MI E’ ARRIVATA QUESTA E.MAIL E PER SOLIDARIETA’ LA PUBBLICO
NON RIGUARDA LE CASE POPOLARI,MA LE CASE IN COOPERATIVA PER CUI STATE TRANQUILLI.
CERTO CHE IL COMUNE SI DISTINGUE SEMPRE PEGGIO.
E MI SEMBRA CHE QUELLI DEL M5S SE NE FREGANO ALLA GRANDE DEI PROBLEMI REALI DELLA GENTE.
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Da: CAOS prezzi massimi di cessione ROMA [mailto:prezzimassimidicessioneroma@gmail.com] Inviato: giovedì 25 gennaio 2018 23:18 A: effettogiorno@radio24.it; larepubblica@repubblica.it; g.cerasa@repubblica.it; repubblicawww@repubblica.it Cc: redazione@radioromacapitale.it; leiene@mediaset.it; gabibbo@mediaset.it; ‘agorà@rai.it’; mimandaraitre@rai.it; report@rai.it; piazzapulita@la7.it; redazioneweb@ilfattoquotidiano.it; desk_repubblica.it@repubblica.it; romafaschifo@gmail.com; redazione@ilmanifesto.it; posta@liberazione.it; tg1.cronaca@rai.it; casa@ilmessaggero.it; prioritaria@ilmessaggero.it; cronaca@ilmessaggero.it; lamiaroma@ilmessaggero.it; redazioneweb@ilmessaggero.it; stampaweb@lastampa.it; lettere@lastampa.it; capitale@liberazione.it; societa@liberazione.it; lettere@avvenire.it; redazione@romadailynews.it; cronaca_di_roma@repubblica.it; tg3net@rai.it; redazioneweb@ilfattoquotidiano.it; segreteria@ilfattoquotidiano.it; redazioneweb@ilfattoquotidiano.it; sito@ilsole24ore.com; letterealsole@ilsole24ore.com; info@radio24.it; segreteria@la7.it; tgrweb@rai.it; repubblicawww@repubblica.it; presidente@regione.lazio.it; gruppom5s@regione.lazio.it; lazio@adiconsum.it; assistenza.consumatori@adiconsum.it; comunicazioni@adiconsum.it; ufficiostampa@codacons.org; romalazio@federconsumatori.lazio.it; prezzimassimidicessioneroma@gmail.com; am.addante@tin.it; segr.naz@unioneinquilini.it; presidenzanazionale@appc.it; info@asppi.it; info@uppi.it; info@sunia.it; sunianord@gmail.com; suniasudest@gmail.com; suniaovest@gmail.com; info@sicetromaelazio.it; luca.montuori@comune.roma.it; difensorecivico@comune.roma.it; lasindaca@comune.roma.it; donatella.iorio@comune.roma.it Oggetto: Truffa dei Piani di Zona,
Alla Cortese attenzione di Simone Spetia di Effetto Giorno e di tutte le testate giornalistiche in copia.
Abbiamo ascoltato l’intervista all’Assessore Montuori del Comune di Roma sulla problematica delle “Affrancazioni” degli alloggi PEEP a Roma, durante la trasmissione Effetto Giorno di Simone Spetia (disponibile a questo link Facebook:https://www.facebook.com/RADIO24.ilsole24ore/videos/1573012836069033/(dal minuto 18.42)) che prendeva a sua volta spunto dall’articolo di Daniele Autieri pubblicato su Repubblica ( disponibile qui: Roma, l’imbroglio dei piani di zona: duecentomila case sospese).
Vi scriviamo perché siamo rimasti sconvolti quando l’assessore Montuori, dimostrando malafede o non conoscenza del tema, ha liquidato quello che probabilmente è il più grande furto di sempre alle casse del Comune di Roma come una “questione tra privati”(minuto 21.22).
A Roma, per 20/25 anni è stato possibile vendere ed acquistare immobili nei Piani di Zona a Prezzi di Mercato (invece che a prezzi calmierati come previsto dalla legge) solo ed esclusivamente grazie alla complicità del Comune di Roma. Migliaia di Famiglie hanno investito tutti i loro risparmi acquistando degli immobili (in zone di periferia e molto spesso prive di servizi) e si ritrovano con un’immobile che vale meno della metà di quello che è stato pagato!
Come è stato possibile tutto ciò ?
