ASSEMBLEA PUBBLICA 12 DICEMBRE
PER LA VENDITA CASE ATER S SABA
Grandissima partecipazione popolare all’incontro del 12 dicembre 2017 presso i locali UISP.
In un chiaro ed ordinato dibattito preceduto da una puntuale cronologia di fatti e provvedimenti legislativi approvati, per la prima volta in 60 anni tutti i rappresentanti politici dei vari livelli istituzionali locali hanno partecipato ad un incontro sui temi della vendita delle nostre case ATER.
Il consigliere regionale Bellini e il consigliere regionale Fichera, primi firmatari della mozione per la vendita di S Saba e dei successivi emendamenti di agosto 2017 per il 50% di sconto sui prezzi OMI, hanno parlato delle ultime difficoltà da superare per poter scrivere il regolamento di giunta che determinerà i criteri e i prezzi del futuro Piano Vendita Speciale dell’ATER. Le consigliere municipali Lilli e Spinaci hanno ribadito la necessità di dare una risposta definitiva per poter conservare il tessuto sociale del Rione ormai così raro nel centro di Roma. Il consigliere Cecera della segreteria regionale del capogruppo di maggioranza Valeriani ha ribadito la necessità di fissare tutti i parametri del regolamento di giunta entro fine legislatura per consegnare un corpus legislativo al prossimo governo regionale. Da ultimo il consigliere comunale Pelonzi , vicesegretario del PD Roma, presentando lo stato dell’arte della trattativa con l’assessorato regionale ha inserito il discorso della vendita all’interno del tema della riqualificazione urbana, un progetto che vedrebbe le nostre case al centro dell’operazione sostenuta da fondi europei e regionali.
Siamo alle ultime mosse per chiudere la partita sul piano politico-normativo. Fatte le leggi l’Ater dovrà porre mano ai piani vendita. Dal nulla, in tre anni di continui sforzi e lavoro indefesso sostenuti da centinaia di inquilini, siamo giunti sin qui. Ma non basta, dobbiamo chiudere la partita per poter finalmente realizzare il nostro sogno lungo 60 anni. Chi ancora parla di Legge Lupi e moltiplicatori come in passato vuole rimettere indietro le lancette della Storia affinché nulla cambi spaccando l’unità del rione.
Per noi, per le forze politiche e per l’Ater, chi vorrà e potrà acquisterà, chi non vorrà o non potrà non dovrà andare via.
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Cari amici della rete comune di San Saba, sono venuta a conoscenza per caso del vostro comunicato e sinceramente ne sono rimasta perplessa nel leggere:”….e provvedimenti legislativi approvati, per la prima volta in 60 anni …”Di grazia quali sono questi provvedimenti legislativi approvati per la prima volta in 60 anni? Vi riferite per caso alle unioni civili? Ma quella legge non è regionale è una legge statale, vi riferite all’art.49,una bella presa in giro, all’abbattimento fino al 50% del prezzo di mercato e chi stabilisce il fino?
In merito alla vendita degli alloggi di San Saba è una barzelletta ormai usurata nel tempo perché puntualmente ad ogni tornata elettorale esce fuori questa storia e in tutti questi anni abbiamo visto oppositori e non oppositori, ma mai nessuno che prendesse il toro per le corna e risolvere tale problema.
Ma è anche comprensibile da parte loro perché vendere San Saba ai prezzi previsti dalla legge non lo farà mai nessuno perché per accontentare circa 200 persone poi gli si scagliano contro tutti i rimanenti cittadini romani accusandoli di aver regalato le case.
Inoltre non tutti gli abitanti di San Saba sono d’accordo alla vendita, per cui non esiste una solidarietà compatta su tale problema, per cui la vedo difficile, ma molto difficile.
Le varie mozioni o o.d.g lasciano il tempo che trovano, perché a decidere non sono loro.
Sentire il consigliere Pelonzi dire.”….presentando lo stato dell’arte della trattativa con l’assessorato regionale ha inserito il discorso della vendita all’interno del tema della riqualificazione urbana, un progetto che vedrebbe le nostre case al centro dell’operazione sostenuta da fondi europei e regionali.” Io credo che chi ha riportato il tutto non ha capito nulla perché ciò renderebbe ancor piu’ difficile la vendita e devono capire tutti,ma credo che chi deve capire lo ha capito da un pezzo San Saba o si vende con la legge 560/93 o non si vende perché tutte le cazzate che dicono a prezzo di mercato poi con lo sconto del 50% del prezzo di mercato non esiste, lo volete capire si o no?
Infatti Storace più paraculo i demaniali li aveva estrapolati dall’ ERP per poterlo vendere, ma poi non ci è riuscito e la nostra Associazione li ha fatti reinserire nell’ERP e verranno cosi venduti, anche perché vi è una legge nazionale che dice ciò.
Su San Saba c’è solo che sono case popolari e pertanto o si vendono in base alla legge 560/93 o non si venderanno mai.
Comunque cari amici e compagni di San Saba le battaglie si vincono solo se si è coerenti e coesi, ma non mi sembra che sia cosi.
Comunque Auguri e in bocca al lupo, ma fatela finita di cascare dal pero
