




Al Direttore Generale Ater di Roma
Arch. Claudio Rosi
OGGETTO: Immobile Associazione Inquilini Via E.Canori Mora 15/21
In riferimento alla Vostra nota prot.81367 del 26/09/2014 ricevuta dalla sottoscritta il 13 novembre 2014, la sottoscritta Presidente dell’Associazione fa presente quanto segue:
quanto da voi affermato che il locale sia detenuto senza titolo è un assurdo in quanto ci sono documenti in vostro possesso attestanti che la nostra associazione aveva titolo ad avere tali locali.
Il contratto non è stato mai stipulato, non per responsabilità dell’Associazione, ma solo e unicamente dovuto ad una vostra responsabilità in quanto avevate addossato erroneamente alla nostra Associazione debiti riferiti alla Cooperativa di trasporti CECI.
Tale errore è andata avanti per anni, finche la dott.ssa Nuscher esaminando attentamente il fascicolo ha rilevato tale errore.
A quel puto abbiamo saldato il dovuto (settemila euro e spicci) e avremmo dovuto firmare il contratto.
Il contratto non è stato poi stipulato non per nostre responsabilità, ma unicamente per vostri ritardi.
Con la suddetta nota da voi inviata e ricevuta il 13 novembre 2014, l’Ater di Roma torna nuovamente a violare la legge 27 del 2006 non applicando l’art.50 comma ter, in merito alle locazioni alle associazioni non ha scopo di lucro ( 3 ter. Per i locali extraresidenziali di proprietà delle ATER in locazione alle associazioni senza fini di lucro, ciascuna ATER applica, in relazione alla peculiare finalità sociale perseguita da ciascuna associazione, un canone di importo non inferiore al 20 per cento di quello praticato sul mercato per i locali della stessa tipologia. (21a), proponendo nuovamente come ha sempre fatto un contratto per attività commerciale, per una cifra di 696,78 per i primi sei anni a partire dal 7 anno non si comprende bene cosa accadrà, inoltre dal secondo anno applicare l’aumento ISTAT e sottoscrizione di una polizza fideiussoria a garanzia ecc.ecc.
Tale richiesta dimostra chiaramente la persecuzione nei nostri confronti, in quanto tutte le altre Associazioni e sedi di partito non hanno assolutamente tale trattamento e non tutte sono in regola con i pagamenti e alcune sono completamente morose.
Poi se vogliamo gettare uno sguardo su altri ,locali troveremmo situazioni allucinati di morosità, di illegalità che lo IACP- ATER tollera da anni e non ci risulta tale accanimento come viene periodicamente fatto nei confronti dei locali della nostra Associazione.
Questo continuo atteggiamento da parte dell’Ater di Roma a non voler far stipulare il contratto di locazione e le assurde richieste elencate in detta nota, aggiunte alle continue minacce nei confronti di detta associazione di sgombero forzoso, dimostrano solo e unicamente una persecuzione continua a fase alterne nei nostri confronti dovuta solo ed esclusivamente perchè la nostra Associazione ha sempre denunciato quanto di illegale è avvenuto sia nello IACP che nell’Ater di Roma.
Il Presidente
Annamaria Addante
Roma 17 novembre 2014
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it] Inviato: sabato 23 settembre 2017 14:55 A: abaldanza@regione.lazio.it Oggetto: ADDANTE le transazioni dell’Ater di Roma RISERVATA PERSONALE
L’Ater di Roma ha deciso dopo 23 anni che detengo i locali dell’ex ass.ne Donat Catten per i quali avevamo chiesto la voltura del contratto di inviarmi l’ordinanza di rilascio, poiché non ho accettato di sottoscrivere il contratto che mi era stato proposto di pagare 735 euro al mese più la fideiussione e tre rate anticipate,
La storia: nel 1994 l’ass..ne Donatt Catten mi cede i suoi locali facciamo regolare domanda presso l’ufficio di zona dello IACP di subentro e non avendo avuto risposta in merito abbiamo ritenuto in virtù del silenzio assenso che lo IACP avesse accettato tale voltura. E iniziammo i lavori per rendere agibili i locali spendendo la somma di circa 24.000.000 milioni di lire (perizia giurata presentata)
Nel 1997 lo IACP m’ invia una proposta di contratto chiedendomi di pagare 128.000.000 di lire di morosità e un canone di 500 mila lire mensili a fronte delle 59.000 mila lire dell’ass.ne Donat Catten che già pagavo.
