Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: lunedì 15 ottobre 2018 12:38
A: a.napoletano@aterroma.it
Oggetto: I: Addante x C*******
Gentile direttore.
Mi dispiace disturbarla alla sua e.mail riservata, ma ne sono costretta in quanto l’Ater di Roma non ha l’abitudine di rispondere ne alle e.mail dell’Associazione e ne alle lettere degli avvocati.
Le faccio presente che a questo signore stanno facendo un abuso estorcendogli denaro esattamente euro 692.3 di solo canone, che non dovrebbe pagare in quanto non gli hanno mai inviato la lettera per il canone concordato e che tra l’altro, non potevano fargli essendo il suo alloggio sui piani di vendita e pertanto la legge dice chiaramente che le deve essere venduto.
Mi dispiace dirlo caro direttore, ma questa è estorsione e violazione di un diritto
- Coloro che superano per due anni consecutivi il limite di reddito annuo per la decadenza dall’assegnazione degli alloggi di cui al comma 2bis, non compresi nei piani di vendita, possono accettare, in luogo della risoluzione di diritto del contratto ai sensi dell’articolo 13 della l.r. 12/1999, l’applicazione di un canone determinato, sulla base di criteri stabiliti dalla Giunta regionale con apposita deliberazione, con riferimento, tenendo anche conto del reddito del nucleo familiare, agli accordi territoriali previsti dall’articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo) e successive modifiche, depositati presso i comuni ove sono ubicati gli alloggi o, in caso di assenza, presso i comuni limitrofi o presso altri comuni della provincia. (20)
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: mercoledì 26 settembre 2018 17:52
A: a.lauretti@aterroma.it; m.dedenaro@aterroma.it; direzionegenerale@aterroma.it
Cc: ‘gabinetto.giunta@regione.lazio.it’; mvaleriani@regione.lazio.it
Oggetto: Addante x CACACE VENDITA
Gentili Signori,
Ritengo che se una pubblica amministrazione che riceve una e.mail dal Presidente di una Associazione o da un legale debba come minimo rispondere, tutti rispondono ,ma l’Ater di Roma lo fa di rado.
La sottoscritta ha scritto più volte il 28 Maggio, il 18 Giugno, il 25 Settembre ed oggi 26 Settembre, per denunciare gli abusi di potere dell’ATER di Roma.
Ritengo che un’Azienda come l’Ater debba applicare correttamente le leggi nazionali e regionali, ma l’Ater di Roma non lo fa, infatti in questo caso specifico che riguarda la sig.ra **assegnataria regolare di un alloggio in via G.******, la quale riceve una lettera di sondaggio all’acquisto in data 2 Settembre 2013 Prot.513000 alla quale risponde affermativamente.
Dopo circa due anni riceve in data 21 Maggio 2015 Prot.45446 a firma del dott.Mari, arriva la lettera di acquisto reale, alla quale la sig.ra risponde nuovamente di voler acquistare ed invia la somma richiesta con bonifico, per apertura pratica di euro 521 + 114,42 per spese di segreteria-amministrazione(?) ci piacerebbe sapere tra l’altro il perché si deve pagare tale cifra.
E la sig.ra rimane in attesa di poter acquistare, in quanto la legge 27/06 art.52 la garantisce a tutti gli effetti, ma purtroppo la seconda lettera di acquisto per versare il costo complessivo dell’alloggio non arriva.
Nel frattempo il figlio della sig.ra a seguito di separazione dalla moglie va a vivere con la mamma e lei chiede l’ampliamento del N.F in data 31 marzo 2014, la sig.ra pagava 71 euro di canone.
Con l’ingresso del figlio iniziano i guai perché il reddito della sig.ra e il reddito del figlio gli fanno superare il reddito previsto per rimanere nell’alloggio con il canone ERP e cosi gli viene applicato il canone concordato, erroneamente in quanto il canone concordato non si applica agli alloggi che sono nei piani di vendita, legge 27/06 art.50 comma 3, questo addirittura era già iniziata la vendita.
La sig.ra protesta, ma nessuno se la fila e nonostante le mie e.mail e la lettera dell’avvocato del 28 luglio 2018 a tutt’oggi senza risposta, alla sig.ra viene applicato il canone concordato in modo un pò strano, in quanto a dicembre 2016 la sig.ra paga di solo canone, da 71 euro a euro 242,37, a Marzo paga di solo canone euro 380,47 e ad Aprile euro 692,33 di solo c anone.
E’ vero che il figlio rientrato a Marzo 2014 e per questo gli alza il reddito, e ha dovuto anche pagare 4.600 euro di arretrati di canone, ma il reddito dovrebbe essere decurtato dal mantenimento che lui versa per la moglie euro 22.800,00 annui, senza contare quello che versa per i figli perché quello non si decurta, ma quello della moglie si, perché l’Ater non lo fa?
Abbiamo parlato con l’Ufficio di Zona che ci ha dato anche ragione, ma ci ha detto che loro hanno queste disposizioni.
Chi è che detta tali disposizioni per conto dell’ATER di Roma, la dott.ssa Grassia, a nostro modesto avviso e per nostra lunga esperienza tale dott.ssa da quando è arrivata da noi cacciata dall’Ater di Bologna ha fatto solo disastri, tant’è vero che l’ex Commissario Tamburino la voleva licenziare.
Ed è la stessa persona che il M5S aveva chiamato in Comune come dirigente dell’assessorato al Patrimonio, ma che hanno cacciato via immediatamente.
DIREZIONE GENERALE
categoria: Provvedimenti
data pubblicazione: 31/08/2017
(31/08/2017)Dott.ssa stefania grassia, Dirigente ATER Roma, autorizzazione al comando presso Roma Capitale per le esigenze del Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione, per il periodo di tre anni, a…
DIREZIONE GENERALE
categoria: Provvedimenti
data pubblicazione: 21/02/2018
(21/02/2018)Cessazione anticipata comando presso Roma Capitale Dirigente Avv. stefania grassia. Ricollocazione in servizio ed attribuzione incarico di struttura.
Vi chiedo se è corretto questo modo di fare dell’ATER di Roma , se è consentito a un dirigente super pagato di violare le leggi e di interpretarle secondo il suo modo di vedere.
Le altre ATER non agiscono in questo modo tutt’altro, applicano correttamente le leggi nazionali e regionali, perché a Roma è consentito fare questo?
Attendo una vostra cortese risposta ai sensi della legge 241/90
A TALE E.MAIL NON ABBIAMO AVUTO NESSUNA RISPOSTA IN MERITO E PRIMA DI RIVOLGERSI AI CARABINIERI VOGLIAMO RENDERE PUBBLICO QUESTO ANOMALO MODO DI LAVORARE DELL’AETER DI ROMA, NELLA SPERANZA CHE QUALCOSA SI MUOVA, E CHE IL NUOVO DIRETTORE INSEDIATO DA SOLI TRE MESI SI RENDA CONTO DA CHI E’ CIRCONDATO E COME LAVORANO GLI UFFICI DELL’ATER DI ROMA, NELLA PIENA ILLEGALITA’!
