Alloggi Ater, irregolare fino al 60 per cento delle assegnazioni, MA DOVE LO HA LETTO? E LA COLPA DI CHI E?

Alloggi Ater MAZZETTO

MA GUARDA UN PO’ MAZZETTO PUR DI DIMOSTRARE CHE LUI E’ BRAVO RACCONTA AL CORRIERE DELLA SERA UN SACCO DI FAVOLE.( certo tanta solerzia da parte del corriere non si era mai vista, sarebbe opportuno valutare chi attualmente lavora all’ufficio stampa dell’Ater di Roma?)

INNANZITUTTO DOVREBBE SAPERE CHE CHI SUPERA IL REDDITO QUALSIASI SIA LA SOMMA HA DIRITTO AL CANONE CONCORDATO,PER CUI QUESTA E’ UNA INESATTA CHE HA DETTO AL GIORNALISTA.

IN MERITO ALLE OCCUPAZIONI ABUSIVE IL MAZZETTO DOVREBBE SAPERE CHE IN QUEL NUMERO CI SONO ANCORA TUTTI GLI OCCUPANTI SANATI DELLA LEGGE 33/1987,LEGGE 30/1993,LEGGE18/2000,LEGGE 18/2003(RIAPERTURA DEI TERMINI) LEGGE 27/2006, CHE LORO DEBBONO ANCORA REGOLARIZZARE.

INFATTI CI SONO FAMIGLIE CHE ASPETTANO IL CONTRATTO DA ANNI E ANNI E SAREBBE INTERESSANTE SAPERE QUESTO FANTOMATICO UFFICIO “REGOLARIZZATI” QUANTI CONTRATTI HA STIPULATO,PERCHE’ QUESTO DATO NON APPARE MAI?

IN MERITO ALLE MOROSITA’ STA DICENDO UN CUMULO DI INESATTEZZE,MA LO SA IL DIRETTORE CHE CHI PAGAVA CON I VAM POI NON VENIVA CANCELLATO QUANTO PAGATO?

IL DIRETTORE LO SA CHE I FAMOSI DEBITI DEGLI EX INCIS SONO REALI, IN QUANTO VENIVA LORO PRELEVATO DIRETTAMENTE DALLO STIPENDIO E DALLA PENSIONE QUANTO DOVUTO E CHE ALLO IACP-ATER RISULTANO MOROSI PERCHE’ QUANDO IL MINISTERO DEL TESORO TRASFERIVA TALI SOMME NON VENIVANO RIPORTATE SU OGNI SINGOLO ASSEGNATARIO FACENDOLO RISULTARE COSI IMPROPRIAMENTE MOROSO.
GLI ALLOGGI EX INCIS A ROMA VE NE SONO PARECCHI PER CUI SE DEFALCA QUELLE MOROSITA’ VEDRA’ CHE POI LA CIFRA DEI MOROSI NON E’ COSI’ RILEVANTE COME AFFERMA ORA, ANCHE PERCHE’ ALLORA DOVREMMO DIRE CHE IL PRECEDENTE DIRETTORE ERA  COMPETENTE? A NOSTRO AVVISO NO ERA UNO CHE A DIFFERENZA DI MAZZETTO CONOSCEVA BENE L’ATER E SAPEVA COME ERA LA SITUAZIONE REALE E NON QUELLA INESATTA CHE OGGI CI PROPINANO.

INOLTRE VORREMMO SAPERE QUALE UFFICIO HA AGGIORNATO TALI TABELLE E SU QUALI BASI SONO STATE AGGIORNATE, PERCHE’ A NOI RISULTA CHE LA GENTE VIENE CHIAMATA, GLI FANNO PAGARE UN ACCONTO E GLI DICONO CHE LA RICHIAMERANNO,MENTRE AD ALTRI CHE NON ACCETTANO E DICONO DI AVER PAGATO TUTTO GLI DICONO LA RICHIAMIAMO NOI APPENA L’UFFICIO DI ZONA CI MANDERA’ IL FASCICOLO.

IO MI CHIEDO ANCORA IL MOTIVO DI TALE UFFICIO REGOLARIZZATI, PERCHE’ NON HANNO FATTO FARE ALLE SINGOLE ZONE LO STESSO LAVORO CHE STA FACENDO QUESTO FANTOMATICO UFFICIO?

QUAL’ERA IL MOTIVO REALE DI ISTITUIRE TALE UFFICIO?

