RESPONSABILITA’ DI SANARE IL BUCO ENORME DEL DEBITO.
MA SANARE CHIUDENDO E’ FACILE, POI MAGARI APRENDO QUALCOSA CHE COSTA POCO TANTO PER FAR VEDERE, MA QUANDO SERVIZZI COME IL PRONTO SOCCORSO VANNO INCONTRO A SIMILI COSE QUESTO HA SOLO UN NOME FALLIMENTO !
MA E’ MAI POSSIBILE CHE NON CI SIA UN POLITICO DEGNO DI TALE NOME DI FAR DIVENIRE LA SANITA’ UN SERVIZIO VERO E FUNZIONANTE, E’ MAI POSSIBILE CHE NON CI SIA UN POLITICO CHE ABBIA IL CORAGGIO DI ELIMINARE LE LISTE DI ATTESA FACENDO FUNZIONARE I SERVIZI H.24.
PERCHE’ IN ALCUNI PAESE EUROPEI E NELLA STESSA AMERICA I SERVUIZI FUNZIONANO H.24?
CHI E’ CHE IMPEDISCE CIO’ I SINDACATI? I PRIVATI CHE VEDONO DIMINUIRE LALORO CLIENTELA?
MA UN POLITICO SERIO DEVE FARE L’INTERESSE DEI CITTADINI NO DEI CORPORATIVI.
E’ MAI POSSIBILE LASCIARE UN PS COME IL CTO INUTILIZZABILE?
ZINGARETTI PER FAVORE INTERVIENI IMMEDIATAMENTE.
