
Vicenza: spacciatore albanese “socialmente pericoloso”, il Tar dice che non può essere espulso, ha due figli. Il Tar del Veneto ha revocato l’espulsione dal territorio nazionale di un pusher albanese, condannato per spaccio di stupefacenti a tre anni e e mezzo, con la motivazione che in Italia ha moglie e due figli, secondo il principio che la salvaguardia del vincolo familiare viene prima di tutto. Anche della sicurezza dei cittadini onesti. Il famigerato “tengo famiglia” è una sorta di istituzione italiana che si estende dunque anche agli stranieri, meglio se spacciatori o addirittura socialmente pericolosi.

Questo paese è in mano ai giudici e ai centri sociali, i primi non applicano le leggi ma le interpretano, e quando la legge viene interpretata non viene applicata, i secondi gestiscono le piazze e combattono le forze dell’ordine, poi naturalmente ci sono i politici che da 20 anni non sono in grado di emanare leggi chiare, naturalmente non faranno mai la riforma della giustizia per paura di essere indagati, si in Italia funziona cosi, c’è una dittatura non tanto nascosta che fa quello che vuole, leggevo ieri un commento di un attore, diceva “si manifesta contro i fascisti e si sta zitti per l’omicidio di Macerata”, questa è la situazione, hanno resuscitato il fantasma del fascismo per nascondere tutto il resto, dopo 80 anni abbiamo paura di cosa, di Hitler, di Mussolini o di Stalin.
INFATTI IL PD A MACERATA GIUSTAMENTE NON CI E’ ANDATO,PURTROPPO HAI RAGIONE.