Faccio presente che tale morosità era inesistente.Dimostrai all’Ater che tali morosità non mi appartenevano, ma non seppi più nulla.
Continuavano ad arrivare presso la mia Associazione 2 bollettini uno all’ass.ne Donat Catten e uno alla Coop Ceci che puntualmente rispedivo al mittente IACP quello della Coop.CECI.
Nel 2003 rinnovavo la richiesta di voltura del contratto tramite l’avvocato Galeani e non si concluse nulla.
Il 3 Aprile del 2009 ricevo una raccomandata dall’Ater di pagare un debito di 165.521,90 euro per canoni di locazione ed accessori, il nostro l’avvocato rispose immediatamente ribadendo l’illegittimità di tali debiti e rinnova la richiesta di voltura del contratto.
FINALMENTE con lettera del 14 luglio 2009 dopo 15 anni l’Ater riconosce l’errore e riduce la somma erroneamente richiesta a euro7.062,48 di cui euro 1.363,95 per interessi legali, (tra l’altro ormai prescritti) E ripropongono all’associazione un contratto di 6 anni più 6 ad un canone mensili di euro 713,00, più una polizza di fideiussione e tre mesi di anticipo.
Abbiamo rigettato tale richiesta in quanto la regione lazio con legge propria ha stabilito che le associazioni non possono pagare oltre il 20% del canone commerciale. Come di fatto pagano tutte le associazioni e istituzioni di partito.
Il dott. Mari si rifiuto di applicare la legge, e fece emettere l’ordinanza di rilascio, CHE PERò NON HA MAI MANDATO IN ESECUZIONE.
Nel frattempo ci fu la causa in quanto all’Ater risultavo come occupante abusiva non avendomi mai voluto fare la voltura come invece avveniva regolarmente per le altre Associazioni.
Il giudice riconobbe che il debito richiesto dall’Ater non era riconducibile alla mia Associazione e riconobbe un debito di circa 7mila euro, ma non mi riconobbe come titolare del contratto in quanto non avendo avuto il contratto ero occupante abusiva.
IO ACCETTAI LA SENTENZA NON FECI L’APPELLO E PAGAI IMMEDIATAMENTE QUANTO STABILITO DAL GIUDICE E CHIESI DI FARMI IL CONTRATTO DI LOCAZIONE COME DA ISTANZA CHE HO ALLEGATO.
LA MIA ASSOCIAZIONE IL DEBITO LO HA PAGATO, (forse ho fatto male) MA IL CONTRATTO NON MI E’ STATO MAI FATTO, NONOSTANTE ESISTESSE UNA DELIBERA COMMISSARIALE LA N.27 DEL 2006 DI ADEGUAMENTO ALLA LEGGE REGIONALE PER GLI ABBATTIMENTI DEI CANONI PER LE ASSOCIAZIONI , MENTRE ALLA SOTTOSCRITTA HANNO SEMPRE PROPOSTO CONTRATTI COMMERCIALI CON CANONI IMPOSSIBILI, VIOLANDO LA STESSA LEGGE REGIONALE.
PERCHE’ ALLE ALTRE ASSOCIAZIONI ABUSIVE COME LA MIA E ANCHE MOROSE E’ STATO FATTO IL CONTRATTO E ALLA SOTTOSCRITTA NO?
CON L’ARRIVO DI MAZZETTO INVECE E’ RICOMINCIATO L’ACCANIMENTO NEI MIEI CONFRONTI SOLO E UNICAMENTE PERCHE’ IO DENUNCIO LE LORO MASCALZONATE E LE VIOLAZIONI DI LEGGI CHE FANNO REGOLARMENTE
CHIEDO SOLO GIUSTIZIA E DI ESSERE TRATTATA AL PARI DEGLI ALTRI COME E’ STATO FATTO ALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE INTERNATIONAL ART ACADEMY,LA R.U.F.A. LA QUALE HA ANCHE SENTENZA DEFINITIVA DI RILASCIO E PAGAMENTO DELLE SOMME DOVUTE,MA STRANAMENTE NON NE HANNO TENUTO CONTO E HANNO FATTO LA TRANSAZIONE MOLTO,MA MOLTO A FAVORE DI TALE ASSOCIAZIONE, E ANCHE ALL’ASSOCIAZIONE GAY CENTER PER NON DIRE POI DEL TRATTAMENTO FATTO AL PARTITO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, AL QUALE HANNO DATO ANCHE IN AFFITTO DUE NUOVI LOCALI, MA I LOCALI NON SI POTEVANO ASSEGNARE SE NON CON BANDO?
