Regione Lazio. Aperta ufficialmente l’XI legislatura della Regione Lazio a guida Zingaretti, per il momento si posticipa di 3/4 mesi l’idea di una mozione di sfiducia alla nuova giunta. L’opposizione, anche se rimanendo tale, vuole capire i propri spazi e cosa potranno ottenere.
Tutti gli schieramenti hanno voluto non intralciare il nuovo esecutivo aspettano l’approvazione del bilancio, che avverrà entro pochi mesi. Il presidente Nicola Zingaretti apre la legislatura con un discorso di 46 minuti dove, dopo i ringraziamenti, ha elencato i suoi successi avuti nei 5 anni precedenti ha promosso 10 punti da dove partire per trovare le convergenze necessarie al continuo della legislatura. Le dieci missioni prioritarie, “un’agenda possibilmente da affrontare nelle commissioni”.
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Zingaretti presenta all’Aula dieci “missioni prioritarie”
Dal bilancio alla sanità, dal piano rifiuti a quello per il turismo, nel suo discorso di insediamento il governatore illustra le priorità della sua azione di governo.
11/04/2018 –
“Ora si apre una nuova fase, un nuovo ciclo impegnativo e complicato, ma anche di grandissime potenzialità. A me spetta da oggi il compito di ridare a questa Aula un metodo e una possibile agenda condivisa”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso del suo discorso programmatico in Consiglio regionale, presieduto da Daniele Leodori.
Due le novità di questa legislatura sottolineate da Zingaretti: “la conferma del presidente uscente che nella nostra Regione non era mai avvenuta, un fatto nuovo che credo rappresenti un’opportunità per dare respiro alla programmazione”, ma soprattutto che “per la prima volta nessun gruppo è legato a una maggioranza predefinita”.
“Non esiste una maggioranza – ha sottolineato Zingaretti -. Sarebbe stupido negarlo o non prenderne atto. Questo scenario rappresenta un fattore di difficoltà per l’esecutivo ma anche una grande sfida per me e per il Consiglio. Quello che è stato sancito dalle urne ci spinge infatti a ricercare una strada diversa, impegnativa e faticosa, ma potenzialmente molto proficua. Credo che dal dialogo tra le forze politiche possa generarsi una fase estremamente feconda per il Lazio”.
“Il Lazio può tornare a essere protagonista italiano dello sviluppo – ha dichiarato Zingaretti – a patto però che questo Consiglio possa produrre gli atti necessari. Io ce la metterò tutta, e al di là delle mozioni di sfiducia, strumento legittimo di condizionamento, se tra qualche mese dovessimo prendere atto di un immobilismo patologico sarò io stesso a farmi garante di promuovere lo scioglimento del Consiglio e l’indizione di nuove elezioni”.
Zingaretti ha poi illustrato le dieci missioni prioritarie, “un’agenda possibilmente da affrontare nelle commissioni”.
1) Bilancio subito ed eventuale collegato al bilancio prima della pausa estiva. Il Consiglio regionale ha approvato lo scorso 30 dicembre l’esercizio provvisorio del bilancio fino al 31 marzo 2018, basato sulla proposta di bilancio tecnico della Giunta. Dall’esercizio provvisorio si è passati alla “gestione provvisoria” che è limitata all’assolvimento delle obbligazioni già assunte. Per questo motivo, Zingaretti ha messo al primo punto l’approvazione al più presto del nuovo bilancio di previsione.
2) Piano sociale regionale. La bozza è ereditata dalla precedente legislatura e prevede la piena integrazione sociosanitaria. “Occorre pensare, non con pacche sulle spalle, innanzitutto a chi ha bisogno e non ce la fa”, ha detto Zingaretti.
3) Piano paesaggistico territoriale. Si tratta di uno strumento di pianificazione per la tutela e la valorizzazione del paesaggio del Lazio.
4) Testo unico del commercio. L’obbiettivo, ha detto Zingaretti, è quello di “semplificare la vita delle imprese, rilanciare la funzione degli esercizi di vicinato, dei mercati rionali, tutelare la dignità del lavoro, favorire la ristrutturazione della rete distributiva in modo da garantire migliori servizi ai consumatori. Il Testo Unico del commercio, a mio giudizio, dovrà essere il testo fondamentale per riaccendere i centri storici delle nostre città e dei nostri Comuni”.
5) Piano rifiuti: almeno il 70 per cento di raccolta differenziata. Un nuovo modello di gestione, in rapporto soprattutto con Roma capitale, basato sull’innovazione, sul riuso, riciclo e sulla riduzione della produzione dei rifiuti.
6) Riordino del sistema delle autonomie e della nuova Regione, rilancio di Roma capitale. Zingaretti ha ricordato che l’esito referendario ha lasciato il sistema delle autonomie in una sorta di limbo al quale occorre mettere mano, valorizzando il ruolo dei comuni e rivedendo quello delle province.
7) Legge sul diritto alla conoscenza e riforma di Laziodisu. “Su questo punto fondamentale – ha detto Zingaretti – sull’agenda penso di poter dire che possiamo far tesoro dell’ottimo lavoro svolto nella scorsa consiliatura dalla Commissione che approfondì e cambiò in gran parte la legge sul diritto allo studio”.
8) Piano triennale del turismo 2018-20. Zingaretti ha ricordato i cinque temi della precedente programmazione triennale e ha proposto all’Aula di lanciare, come Consiglio regionale, gli stati generali del turismo, “per chiamare gli addetti ai lavori a un grande confronto che poi potrà contribuire a costruire la base del nuovo piano triennale”
9) Accelerare investimenti su infrastrutture e opere pubbliche. Non si tratta di una legge, ma, secondo Zingaretti, è giusto che in Consiglio si apra il confronto sulle risorse destinate al Lazio, quantificate in circa 6,1 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi con il contratto sottoscritto con RFI.
10) Nuovo modello sanitario. Zingaretti ha ricordato i risultati raggiunti nel rientro dal disavanzo sanitario, che dovrebbe concludersi con l’uscita dal commissariamento alla fine di quest’anno, e il miglioramento dei livelli Lea. Secondo il governatore del Lazio è necessario ripensare totalmente il modello, portare a compimento le reti che non erano mai esistite nella nostra Regione, “con una svolta incentrata sulla nuova sanità di territorio domiciliare e della telemedicina con un investimento sulle risorse umane e professionali”. Anche in questo caso, Zingaretti propone gli stati generali, “per rendere protagonisti tutti di una possibile svolta”.
Zingaretti ha infine affrontato il tema della rinascita dei territori colpiti dal sisma, al quale, “non a caso abbiamo voluto dedicare la prima riunione della nuova Giunta regionale”, ricordando che “abbiamo assicurato, con 330 milioni di euro già finanziati, l’avvio della ricostruzione pubblica nel cratere, per la ricostruzione innanzitutto dei Comuni più colpiti dal sisma, che sono già stati finanziati con oltre 129 milioni di euro, di cui, unica regione tra quelle colpite, 57 milioni destinati agli stessi per le opere di urbanizzazione”.A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
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LE RISPOSTE DELL’OPPOSIZIONE:
Dure le risposte dell’opposizione. Sergio Pirozzi rimane fermo sull’idea di sfiduciare subito Zingaretti e tornare al voto entro 60 giorni dichiarando che non si ricandiderà nuovamente. Parisi chiede al neo presidente di uscire dalla propaganda e propone di utilizzare un linguaggio della verità. La parola che vuole rimarcare è discontinuità, specialmente con la vecchia amministrazione. Dichiarando che le ricette con cui crediamo di sviluppare il Lazio sono differenti ma saremo pronti al confronto. Intervento più aperto da parte del Movimento cinque stelle, forze per non turbare anche gli animi a livello Nazionale, che pur restando all’opposizione il movimento è disposto a lavorare per capire se sia possibile una giunta senza una maggioranza in consiglio regionale. Roberta Lombardi, con un intervento di oltre 30 minuti, ha voluto ripercorrere molte criticità della regione concludendo che verrà richiesto dal M5S il taglio ai vitalizzi anche per la regione Lazio rimodulandoli. Dagli umori percepiti in aula, al di là delle parole, volti sereni e sorridenti come se ad avere Zingaretti Presidente, ma senza una maggioranza in consiglio, è come aver vinto tutti maggioranza e opposizione (tranne Pirozzi).
LE RISPOSTE DELL’ASSOCIAZIONE:
CARO ZINGARETTI
IL TUO DISCORSO MI HA UN PO DELUSO PERCHE’ NESSUN ACCENNO A UN PROBLEMA VERAMENTE SERIO PER TANTI CITTADINI SIA ROMANI CHE LAZIALI, IL PROBLEMA CASA, NESSUNA PAROLA IN MERITO E LO HAI DIMOSTRATO SIA NEL CORSO DELLA LEGISLATURA PASSATA CHE ALL’INIZIO DI QUESTA .
TUTTE LE TUE PROMESSE CHE AVEVI FATTO NELLA PRECEDENTE CAMPAGNA ELETTORALE NON NE è STATA MANTENUTA UNA, E’ VERO CHE LA TUA GIUNTA AVEVA PARTORITO UNA PROPOSTA DI RIFORMA, ANCHE SE MOLTO DISCUTIBILE DELLE ATER, MA CHE PERO’ NON E’ ANDATA IN PORTO E A ME NON PUOI DIRE E’ COLPA DEL CONSIGLIO, PERCHE’ TU SEI IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA.
