ALL’ATER DI ROMA AVVENGONO COSE STRANE

C’ERA UNA VOLTA UN LOCALE  A CORSO SEMPIONE,CHE AVEVA UN BEL PO DI MOROSITA’, MA STRANAMENTE NON GLI VENIVANO MAI RICHIESTE.

MA ALL’ATER QUALCOSA SUCCEDE UN RIMESCOLAMENTO DI RESPONSABILI D’UFFICIO E CHE COSA ACCADE? CHE VIENE RICHIESTO A TALE SIGNORE   CON TANTO DI LETTERA RACCOMANDATA NEL 2017 DI PAGARE LA MOROSITA’ CHE AVEVA ACCUMULATO IN TUTTI QUEGLI ANNI E IL RESPONSABILE INVIA ANCHE  IL FASCICOLO ALL’UFFICIO MOROSITA’.

PERCHE’ L’UFFICIO LOCALI INVIA TALE FASCICOLO ALL’UFFICIO  MOROSITA’?

PERCHE’ IL CARO BUON DIRETTORE DELL’EPOCA DECIDE DI  AFFIDARE  AL NUOVO  UFFICIO MOROSITA’ ANCHE LE MOROSITA’ DEI LOCALI, MA COME MAI SOLO IN QUEL MOMENTO? PERCHE’ NON LO HA FATTO SUBITO?

FORSE ANCHE QUESTO E’ UNO DEI TANTI MISTERI DELL’ATER DI ROMA?

MA POI IMPROVVISAMENTE ACCADE QUALCOSA, CHE A SETTEMBRE 2018 VI FURONO DEGLI ARRESTI ALL’ATER DI ROMA E SUI QUOTIDIANI APPARVE ANCHE QUESTO LOCALE  E ALL’ORA IMPROVVISAMENTE TALE FASCICOLO VIENE INVIATO DI CORSA  ALL’UFFICIO LEGALE, MA PERCHE’ UN ANNO DOPO? E PERCHE’ NON LO HANNO FATTO SUBITO?

MA FORSE SE NON VI FOSSERO STATI GLI ARRESTI E SE SUI GIORNALI NON APPARIVA TALE LOCAL, FORSE NON SAREBBE STATO INVIATO?

BELLA DOMANDA MA DI DIFFICILE O SEMPLICE RISPOSTA CHISSA’?

SICURAMENTE I SOLITI MALIGNI DIRANNO CHE L’AFFITTUARIO AVEVA QUALCHE CONOSCENZA DI PESO ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA, SARA’ VERO?

AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!

martedì 18 settembre 2018

Corruzione, 6 arresti a Roma mazzette per le case popolari

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GLI ESCAMOTAGE

Gli escamotage per aggirare la legge erano parecchi: dai documenti falsificati per fare passare i nuovi occupanti come badanti ingaggiati per accudire il reale titolare della casa – magari deceduto -, fino all’occupazione coatta dell’appartamento di anziani finiti in ospedale. Il tutto grazie al costante monitoraggio delle liste di assegnazione degli alloggi: grazie a informazioni provenienti dall’interno dell’ente, gli «intermediari» erano in grado di sapere praticamente in diretta quando una casa tornava libera, anche solo temporaneamente. Poi, partiva la trattativa – illegale – con i futuri occupanti, con tanto di sopralluogo per verificare se effettivamente la situazione fosse tranquilla e cambio della serratura del portone d’ingresso. Le case finite al centro dell’inchiesta sono una cinquantina e sono sparse soprattutto tra i quartieri Monteverde e Tufello. Ma i funzionari infedeli erano in grado di andare oltre: realizzare false visure catastali, aggiustare le pratiche burocratiche e pilotare anche le operazioni di subentro nei locali commerciali.Uno dei casi citati nell’ordinanza riguarda una pizzeria a piazza Sempione che i nuovi affittuari dovranno trasformare in una friggitoria. Un’assegnazione che, grazie all’appoggio dei pubblici ufficiali infedeli, viaggia lungo una corsia preferenziale a suon di mazzette.

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