LO SO CHE ALL’INTERNO DELL’ATER CI SONO ALCUNI FUNZIONARI COMPRESO IL DIRETTORE CHE MI ODIANO IN QUANTO HO SCOPERTO E DENUNCIATO I LORO BROGLI, E’ UNA VITA CHE COMBATTO CONTRO L’ILLEGALITA’ CHE REGNA ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA.
A RIPROVA DI CIO’ IL 2 DICEMBRE 2012 DOPO IL MIO INTERVENTO IN TV DOVE HO DENUNCIATO TUTTE LE ILLEGALITA’ DELL’ATER E DEL COMUNE DI ROMA MI HANNO BRUCIATO LA MACCHINA ORA SI SONO RAFFINATI, MI CACCIANO DAI LOCALI DELL’ASSOCIAZIONE PER IMPEDIRMI DI LAVORARE-
PER RIFONDAZIONE COMUNISTA HANNO FATTO TRATTAMENTI DI FAVORE VERAMENTE SBALORDITIVI(delibera commissariale n-19 del 23/03/2017) CON OGGETTO: datio in solutum e assegnazione dirette nell’ambito di accordo transattivo con PRC-PRC-SE. (dazione in pagamento o prestazione in luogo dell’adempimento art. 1197 c.c.) indica la «prestazione in luogo di adempimento», cioè la sostituzione della prestazione originariamente dovuta con una di natura diversa.)
PERO’ all’Associazione inquilini e proprietari invece gli si fa lo sfratto, che nonostante tramite avvocato eravamo riusciti a bloccare e l’Ater di Roma aveva detto al nostro avvocato che ci avrebbero fatto il contratto, infatti avevano dato l’incarico all’arch.BECIANi di fare la stima di tali locali per poter fare il prezzo del canone, ma stranamente l’Architetto BECIANI nonostante avesse garantito alla sottoscritta che la stima era stata effettuata e inviata al dott.FOLLEGA, mentre invece abbiamo scoperto a seguito del sequestro, che era rimasta nei cassetti dell’arch.BECIANI e che l’ha inviata al Dott.FOLLEGA solo mercoledi 20 settembre a seguito della mia telefonata, OVVERO DOPO CHE SONO STATI MESSI I SIGILLI
Inoltre alla sottoscritta risulta che l’ufficiale giudiziario è stato inviato su pressioni fatte dal Direttore, il quale invece di accertarsi se l’arch.BECIANI avesse inviato la stima e mi avessero contattato per il contratto ha chiesto con insistenza che mi fosse fatto lo sfratto senza AVVISARMI di nulla.
LA SOTTOSCRITTA NON HA MAI CHIESTO NULLA A NESSUNO, MI SONO SEMPRE DIFESA CON LE MIE FORZE, MA HO RITENUTO OPPORTUNO RIVOLGERMI A LEI PERCHE’ E’ UOMO DI LEGGE E VOGLIO EGUALE TRATTAMENTO CHE L’ATER HA RISERVATO AD ALTRI LOCALI OCCUPATI ABUSIVAMENTE E SOPRATTUTTO MOROSI.
AVREI POTUTO RIVOLGERMI DIRETTAMENTE A ZINGARETTI CHE CI CONOSCIAMO DA UNA VITA, MA NON LO FATTO PERCHE’ RITENGO CHE NON E’ UNA QUESTIONE DI NATURA POLITICA,MA DI PERSECUZIONE NEI CONFRONTI DI UN’ASSOCIAZIONE CHE SI E’ SEMPRE BATTUTA PER LA LEGALITA’ E LA TRASPARENZA,COSE SCONOSCIUTE ALL’ATER DI ROMA. PER QUESTO HO PREFERITO PARLARE CON LEI.