1- Spesso i vincoli presenti su tali appartamenti sono stati tenuti nascosti anche ai primi assegnatari grazie alla Complicità di Costruttori disonesti e Notai Compiacenti, millantando che tali appartamenti sarebbero potuti essere compravenduti senza problemi trascorsi 5 anni dall’acquisto.
2- Il Comune di Roma, che aveva l’obbligo legale di controllare, non lo ha mai fatto ed oggi, guarda caso, i dirigenti del dipartimento di Urbanistica sono sotto indagine per corruzione: Piani di zona, indagati sei dirigenti Danno da un miliardo di euro
3- L’aspetto più importante di tale vicenda è che non si tratta solo di una questione di mancato controllo da parte del Comune di Roma, infatti, quest’ultimo rilasciava dei permessi che venivano allegati ai rogiti di tali immobili nei quali dichiarava “NON SUSSISTONO LIMITAZIONI O VINCOLI DI ALCUNA NATURA ALLA LIBERA TRANSFERIBILITA’ A TERZI DELL’ALLOGGIO” fino ad arrivare a scrivere al Notariato che tali immobili potevano essere compravenduti senza alcun tipo di limitazione (qui alcuni esempi dei permessi rilasciati dal comune oltre che della lettera inviata al Notariato: https://caosprezzimassimiroma.altervista.org/le-schiaccianti-responsabilita-del-comune/)
Costruttori che hanno venduto a prezzi superiori a quelli consentiti dalla legge, appartamenti rivenduti a loro volta ad altri cittadini a prezzi superiori a quelli massimi di cessione, Notai che hanno rogitato senza mai sollevare alcuna obiezione sulla regolarità degli atti, il Comune di Roma che erogava permessi contro legge, agenzie immobiliari che incassavano le loro parcelle su prezzi gonfiati, banche che erogavano mutui a prezzi superiori a quelli di massimi di cessione…
Quali le conseguenze oggi?
Questa vicenda ha letteralmente gettato nella disperazione più nera decine di migliaia di cittadini romani, che si sono ritrovati dall’oggi al domani con degli immobili che valgono meno della metà di quanto sono stati pagati, e tutto ciò ha dato ovviamente il via ad un enorme serie di contenziosi tra i nuovi e vecchi proprietari degli immobili. Al seguente link trova alcune delle testimonianze del dramma che stiamo vivendo noi proprietari di abitazione dei Piani di Zona: Raccontaci il tuo Dramma…
L’approccio del Comune di Roma per risolvere questa vicenda? Assolutamente inefficace…
Oggi il Comune di Roma da la possibilità di rimuovere il vincolo sul prezzo massimo di cessione (la cosi detta “Affrancazione”) dietro pagamento di un ulteriore corrispettivo che in media si aggira sui 25000 euro (con valori massimi pari a 50000 euro).
Questa affrancazione, così come istituita dal comune di Roma, è assolutamente inutile:
1- Le cifre richieste dal Comune di Roma si basano su Valori Venali dei terreni gonfiate (clicca qui per approfondire) e non contemplano delle riduzioni che invece dovrebbero essere tenute in conto (clicca qui per approfondire).
2- Anche pagando queste cifre spropositate, si rimuove SOLO il vincolo di prezzo massimo di cessione, ma restano in vigore tutti gli altri vincoli ben più gravi quali:
- I requisiti soggettivi sugli acquirenti che potrebbero acquistare che spesso sono vincolati ad avere un reddito così basso da non poter ottenere da nessuna Banca un mutuo per acquistare un alloggio “a prezzo di mercato”;
- L’atto di “Affrancazione, approvato con la Deliberazione 33/2015, contiene un articolo, il 3, che riguarda un non precisato futuro congualio che sembra più che altro un assegno in bianco consegnato nelle mani del Comune di Roma, che può metterci la cifra che vuole quando vuole. E tale articolo DEVE essere ripetuto in tutti i successivi contratti di compravendita dell’immobile. Il risultato, nella gran parte dei casi è che un potenziale acquirente, dopo aver letto una clausola del genere, scappa a gambe levate, a meno che non sia completamente sprovveduto.
3- L’alloggio resta in “Diritto di Superficie” con durata 99 anni, scaduti i quali il Comune acquisisce automaticamente la proprietà dell’alloggio. Quindi chi è quello sprovveduto che acquista “a prezzo di mercato” un immobile la cui proprietà non potrà essere trasferita ai discendenti, dato che, per molti alloggi costruiti negli anni ‘70 e ’80, i 99 anni non sono più così lontani nel futuro.
