Buongiorno Sig.ra Addante, mi chiamo **********
Ci aiutò già due anni fa quando cercai di prendere la residenza nell’alloggio ater assegnato a mio suocero ma mi fu negata prima dal X municipio e poi, purtroppo, anche dall’ente perché la mia compagna, divorziata e con sentenza di divorzio del tribunale di Roma alla mano, non lo era per il comune di Roma dove risultava ancora sposata.
La contattammo e ci mise in contatto con la signora ****** dell’ater che ci fece scoprire della mancata comunicazione del divorzio da parte del tribunale al comune e ci disse che, una volta sistemata questa faccenda e se ci fossimo sposati, sarebbe stato più facile ottenere la residenza non avendo noi una convivenza more uxorio dimostrabile.
Oggi, a distanza di due anni, dopo aver risolto personalmente il problema del divorzio, ci siamo sposati il mese scorso.
Ho fatto di nuovo richiesta al X municipio di cambio di residenza ma è stato rifiutato nuovamente per lo stesso motivo di due anni fa e cioè che a loro serve un nulla osta da parte dell’ater. Ho risposto allegando la parte del regolamento ater in cui si afferma che il comune non può rifiutare la residenza e ancor meno può chiedere un nulla osta, che il comune deve accettare la residenza e sarà successivamente l’ente ad effettuare le dovute verifiche ed accettare o meno la nuova persona. Dal comune mi rispondono quanto segue (il tutto tramite pec):
Il dipartimento Patrimonio -sviluppo Direzione Gestione Amministrativa ci dice quanto segue: Oggetto iscrizioni anagrafiche all’interno degli alloggi ATER. In riferimento alla nota in oggetto si rappresenta che ai fini dell’iscrizione anagrafica negli alloggi di proprietà capitolina di Edilizia Residenziale Pubblica contrariamente a quanto disposto dall’ATER con determinazione Direttoriale lo scrivente ritiene necessario che l’ufficiale d’anagrafe acquisisca il nulla osta /Autorizzazione dello scrivente ufficio.Mio suocero, assegnatario dell’alloggio, ha fatto domanda all’ater per ampliamento nucleo familiare tramite pec e siamo in attesa di risposta ma credo che i tempi saranno lunghi.
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INVITO TUTTI COLORO CHE NEI VARI MUNICIPI SI OPPONGONO A FARE LA RESIDENZA DENTRO LE CASE ATER AVENDONE IL DIRITTO DI FARE IMMEDIATAMENTE DENUNCIA QUERELA NEI LORO CONFRONTI, IN QUANTO NESSUN DIRIGENTE PUO’ ASSOLUTAMENTE VIOLARE LE LEGGI REGIONALI E LA LEGGE REGIONALE LA N.12 DEL 1999 E SUE ULTIME MODIFICHE CONSENTE AI FIGLI DI RIENTRARE NEL NUCLEO FAMIGLIARE DEI LORO GENITORI.
LA SEGRETERIA DELLA DOTT.SSA GRASSIA MI HA RIFERITO CHE TALE QUESTIONE E’ GESTITA DAL DOTT.POLITANO, MA COME PUO’ LA DOTT,SSA GRASSIA CONSENTIRE A UN SUO DIRIGENTE DI SCRIVERE SIMILI FESSERIE?
BASTA CON QUESTI CIALTRONI DIRIGENTI BEN PAGATI!!!
LE LEGGI VANNO RISPETTATE!!!!!
