I FATTI E I MISFATTI E LA REGIONE TACE, ANZI PROROGA?

l’attuale Commissario dell’ATER di Roma, ha cercato di creare un ufficio di gabinetto cercando di promuovere due dipendenti senza concorso e contrariamente ai dettami regionali in materia di spending review valida dal luglio 2014 su tutte le ATER . Una delle due persone è rappresentante sindacale della CGIL !

Voleva assolutamente quanto sopra e la Rolli supportata pienamente dal Servizio Risorse Umane più volte ha denunciato l’illegittimità del fatto, fino allo scontro verbale e quasi fisico che ha portato la D.G. ad avere necessità delle cure del Pronto Soccorso per l’avvenuto scontro verbale.

Il Commissario sminuito il ruolo dell’avvocatura interna e con una sua delibera ha nominato un proprio consulente giuridico, chiaramente la nomina del consulente giuridico era preordinata alla sostituzione del Direttore Generale .

La sospensione da Direttore Generale è illegittima innanzitutto per la mancanza di motivazioni valide, secondo perché è una procedura disciplinare non consentita per un Organo dell’Azienda , infatti lo Statuto prevede la revoca, e terzo da Statuto doveva essere nominato un dirigente interno al posto della Rolli e non il consulente giuridico esterno peraltro pensionato e anche questo contrario alla legge perché il direttore generale deve essere scelto tra dirigenti e non ex dirigenti in pensione !

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la nota della Rolli al Commissario nella quale evidenziava il 7 marzo , il giorno prima della sua sospensione, la mancata attivazione della gara del calore per circa 9 milioni di euro annui da parte di un dirigente che forse era intenzionato a far trascorrere i tempi per giungere a giustificare una proroga del contratto?

Ma la cosa grave è che nonostante il Collegio dei Revisori abbia comunicato alla Regione tutte le inadempienze, che il Commissario è scaduto il 30 marzo e continua ad operare in Azienda e ad emettere delibere quali la proroga del direttore generale fatta il 3 aprile, nulla si muove da parte della Regione che avrebbe dovuto scrivere all’ATER come fatto il 5 ottobre 2017 in occasione della cessazione del precedente Commissario, che il Commissario è scaduto e che non deve operare in azienda compiendo atti nulli e quindi causa di danni erariali.

In effetti solo il responsabile della Direzione  Regionale Affari Istituzionali, Personale e Sistemi Informativi  della Regione , e non l’assessorato alla casa, ha scritto dicendo di revocare la delibera di costituzione del gabinetto e chiedendo gli atti commissariali di sospensione della Rolli e di nomina del Direttore Generale asserendo che tali atti per legge regionale di controllo dovevano essere preventivamente inviati in Regione per avere autorizzazione ed in mancanza il Dirigente Generale ha messo per iscritto che tali atti sono “inefficaci”.

Tuttavia tutto rimane come è il Commissario scaduto e il Direttore Generale illegittimo continuano ad operare e la Regione lo vuole prorogare di un anno !?!?ma vi fosse per caso una vera lobby dell’università di Roma tre?!?

2 pensieri su “I FATTI E I MISFATTI E LA REGIONE TACE, ANZI PROROGA?

  1. Manuela

    Purtroppo tutti i gruppi regionali hanno parlato del problema dell’ATER di Roma, ma Zingaretti non interviene per la ben nota sudditanza ( patti non scritti? ) con Smeriglio.
    Rimangono solo le associazioni o qualche virtuoso cittadino che possa denunciare tale modo di procedere ( abuso d’ufficio, peculato d’uso etc. ) alla Procura. Se anziché limitarsi alla – pur lodevole – denuncia pubblica tramite questo blog Lei decidesse di presentare un esposto, tutta l’ATER gliene sarebbe grata.

  2. addante Autore articolo

    purtroppo le denunce le possono fare solo i diretti interessati altrimenti da mo che l’avrei fatta, ovvero voi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *