POSSO CAPIRE L’INTERVENTO DEL NUOVO DIRETTORE PERCHE’ LUI E L’ASSESSORE SONO ARRIVATI IERI, MA QUELLI DI PRIMA CHE HANNO FATTO?:
Interviene anche il Direttore dell’azienda Andrea Napoletano, giustizia è fatta. “Oggi è un bel giorno per il signor. Sanità che torna a casa sua e per la città di Roma. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri, la Magistratura, il Presidente e l’Assessore della Regione Lazio da cui ho ricevuto un mandato molto chiaro, ma niente trionfalismi, c’è tanto lavoro da fare, non è che un piccolo tassello di un percorso complesso”
MA PER TUTTI GLI ALTRI NO! ASSOLUTAMENTE NO!
PERCHE’ L’ABUSO E’ AVVENUTO NEL 2007 SONO PASSATI 11 ANNI E PERCHE’ L’ATER DI ROMA NON E’ INTERVENUTA IMMEDIATAMENTE A RIPRENDERSI L’ALLOGGIO OCCUPATO DAI CASAMONICA NEL 2007? GLI UFFICI DELLA 3 ZONA CHE COSA HANNO FATTO PER RIPRENDERE L’ALLOGGIO TOLTO ALL’ASSEGNATARIO DAI CASAMONICA E OCCUPATO DA LORO?
E LO POTEVANO E DOVEVANO FARE PERCHE’ NON E’ STATO FATTO?
QUESTO DEVE INDAGARE LA PROCURA, DEVE TIRARE FUORI LE CONNIVENZE ALL’INTERNO DELL’ATER CHE HANNO PERMESSO A COSTORO DI OCCUPARE QUELLO CHE VOLEVANO CON IL SILENZIO ASSORDANTE DELL’ATER DI ROMA .
OGGI HANNO RIPRESO QUELL’ALLOGGIO SOLO GRAZIE AI CARABINIERI CHE HANNO INDAGATO SUI CASAMONICA,MA NON PERCHE’ ERANO OCCUPANTI ABUSIVI, MA PER BEN ALTRO E SOLO GRAZIE A LORO L’ATER HA POTUTO RIPRENDERE QUELL’ALLOGGIO DOPO 11 ANNI, QUANDO AVREBBE DOVUTO RIPRENDERLO IMMEDIATAMENTE SUBITO APPENA OCCUPATO
COMUNICATO STAMPA 9 AGOSTO 2018
REGIONE LAZIO E ATER RICONSEGNANO ALLOGGIO ABUSIVAMENTE OCCUPATO DA CASAMONICA
ZINGARETTI: LEGALITA’ AL PRIMO POSTO
E’ avvenuto questo pomeriggio la riconsegna di un immobile ATER assegnato originariamente al signor Ernesto Sanità.
La vicenda inizia nel 2007, quando l’alloggio viene tolto all’assegnatario da Peppe Casamonica e successivamente destinato a diventare residenza anagrafica di Tamara Aceti e Concetta Casamonica.
Con un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, conclusasi lo scorso 17 luglio, che ha inflitto un colpo durissimo al Clan Casamonica a cui, per la prima volta, è stata riconosciuta l’associazione per delinquere di tipo mafioso, l’appartamento è stato sequestrato con affidamento della custodia giudiziaria ad un funzionario ATER.
Accertati i requisiti di riassegnazione e di reintegro all’assegnatario estromesso con violenza e ad avvenuto dissequestro, oggi, il Direttore dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Andrea Napoletano e l’Assessore alle Politiche Abitative della Regione Lazio Dott. Massimiliano Valeriani, hanno restituito l’immobile alla presenza del Ten.Col. Stefano Cotugno Comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati.
“Siamo sul percorso giusto, dichiara Pasquale Basilicata, attualmente Commissario Straordinario dell’Ater. Bisogna però accelerare nel recupero della legalità per segnare una discontinuità decisiva con il passato che ha visto troppe zone grigie. La criminalità organizzata è una minaccia che va allontanata con inflessibile rigore dei meccanismi di gestione delle case popolari. Siamo molto fieri – conclude – di aver segnato un passaggio piccolo ma emblematico per restituire la casa a che ne ha diritto”.
Interviene anche il Direttore dell’azienda Andrea Napoletano, giustizia è fatta. “Oggi è un bel giorno per il signor. Sanità che torna a casa sua e per la città di Roma. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri, la Magistratura, il Presidente e l’Assessore della Regione Lazio da cui ho ricevuto un mandato molto chiaro, ma niente trionfalismi, c’è tanto lavoro da fare, non è che un piccolo tassello di un percorso complesso”
“La legalità al primo posto: oggi rimarchiamo questo principio, per noi, irrinunciabile e inderogabile. La riconsegna dell’appartamento dell’Ater a un cittadino, vittima di abusi e coercizione da parte di un clan malavitoso, è la vittoria della legalità sulla criminalità. Un segnale importante che Istituzioni, Forze dell’Ordine e Magistratura, che ringrazio ancora una volta per lo straordinario lavoro compiuto quotidianamente, lanciano a tutta la nostra comunità.
Dobbiamo avere coraggio e lottare insieme contro i sodalizi criminali radicati purtroppo sul nostro territorio, perché legalità significa anche e soprattutto libertà, lavoro e solidarietà sociale. E una società unita nella lotta alle mafie è sicuramente una società più forte”, conclude il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
9 agosto 2018

Solo 11 anni, scusate ma non si può accettare una cosa del genere, nel nostro comprensorio, via Antonio De Curtis e Giovanni Conti, del terzo municipio , le occupazioni sono ormai non controllate, e Ater è ben a conoscenza, come il caso della signora Salsiccia Ida residente a via Antonio de Curtis, non so se ha 11 anni di vita da attendere, nel frattempo le sue cose sono state gettate anche sotto gli occhi delle forze dell’ordine chiamate ad intervenire. Gli occupanti non solo pagano a nome di persone defunte, e vi assicuro che non sono disagiate, ma sfruttano i beni comuni. Sarà finalmente la volta buona che tutto questo finisca??
CARO SIGNORE SE NON CI FOSSE IN PARTE LA COMPLICITà DELL’ATER CERTE COSE NON POTREBBERO ACCADERE, PURTROPPO ACCADONO PERHè ALL’ATER DI ROMA SI FA TUTTO ALL’INFUORI DEL RISPETTO DELLA LEGALITA’ E DELLA TRASPARENZA E PUR VERO CHE NON HANNO STRUMENTI IDONEI E NON SONO STATI PREPARATI A DOVERE E ADDIRITTURA VI SONO DIRIGENTI CHE COMPLICANO LE COSE SEMPLICI.