LA RAGGI PEGGIO DI MARINO, PER LA VENDITA DEGLI ALLOGGI PER I QUALI HANNO GIA’ DATO LA CAPARRA DA OLTRE 8 ANNI!

La costituzione del condominio

Essa avviene di fatto anche in presenza di due condomini. Gli obblighi riguardano la nomina dell’amministratore e l’adozione del regolamento

di Valeria Zeppilli – Nonostante molte persone credano che non sia così, la costituzione del condominio avviene di diritto senza la necessità di un atto formale anche quando ci sono solo due condomini.

Per aversi condominio, infatti, basta che in un immobile vi siano due proprietari e due unità immobiliari: in tal caso si suole parlare di condominio minimo.

Ad esso, così come a tutti gli altri condomini, si applicano le previsioni del codice civile in materia, con la sola limitata eccezione di quelle relative alle delibere assembleari, per le quali occorre guardare alla disciplina generale sulla comunione.

Il codice civile, del resto, quando fissa dei limiti numerici minimi con riferimento al condominio lo fa solo in relazione a degli specifici obblighi.

Ci si riferisce, innanzitutto, all’ipotesi in cui nel condominio vi sono più di otto condomini.

In tal caso, infatti, è obbligatorio nominare un amministratore, che sia in possesso dei requisiti richiesti dall’articolo 71-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice civile.

Operativamente, quindi, se si supera il predetto limite è opportuno che venga convocata un’assemblea con il fine di nominare un amministratore, interno o esterno, anche deliberandone il compenso.

Secondo quanto disposto dall’articolo 1129 del codice civile, infatti, se l’assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini.

L’amministratore, quindi, dovrà provvedere, avvalendosi di un tecnico se necessario, a redigere le tabelle millesimali e, ove richiesto, a stendere un regolamento di condominio.

A tal proposito si segnala il secondo limite numerico fissato dal codice civile: quando i condomini sono anche più di dieci è necessario formare un regolamento condominiale nel quale regolare l’uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, e con il quale dettare le norme per la tutela del decoro dell’edificio e quelle relative all’amministrazione.

Si ricorda, infine, che il condominio, se non vuole incorrere in responsabilità penali e civili in capo ai singoli condomini, deve essere dotato di codice fiscale. Esso, infatti, ha titolarità fiscale e svolge funzioni di sostituto di imposta.

La relativa richiesta va fatta all’Agenzia delle Entrate, utilizzando l’apposito modello AA5/6, da parte dell’amministratore di condominio o da una persona delegata dai condomini nei casi in cui non vi sia l’obbligo di nominare l’amministratore e questo manchi effettivamente.

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Da: ********] Inviato: venerdì 12 gennaio 2018 13:03 A: am.addante@tin.it Oggetto: Case comunali via dei Larici

Buongiorno signora.ra Andante,

come anticipato nella comunicazione, abito in un palazzo di proprietà comunale sito in via****

Ad oggi, in questa palazzina, il comune ha venduto solo due appartamenti su 18 esistenti.

La maggioranza degli affittuari e i due proprietari vorrebbero mettere un ascensore all’interno di questa palazzina ed esiste già un progetto e relativo preventivo.

Mi sono informato c/o Risorse di Roma per avere l’autorizzazione per poter avviare i lavori dell’ascensore ma mi hanno risposto che devo attere che il comune venda almeno altri 5 alloggi per poter formare il condominio e quindi poter decidere in materia.

Purtroppo il comune non sta proseguendo alla vendita degli alloggi. Cosa possiamo fare?

La ringrazio anticipatamente

Saluti ********

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LA SINDACA RAGGI E L’ASSESSORE AL PATRIMONIO VORREI SAPERE CHE FANNO, PERCHè CHIEDO A TUTTI VOI SE SIA CORRETTA QUESTA SITUAZIONE, PRIMA L’ASSESSORE NIERI DI SEL CHE HA OSTACOLATO IN TUTTI I MODI LE VENDITE PERCHE’ LUI ERA CONTRARIO,IN QUANTO PREFERIVA LSOSTENERE LE OCCUPAZIONI ABUSIVE FATTE DAI COMITATI PER LA CASA  E IL SINDACO MARINO NULLA FECE PER IMPEDIRE A NIERI TALE ABUSO DI POTERE.

ORA LA SINDACA RAGGI CHE E’ PEGGIO DI TUTTE E DUE MESSI INSIEME, MA IN QUESTO CAVOLO DI PAESE IL DIRITTO ESISTE?

INOLTRE LA PRELIOS PRIMA DI DIRE CAVOLATE ALL’UTENZ SI DOCUMENTI MEGLIO E NON DICA FALSITA’.

CAPISCO CHE PER LORO LA COSTITUZIONE DI UN CONDOMINIO CON TANTO DI AMMINISTRATORE PER LORO E’ UN INCUBO PERCHE’ POI DOVRANNO ADDOSSARSI DELLE SPESE,MA LA LEGGE VARISPETTATA SEMPRE .

PER CUI CARA SINDACA VIRINIA RAGGI E CARO ASSESSORE AL PATRIMONIO E’ ORA CHE VE DATE UNA MOSSA E VENDETE GLI ALLOGGI A TUTTI COLORO CHE VI HANNO GIA’ DATO I FAMOSI DUEMILA EURO DI CAPARRA.

SIETE LA PEGGIO AMMINISTRAZIONE CHE IO RICORDI.

 

 

 

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