ED ORA ANCHE IN QUESTA CONSILIATURA IL PROBLEMA CASA E’ MOLTO ASSENTE, INFATTI ANCHE QUESTA VOLTA E’ LA CENERENTOLA DELL’ASSESSORATO POICHE’ VALERIANI E’: Assessore Politiche abitative, Urbanistica, Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero CON TUTTO IL DRAMMA CHE OGGI C’E’ SULLA MONDENZA SPECIALMENTE A ROMA TROVERA’ IL TEMPO ANCHE PER LA CASA E URBANISTICA?
FORSE VOI TUTTI NON CONOSCETE VERAMENTE QUESTA DRAMMATICA REALTA’ DOVE LA GENTE E’ DISPERATA PERCHE’ NELLE CASE POPOLARI C’E’ UNO SPACCATO VERO DELLA SOCIETA’, MA EVIDENTEMENTE AVETE DIMENTICATO DI INTERESSARVI AI PROBLEMI QUOTIDIANI VERI E URGENTI DEI CITTADINI.
ED E’ PER QUESTO CHE IL PARTITO DEMOCRATICO HA PERSO VOTI PERCHE’ NON HA PIU’ RISPOSTE, IN TUTTA LA CAMPAGNA ELETTORALE ABBIAMO SOLO SENTITO CRITICHE DEGLI UNI VERSO GLI ALTRI E FAVOLE RACCONTATE DA DI MAIO E SALVINI, PURTROPPO QUANDO VIENE MENO LA POLITICA SERIA C’E’ CHE CREDE ANCHE ALLE FAVOLE.
E IL NUOVO ASSESSORE AL QUALE ABBIAMO CHIESTO UN INCONTRO URGENTE ANCHE A FRONTE DELLA GRAVE E ASSURDA SITUAZIONE VENUTASI A CREARE ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA PER COLPA DEL COMMISSARIO, IL QUALE POTEVA BENISSIMO CAMBIARE IL DIRETTORE, MA NON PUO’ LICENZIARE IL CAPO DELL’AVVOCATURA SOLO PERCHE’ GLI STA ANTIPATICA, O FORSE PERCHE’ E’ DONNA? PERCHE’ ALTRI MOTIVI NON SE NE VEDONO.
MA STIAMO ANCORA ASPETTANDO QUESTO APPUNTAMENTO, MA NON DISPERIAMO PERCHE’ CI RENDIAMO CONTO CHE L’INSEDIAMENTO CREA DISAGI MATERIALI E LOGISTICI AVENDO UN ASSESSORATO DIVISO IN TRE PALAZZI DIVERSI E CI RENDIAMO CONTO CHE CI VUOLE UN PO DI TEMPO, CI AUGURIAMO SOLO CHE SIA PIU’ VELOCE POSSIBILE, PERCHE’ NON VORREMMO RACCOGLIERE ULTERIORI COCCI.
AUGURI DI BUON LAVORO E UN AFFETTUOSO IN BOCCA AL LUPO!
DIMMI DOVE ABITI E TI DIRO’ COME STAI Dott.ssa Irene Pacifico Neuropsicologia Cognitivo-Comportamentale
La base sicura di Bowlby,( psicologo e psicoanalista britannico che ha elaborato la teoria dell’attaccamento) il luogo dove fare ritorno, e rappresentata fisicamente dalla casa, intesa come conditio sine qua non che fornisce lo spazio per quella continuità di legame sicuro necessario a mantenere le propria identità di uomini.
La casa rappresenta l’espression…e della nostra personalità e la costruzione della nostra memoria, teatro di vita da cui partire verso il mondo imprevedibile e a cui ritornare per sentirsi “al sicuro”, una sorta di luogo intermedio che protegge dal mondo esterno e contiene il mondo interno.
La casa e un elemento inseparabile dalla nostra identità che, dal punto di vista psicologico, rappresenta il nostro primo universo, spazio privilegiato per la nostra individuazione, un luogo attraverso cui ognuno di noi si definisce e si da confini.
Significa, quindi, appartenenza, il punto che favorisce l’ancorarsi a situazioni piacevoli, a ricordi, mescolando passato, presente e futuro.
Privato di tutti gli aspetti della sua casa, l’uomo sarebbe privato di se stesso. E le difese psicologiche possono essere diverse: panico, depressione, ansia … fino ad arrivare al suicidio e i fatti di cronaca degli ultimi tempi sono la massima espressione di un fenomeno in forte ascesa.