LA RINGRAZIO E ATTENDO UNA SUA RISPOSTA.
CORDIALI SALUTI
Annamaria Addante
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it] Inviato: sabato 23 settembre 2017 16:32 A: ‘p.follega@aterroma.it’ Cc: frefrigeri@regione.lazio.it Oggetto: Addante x richiesta contratto
Gentile Dott.Follega,
in allegato troverà la mia richiesta di istanza di contratto per i locali di via Elisabetta Canori Mora 15/21,già inoltrata più volte a codesta Azienda.
Le chiedo cortesemente che mi venga effettuato tale contratto con le stesse modalità che avete usato per altre Associazioni e Partiti politici.
Infatti sono venuta a conoscenza che alcune Associazioni che avevano situazioni molto più gravi della mia in quanto la loro morosità è di svariate migliaia di euro ed erano abusivi come la sottoscritta e anch’essi con sentenza passata in giudicato che dovevano saldare e rilasciare i locali.
Sinceramente non comprendo il motivo per cui solo alla sottoscritta sia stato riservato un simile servizio, non posso pensare che sia una vendetta da parte del direttore per le critiche sollevate al suo operato.
Anche perché siamo in democrazia e non in regime dittatoriale e ritengo che la legge debba essere applicata equamente per tutti.
Forse ho sbagliato a pagare ? Forse era meglio che avessi avuto parecchie migliaia di euro di debiti come tali associazioni che sono state altamente agevolate nella transazione, che per alcuni casi direi veramente incredibile .
Inoltre vorrei aggiungere che i miei locali a differenza delle su menzionate Associazioni si trovano in estrema periferia in un vicolo chiuso dove non vi è accesso di auto e pertanto non appetibili a nessuno.
E’ meglio tenere chiusi i locali come lo sono ormai da 20 anni quelli vicino alla mia Associazione o è meglio affittarli?
Attendo una sua cortese risposta in merito ai sensi della legge 241/90
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it] Inviato: giovedì 14 dicembre 2017 11:59 A: a.lauretti@aterroma.it; p.follega@aterroma.it Cc: e.rolli@aterroma.it Oggetto: documentazione chiarificatrice in merito locali Asociazione v.E.Canori Mora 15/21
Gentile Dott.Lauretti,
a seguito del nostro incontro avvenuto ieri in merito alla risoluzione per il contratto dell’Associazione che io presiedo e avendo constatato che il dott.Follega non aveva tutta la documentazione in quanto il fascicolo dovrebbe essere dalla sig.ra Pace, mi permetto di inviarle alcuni documenti comprovanti che la mia Associazione è stata vittima di una sopraffazione portata avanti da alcuni soggetti operanti all’interno dell’Ater, per motivi politici e personali che nulla hanno a che vedere con l’azienda.
Infatti come lei stesso potrà verificare dalla documentazione allegata, che quanto veniva deciso dall’avvocatura, dal responsabile contratti e dal dirigente poi non veniva attuato e se lo attuavano richiedevano alla nostra Associazione fitti assurdi ,come se avessimo un ‘attività commerciale e non un’Associazione senza fini di lucro, senza considerare, ne la legge regionale e ne il disciplinare della stessa Azienda che stabiliva le regole per i canoni relativi alle attività sociali.
Inoltre come lei stesso potrà verificare da una attenta lettura della documentazione l’associazione aveva diritto alla voltura del contratto dall’Associazione Donat Cattin alla nostra associazione come scritto dal responsabile dell’ufficio contratti e confermato dalla stessa avvocatura dell’Ater.
Purtroppo la lentezza delle pratiche Ater è notoria e il cambio ogni 3-4 al massimo 5 anni di chi la dirige è una scusa molto forte per affossare le pratiche.
Inoltre l’Associazione che presiedo ha dovuto affrontare spese ingenti per rendere accessibile i locali come da perizia giurata e confermato dalla stessa avvocatura, che spero siano tenute in considerazione come avvenuto per altre associazioni.
Pertanto, chiedo alle SS.LL di tenere conto di tutto ciò e di restituire alla nostra Associazione l’onorabilità che è stata tolta con il sequestro fatto dall’Ater senza nessun preavviso, poiché avevamo contattato L’UFFICIO REGOLARIZZATI con il nostro Avvocato ed eravamo in attesa di sapere quanto veniva il canone per stipulare il contratto.