FORSE QUANDO TALE UFFICIO POTRA’ PUBBLICARE L’ELENCO CON I RELATIVI NOMI DELLE PRATICHE PORTATE A TERMINE OVVERO CONCLUSE POTREMMO DIRE QUALCOSA DI MEGLIO,MA FINO AD ORA SOLO CHIACCHIERE.

MA UN DUBBIO CI ASSALE QUESTO AFFANNARSI TANTO NON SARA’ PER CASO  IL CANTO DEL CIGNO DI TALE DIRETTORE?

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Alloggi Ater, irregolare fino al 60 per cento delle assegnazioni

Dallo screening di tutte le pratiche emergono 400 milioni di euro di morosità. Gia partite 23mila comunicazioni per il recupero degli arretrati 

di Fulvio Fiano

Solo il 41 per cento degli alloggi Ater con canone superiore ai 25 euro di soglia minima ha un assegnatario regolare. Lo dicono le tabelle aggiornate a metà ottobre dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale. Il dato sale al 60 per cento includendo tutte le case del patrimonio, ma siamo ancora lontani da una situazione pienamente nella norma.

Quello degli irregolari non è l’unico elemento di rilievo finito sulla scrivania del direttore generale Franco Mazzetto che dal febbraio 2016 ha avviato l’operazione «Regolarizzati» per provare a incidere nel caos generalizzato dell’ente, arrivato orami a un passo dal tracollo economico. Ad esempio, restando agli alloggi con una pigione superiore ai 25 euro, c’è il 34,97% di assegnatari che si trovano in condizione di cosiddetta «decadenza per reddito» ossia hanno superato per eccesso i requisiti economici necessari ad aver diritto al canone concordato. Sono 206 case che potrebbero liberarsi a breve sveltendo le liste d’attesa, 589 contando anche quelle con affitto al minimo. Come pure sono emersi 6.471 occupanti abusivi e/o assegnatari dichiarati decaduti ai quali viene ora applicata l’indennità di occupazione. In altri 11.284 casi sono state aperte istruttorie amministrativo-contabili relative a subentri e/o sanatorie.

Si tratta di un lavoro immane di revisione su un patrimonio che solo nella città di Roma conta 46.271 alloggi, alcuni dei quali spariti da anni dai radar della legalità. Un altro dato completa il quadro: l’85,5% di chi abita in un alloggio con canone superiore ai 25 euro paga un’indennità di occupazione perché abusivo o con titoli decaduti. Parliamo di 5.537 case. Ecco che su impulso di questa campagna sono state già inviate da Ater 23mila comunicazioni legali volte al recupero di circa 400 milioni di euro di morosità su canoni arretrati. A questi solleciti hanno già risposto in 12mila, prendendo contatti con gli uffici dell’ente per la verifica e nel caso la regolarizzazione delle proprie posizioni. Da queste, Ater punta a intascare 150 milioni.

Le posizioni già definite dopo i controlli sono invece 4.000 che si sono tradotte in un rientro per le casse dell’azienda per l’edilizia residenziale pari a circa 15 milioni di euro grazie anche a piani di rientro definiti su misura. Forse non abbastanza per risanare i bilanci, ma è un inizio. «L’obbiettivo è la riduzione della morosità e il miglioramento dei servizi. Abbiamo aperto una stagione di dialogo con i nostri utenti, riservando la dovuta attenzione a quelli in condizioni di particolare fragilità sociale ed economica», dice Mazzetto.

23 ottobre 2017 | 07:11

 

2 pensieri su “Alloggi Ater, irregolare fino al 60 per cento delle assegnazioni, MA DOVE LO HA LETTO? E LA COLPA DI CHI E?

  1. Roberto

    Annamaria non è solo Roma cosi, Frosinone non eccelle di certo. Anzi…. Io fortunatamente sono in pensione, sono uscito da quel casino e ne sono felice.
    Tu pensa che oggi per parlare ad una collega del personale per l’Inps, mi hanno fatto il Pass come fossi un estraneo. Questo dopo 37 anni di lavoro onesto e professionale, perciò di che ci meravigliamo…
    Ma sta riforma che fine ha fatto. Che vadano tutti in malora

  2. addante Autore articolo

    ANCH’IO SE VADO IN RGIONE DEVO FARE IL PASSI QUESTO E’ NORMALE E’ PER LA SICUREZZA.
    MA FORSE TU NON CONOSCI L’ATER DI ROMA FROSINONE E’ UN GIOIELLO IN CONFRONTO

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