ABBIAMO PUBBLICATO QUESTA RELAZIONE INVIATACI PER DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA CHE L’ATER NON FUNZIONE E SOTTOLINEARE CHE TALI COSE ACCADONO PERCHE’ ALL’ATER DI ROMA NON C’E’ TRASPARENZA E NE LEGALITA’, MA SI CACCIANO I DIRETTORI ONESTI E AL LORO POSTO SI METTE UN 80ENNE, PER IL QUALE SARA’ IMPOSSIBILE FARE QUALSIASI COSA, CON LA SITUAZIONE ATTUALE.
MA I VARI RESPONSABILI DI ZONA CHE SI SONO SUCCEDUTI NON HANNO VISTO E SENTITO NULLA?
MA ANCHE LE ASSOCIAZIONI DI QUEL MUNICIPIO NE ERANO ALL’OSCURO O NE ERANO CONSAPEVOLI?
MI AUGURO CHE QUALCHE MAGISTRATO NONOSTANTE TUTTO IL LAVORO CHE HANNO GLI VENGA LA CURIOSITA’ DI GETTARE UN OCCHIO SULL’ATER DI ROMA, O ADDIRITTURA LO STESSO CANTONE, MAI DISPERARE!
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RELAZIONE ALLOGGI ATER ROMA PALAZZINA 2B VIA ANTONIO DE CURTIS 20
Spettabile istituto con la presente vorremmo elencare
le numerose problematiche presenti nel nostro stabile
1) L’alto numero degli occupanti abusivi;
2) L’utilizzo improprio della corrente condominiale dell’ascensore e delle
scale;
3) Rischio incendi;
4) Allacci alle tubature dell’acqua;
5) Lavori di ristrutturazione degli immobili con abbattimento pareti;
6) Sostituzione dei balconi in cucine;
7) Continuo allagamento delle cantine;
8) Utilizzo zona contatori deposito bici;
9) Grondaie;
10) Presenza mobili cantine.
In dettaglio vogliamo porre l’attenzione sui problemi sopra esposti.
1) OCCUPANTI ABUSIVI : ormai sono anni che gli appartamenti degli assegnatari deceduti e/o ricoverati in ospedale (anche per brevi periodi), vengono occupati e rivenduti , da individui con illeciti commerciali, a gente senza titolo ( che non sembra disagiata), tanto che ad oggi, il 60% delle persone presenti nello stabile, risulta essere non assegnataria dell’alloggio. Questa situazione, crea , ma soprattutto alle persone anziane presenti nello stabile, visti gli ultimi avvenimenti, paura ed insicurezza sulla vita quotidiana, tanto che non ci sentiamo più sicuri di lasciare le case incustodite , oltre dover confrontarsi con tutte le altre problematiche createsi, di seguito elencate.
2) UTILIZZO CORRENTE SCALE/ASCENSORE : Molti degli occupanti si sono allacciati alla luce delle scale condominiale e dell’ ascensore , gli sbalzi di corrente , causati da tali allacci, creano le seguenti problematiche, il rischio incendio (vedi punto 3), scale che rimangono al buio, ed ascensori che si bloccano spesso richiedendo continui interventi alle ditte di manutenzione la cui spesa viene suddivisa solo sulle fatture degli assegnatari . Nello stabile ci sono molte persone anziane anche invalide , abitanti agli ultimi piani che, per tali casistiche si ritrovano ad essere segregate in casa per la paura di utilizzare l’ascensore, per improvvisi blocchi (è frequente la richiesta di soccorso ai vigili del fuoco), o le scale vista la possibilità di ritrovarsi all’improvviso al buio. Da ricordare, anche che le centraline dei televisori sono collegate alla corrente condominiale, e tale problema ha generato, a nostre spese, la sostituzione causata da un corto . Gli allacci effettuati, sono facilmente constatabili, sia dal fatto che persone senza contatore (come interno 23) sono provvisti di corrente nell’appartamento occupato , ma soprattutto dalla presenza dell’applicazione di fili volanti , (soggetti a corto ) occultati e non, utilizzati per l’allaccio, presenti sia nella zona contatori che nei vani scala. Da non dimenticare che tale consumo grava su di noi, essendo da voi imputato nelle nostre fatture con la voce spese comuni che risultano sempre più maggiorate .
3) RISCHIO INCENDIO: per le manomissioni apportate sugli allacci della corrente condominiale è alta la possibilità che si possa verificare, visto lo “stress” termico a cui gli interruttori vengono sottoposti, (causato dal sovraccarico di corrente), un concreto rischio incendio , mettendo così in pericolo la vita di tutti gli inquilini, nello stabile sono presenti solo pompe antincendio che poco servirebbero su un pannello elettrico in fiamme . Vogliamo anche ricordare, che già in passato, tale casistica si è verificata ad un ascensore.
4) TUBI ACQUA: Oltre la luce alcuni occupanti si sono allacciati (dopo la rimozione dei contatori) all’acqua con dei flessibili, crediamo che sia anche vostro dovere essendo l’ente proprietario dell’immobile e non essendoci un condominio, far presente tale situazione all’Acea, oltre il fatto che da quando sono stati fatti tali “interventi” ci sono rotture di tubazioni nella zona cantine dove passano anche fili elettrici .
5) LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE: La maggior parte dei piccoli appartamenti sono stati trasformati modificando le strutture interne con l’abbattimento delle pareti esistenti . Non ci sentiamo così, più sicuri sulla stabilità della palazzina , trattasi di una struttura di 15 piani , visto che, per tali lavori, non sono state fatte le necessarie e previste rilevazioni e progettazioni da personale qualificato, oltre il fatto che i terremoti degli ultimi anni hanno già creato crepe varie.
6) DA BALCONI A CUCINE: sempre in tema di lavori di rifacimento (senza prevista Dia) la maggior parte dei balconi dei piccoli alloggi, sono stati trasformati in cucine , con relativa modifica delle tubazioni d’acqua e gas. Tale trasformazione,ha fatto sì che gli scarichi delle acque (compreso di lavatrici) nelle tubazioni che servirebbero a far confluire solo le acque pulite vengono così destinate a uno scopo diverso, creando disfunzioni nel servizio di fognatura, anche in considerazione della presenza di cattivi odori che si generano nei balconi dello stabile, nonché allagamenti dei pozzi di scarico . Tutte queste variazioni dovevano essere eseguite sotto la vigilanza e previa autorizzazione dell’Ente . Tali rifacimenti sono facilmente costatabile anche solo guardando quanti balconi sonostati chiusi con vetrate.
7) CANTINE ALLAGATE : Dai pozzetti delle cantine, anche per i problemi esposti nel punto 5, si sono verificati fuoriuscite di acque sporche, ( parliamo anche di fogne ) che richiedono interventi di mezzi di spurgo, nonché la continua pulizia delle proprie cantine, dove tale acqua, va a confluire .
Tale disfunzioni del servizio di fognatura presente è da considerare inaccettabile qualitativamente per le condizioni igieniche presenti , causata anche dalla quantità e variabilità dei volumi scaricati, non ultimo sassi delle pareti abbattute. I suddetti pozzetti non sono facilmente accessibili in quanto le cantine condominiali, dove sono collocati, risultano occupate, tanto che è anche capitato che la ditta di spurgo non ha potuto effettuare l’intervento previsto.
8) ZONA CONTATORI: la zona predisposta i contatori della luce è ormai diventata una rimessa bici, che non permette un facile accesso. Di rilevante importanza è il fatto che dopo la sostituzione da parte dell’Enel dei contatori, i fili che prima risultavano essere coperti, sono stati lasciati scoperti facilitando la manomissione dei contatori presenti, sia a discapito dell’istituto Ater, sia degli altri condomini, infatti, non si ha più la certezza che gli allacci effettuati siano atti ad “attingere” oltre luce condominiale, anche quella personale.
9) GRONDAIE : sono presenti rigonfiamenti delle pareti causata dalla mancata manutenzione delle grondaie, problematica già fatta presente all’ufficio tecnico.
10) CANTINE : nei corridoi delle cantine vengono lasciati mobili e motorini che si presuppongono rubati.
Speriamo che questa nostra segnalazione possa avviare un procedimento concreto a risolvere le problematiche sopra esposte dando così la possibilità, alle persone per bene, rispettosa delle regole, a vivere in maniera dignitosa senza convivere con la paura continua.
Il 27 marzo 2018 alle 21.21 condomini.onesti@libero.it ha scritto:
Gentile Dottoressa vogliamo cercare di portare alla luce quanto sta accadendo nel nostro quartiere e negli alloggi Ater, ex IACP, comprensorio, palazzine di via Antonio de Curtis e Giovanni Conti palazzine A,B, C, A2 e B2 scale a-b-c-d-e-f G e H . Ultimo fatto gravissimo accaduto l’occupazione di un alloggio in via Antonio De Curtis 20 regolamento abitato da la Signora invalida Salsiccia Ida che appena allontanata x cure mediche la casa è stata occupata e Svuotata di ogni cosa è niente è servito l’intervento delle forze dell’ordine, anzi sembrerebbe che questi individui siano in possesso di un autodenuncia firmata dall’ente.
Viviamo nel terrore sia perché siamo minacciati sia perché non ci sentiamo tutelati.
Sono ormai molti gli alloggi nel comprensorio occuparti e la dinamica è sempre la stessa addirittura fogli di residenza, come se dietro ci fosse una organizzazione a regolarizzare tali atti e ad oggi, questi individui, si vantano di aver avuto il contatto dall’ente, tutto a spese di chi onestamente aspetta in graduatoria un alloggio. Cosa possiamo fare? È possibile che la situazione invece di migliorare peggiora sempre di più? Grazie I pochi onesti.

HeHeHe, bhe tutti argomenti interessanti e devo dire anche che sono comuni, Annamaria non si tratta di chi gestiva quella zona, la situazione è più o meno la stessa anche per l’Ater della Pr. di RM, stesse situazioni, ascensori che si bloccano spesso (ascensorista dice che molto probabilmente ci sono sbalzi di corrente e non aggiungo altro, si infetti sbalzi di corrente ci sono), il dubbio che qualcuno si attacca alla corrente scale e ascensore ce l’ho da un bel pò di tempo, cantine dei contatori presi come sgabuzzini propri (bici, sedie e quant’altro), la situazione è generale e secondo me sia l’Ater di RM che della PR., dovrebbero fare o far fare da chi di competenza dei controlli a tappeto.
LA DIFFERENZA TRA ATER ROMA E ATER PROVINCIA STA NEL FATTO CHE LA PROVINCIA E’ PIU’ SOLERTE