L’ATER DI ROMA SI DOVREBBE SOLO VERGOGNARE !!!!!

CARO COMMISSARIO E CARO DIRETTORE,

DALL’ALTO DELLA VOSTRA SUPPONENZA, SI PERCHE’ IN TUTTI QUESTI ANNI, SONO PIU’ DI 20, NON MI ERA MAI CAPITATO UN COMMISSARIO E UN DIRETTORE COSI SUPPONENTE,INVECE DI DARVI DA FARE PER DARE INCARICHI E MANSIONI A CHI NON PUO’ AVERLI VI DOVRESTE OCCUPARE DI PIU’ DEI PROBLEMI CHE RIGUARDANO I CITTADINI, SPECIALMENTE I MENO AMBIENTI, RISPETTANDOLI SENZA DOVERLI UMILIARE.

INFATTI TALE CENSIMENTO VOLUTO FARE IN CODESTO MODO DAI VOSTRI PREDECESSORI SI STA DIMOSTRANDO UN FALLIMENTO, INOLTRE VA A LEDERE LA DIGNITA’ UMANA COME NEL CASO SPECIFICO DI QUESTA PERSONA, CHE E LA TERZA VOLTA CHE GLI FATE UNO SCHERZO DEL GENERE ED E’ VERAMENTE VERGOGNOSO E INDECENTE E STA A DIMOSTRARE CHE NON AVETE NESSUN RISPETTO NEI CONFRONTI DEI VOSTRI ASSEGNATARI.

INFATTI NON SI CAPISCE IL PERCHE’ DI QUANTO ACCADE, LA PERSONA HA FATTO IL CENSIMENTO, HA ALLEGATO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE COMPROVANTE LA SUA SITUAZIONE REDDITUALE E DI SALUTE  E VOI GLI FATE NUOVAMENTE QUESTO ABUSO DI CAMBIARGLI IL CANONE AUMENTANDOGLIELO NOTEVOLMENTE?

MA COME LAVORATE, CHI HA FATTO TALE PROGRAMMA CHE NON TIENE CONTO DELLA REALTA’ E DEI FATTI, CHE CREA SOLO ANSIA E ANGOSCIA TRA LE PERSONE CHE SI VEDONO AUMENTARE UN CANONE CHE TRA L’ALTRO NON RIESCONO A PAGARE.

INOLTRE TALE CASINO OLTRE AD ARREGARE ANSIA ALLE PERSONE AGGRAVA ANCOR DI PIU’ LA CONFUSIONE NEI VOSTRI UFFICI E SOPRATUTTO AI CITTADINI CHE NON RIESCONO A PARLARE CON LE ZONE PERCHE’ NON RICEVONO E NEGLI UFFICI NON RISPONDONO.

CARO COMMISSARIO DA QUANDO LEI SI E’ INSEDIATO NON HO VISTO UN SOLO MIGLIORAMENTO, MA SOLO SUPPONENZA.

INFATTI IL CENSIMENTO E’ UN DRAMMA, LE VENDITE CONTINUATE A INVIARE LE LETTERE DI ACQUISTO CON LA LEGGE LUPI  A COLORO CHE DEBBONO ACQUISTARE CON LA LA LEGGE 560/93 E LA LEGGE REGIONALE 42/91, EVIDENTEMENTE LEI DI QUESTI PROBLEMI NON SE NE OCCUPA, NONOSTANTE GLI AVESSI FATTO PRESENTE CHE L’INVIO DI TALI LETTERE ERA UNA TRUFFA PER GLI ASSEGNATARI E PER LO STESSO ATER, MA LEI HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE E L’UFFICIO VENDITE CONTINUA A INVIARE TALI LETTERE IMPERTERRITI, ORA SAREMO COSTRETTI A FARE PRESENTE CIO ALLA CORTE DEI CONTI, PERCHE’ COME GIA’ AVEVO SPIEGATO A LEI FATE PAGARE IL TRIPLO AGLI ALLOGGI IN PERIFERIA, MENTRE QUELLI AL CENTRO LI REGALATE CREANDO UN DANNO ALL’AZIENDA, MA SOPRATUTTO DERUBANDO CITTADINI ONESTI.

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Gentilissima Dott.ssa Pascucci,

Ho ricevuto con la bolletta di aprile un inaspettato aumento del mio canone sociale da euro 7.75. a euro 70.23.

Questo aumento e’ la terza volta che si verifica dopo essere gia’ accaduto coi censimenti del 2011 e del 2013. Alla stipula del mio contratto venne riconosciuta la mia disoccupazione e il mio stato di nullatenente,cose assolutamente veritiere.

Nei due casi precendenti feci presente che l’aumento non aveva ragione di sussistere in quanto la mia situazione era esattamente la stessa, proprio come oggi al momento in cui scrivo.

Anzi oggi la mia personale situazione e’ addirittura peggiorata dato che mi e’ stata riconosciuta recentemente la qualifica di invalido civile e portatore di handicap al 90% per serissime patologie compresa quella di malato oncologico.

Sia coi censimenti del 2011 e del 2013 documentai al suo predecessore,Dr. Follega, e a Lei stessa, il mio stato di disoccupato e di nullatenente e, in entrambi i casi fui convocato presso i Vs. uffici dalla sig.ra Santamaria per redigere una domanda di ripristino canone e autocerficazione di disoccupato e nullatenente e ne e’ buona dimostrazione il fatto che anche nella recente proposta di acquisto ho dovuto declinare l’offerta.

La sig.ra Santamaria mi conosce di persona da dieci anni e le potra’ confermare come io sia persona seria,indigente ma dignitosa.

La prego di voler dare disposizioni per ripristinare il mio canone sociale e stornare la bolletta di aprile con l’aumento. Sono disponibile a recarmi presso i vs. uffici per ogni chiarimento e per presentare brevi-manu ogni certificazione come in passato.

Mi pregio allegare dettagliata documentazione dell’ultimo censimento coi relativi allegati inviati a suo tempo, l’aumento del canone, le domande di riprististino che due anni fa Lei ebbe la cortesia di accogliere nonche’ le recenti attestazioni ASL di medicina legale che testimoniano il mio stato di handicap e di invalidita’.

Confidando nella sua comprensione porgo i miei distinti saluti

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