Faccio presente, inoltre, che la sottoscritta ha sollecitato più volte l’arch.Beciani per avere notizie in merito, il quale affermava che lui aveva fatto tutto e aveva inviato agli uffici competenti, ma da tali “uffici” non ho mai avuto nessuna notifica in merito, ma solo la brutta sorpresa di fronte a parecchie persone che erano venute in Associazione per i vari problemi che l’Ater crea ai suoi inquilini di non poter aprire l’associazione perché erano state cambiate le serrature e con un cartellino appiccicato con scritto sequestro giudiziario 12 ottobre 2017 mentre eravamo ancora al mese di settembre ed esattamente lunedi 18 settembre.
Pertanto chiedo che sia fatta giustizia e che non continuate a chiedere somme esagerate per un locale che comunque non prenderebbe nessuno, come infatti risulta dal locale appresso al nostro vuoto dal 1995, materia interessante per capire il motivo di tenere tali locazioni vuote senza trarne un profitto.
In attesa di definire tale questione chiedo cortesemente che i sigilli vengano rimossi o mi si autorizza a farlo .
In attesa di una vostra cortese risposta invio
Cordiali saluti
Annamaria Addante
QUESTA E’ STATA LA RISPOSTA


HO PUBBLICATO IN ORDINE CRONOLOGICO COME LO IACP E POI L’ATER SI E’ COMPORTATO CON LA SOTTOSCRITTA SOLO ED UNICAMENTE PERCHE’ LA SOTTOSCRITTA DENUNCIA TUTTE LE ILLEGALITA’ CHE AVVENGONO DENTRO TALE AZIENDA A DIFESA DEI CITTADINI, MA SIPRATUTTO PERCHE’ CHE TROVA CHIUSO SI RENDA CONTO DEL PERCHE’
LO STESSO AVVOCATO TRAPAZZO QUANDO GIOVEDI POMERIGGIO SONO ANDATA PERSONALMENTE DA LUI E CHE HA VISIONATO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE E’ RIMASTO SBALORDITO DAL TRATTAMENTO CHE MI E’ STATO FATTO E CERTAMENTE L’AVV.TO TRAPAZZO NON STA DALLA MIA PARTE.
QUESTA VERGOGNOSA AZIONE NEI MIEI CONFRONTI E’ STATA PORTATA AVANTI DALL’EX DIRETTORE MAZZETTO IL QUALE ADDIRITTURA IL 18 AGOSTO HA PRETESO CHE L’AVVOCATURA SI ATTIVASSE PER FARMI METTERE I SIGILLI.
MA LA COSA PIU’ GRAVE E’ CHE IL DIRETTORE ROLLI CHE CONOSCEVA BENE LA STORIA AVEVA DATO DISPOSIZIONI ALL’ARCH.LAURETTI DI FARMI IL CONTRATTO, PERCHE’ IL LAURETTI NON HA ESEGUITO GLI ORDINI DEL DIRETTORE ROLLI?
E SOLO DIETRO MIE SOLLECITAZIONI ALLA FINE AVEVA PREPARATO TUTTO, MA NON LO HA PORTATO AVANTI PERCHE’ TEMEVA CHE IL COMMISSARIO E IL DIRETTORE GLIE LO AVREBBERO BOCCIATO, PERCHE’ QUESTA SCUSA?
COMUNQUE STA DI FATTO CARI CITTADINI CHE FINCHE’ NON RISOLVE TALE PROBLEMA L’ASSOCIAZIONE E’ CHIUSA E CI POSSIAMO SENTIRE SOLO PER TELEFONO E TRAMITE E.MAIL COME STIAMO FACENDO.
DA LUNEDI L’ATER DI ROMA CREDO CHE RIMARRA SENZA DIRETTORE E POSSO DIRE CON ONESTA’ INTELLETTUALE CHE NON HO MAI ASSISTITO A TALE SCIATTERIA , VI SEMBRA NORMALE TUTTO CIO’?
LA LOTTA CONTINUA NON DEMORDIAMO E CHI LADURA LA VINCE!!!!

PAZZESCO! Coraggio Annamaria!!!
GRAZIE!