Alla luce di tutto ciò, come si permette l’assessore Montuori di sminuire il nostro dramma affermando che quello che è successo in passato è una “questione tra privati”?
Perché la Sindaca Raggi, nonostante le innumerevoli segnalazioni, non è mai intervenuta sulla vicenda con dichiarazioni che vadano oltre il “stiamo lavorando” ?
Quali le iniziative in atto?
I cittadini così come i Comitati di Quartiere di Roma si sono coalizzati per adire alle vie legali, visto il totale rifiuto della giunta e degli assessori a qualsiasi confronto: Ricorso al Presidente della Repubblica Italiana oppure ricorso al TAR.
Qual è la soluzione?
Una soluzione esiste e potrebbe essere attuata domani dalla giunta se ci fosse la volontà politica di percorrere questa strada: Il Comune può decidere di consentire la trasformazione del diritto di Superficie in Diritto di Proprietà dietro il pagamento di un corrispettivo equo così come accade in tutte le parti d’Italia: qui alcuni esempi di quello che fanno gli altri Comuni d’Italia.
Con l’acquisizione del diritto di proprietà, decorsi 20 anni dalla data del rogito, l’immobile diviene libero da qualsiasi tipo di vincolo, diviene insomma un immobile come tutti e come tutti può essere acquistato e venduto a prezzo di mercato senza alcuna limitazione.
Vi chiediamo pertanto di continuare ad indagare su questa truffa e di mantenere i riflettori accesi. A distanza di più di 2 anni dalla Sentenza 18135 Della Corte di Cassazione che ha scoperchiato il malaffare che imperava sulla vicenda, l’attuale giunta Raggi continua a non affrontare l’argomento ed a lasciare migliaia di cittadini Romani alla mercé di Avvocati e Tribunali.
Qui alcuni link per approfondimenti:
Gruppo Facebook: CAOS prezzi massimi di cessione Roma!!!
Blog: https://caosprezzimassimiroma.altervista.org/
Contatti:prezzimassimidicessioneroma@gmail.com
Petizioni: https://caosprezzimassimiroma.altervista.org/le-petizioni-risolvere-caos-dei-p-d-z/

tutti sono bravi a voler acquistare l’alloggio al prezzo massimo di cessione da chi è proprietario da molti anni. Poi l’acquirente dell’alloggio di quest’ultimo con pochi soldi (tra 5.000/10.000 euro) affranca e vende a prezzo di libero mercato.!!!!!!!!! FURBO NO!!!!!!!!
Domandiamo chi ha fatto la speculazione IL PRIMO che vende a PMC oppure il secondo che acquistando a PMC con l’affrancazione specula?
Ai posteri l’ardua sentenza.
CARO SIG.MARIO LA PREGO VIVAMENTE DI NON FARE CONFUSIONE E DI NON CONFONDERE LA VENDITA DELLE CASE COSTRUITE IN COOPERATIVA CON LE CASE POPOLARI E CHE COMUNQUE E’ GIUSTO PAGARE L’AFFRANCAZIONE E RIVENDERLE A PREZZO DI MERCATO ,SE PRIMA DI APRIRE BOCCA E DARGLUI FIATO VI DOCUMENTATSTE MEGLIO EVITERESTE DI DIRE CAZZATE.
LE CASDE POPOLARI NON DEVONO PAGARE NESSUNA AFFRANCAZIONE MA SEMPLICEMENTE IL DIRITTO DI PRELAZIONE CHE è IL 10 X CENTO DELLA RENDITA CATASTALE X PER CENTO.
E LE CASE POPOLARI QUELLE AUTOFINANZIATE GLI ASSEGNATARI LE AVEVANO GIà PAGATE E LE HANNO DOVUTE RIPAGARE AL PREZZO STABILITO DALLA LEGGE 42/91 PERCHE’ L’EX PRESIDENTE DELLO IACP MASSA FECE UN PRESTITO IN ECU DI 250MILIONI MAI PAGATO PIGNORANDO TALI ALLOGGI E COSI PER NON PERDERE L’ALLOGGIO HANNO DOVUTO SBORSARE ALTRI SOLDI.
PER CUI SI DOCUMENTI PRIMA DI SPARARE CAZZATE