Buonasera sono ************ sono venuta ieri 10 dicembre da lei in associazione, come da lei richiesto le faccio il riassunto della telefonata avuta con L’ ater.
Il 27 novembre mi reco a piazza Sempione per prendere un appuntamento quando la guardia fuori non mi fa neanche entrare e mi da un numero da chiamare per prendere appuntamento.
Alle 11:30 circa chiamo e dopo circa mezz ora mi risponde un signore di circa 40/50 anni, mi chiede il numero di matricola dell’ appartamento e il mio nome e io glielo fornisco.
Io gli dico che volevo prendere un appuntamento per fare un autodenuncia perché abito in un appartamento in cui L’ intestatario del contratto è deceduto pochi mesi prima, da subito mi tratta malissimo minacciandomi di mandarmi una multa di oltre 20 mila euro, e che mi avrebbe mandato subito gli agenti per lo sfratto.
Ho provato a spiegare la situazione dicendogli di avere una bambina e anche un invalidità ma mi ha risposto che non gli importava niente e questa è stata una frase che mi ha ripetuto più volte, mi disse che si stava segnando tutto per poter prendere un provvedimento penale, io gli chiedo di prendere un appuntamento e mi risponde che non me lo avrebbe mai dato perché dovevo parlare con lui e gli bastava quello che avevo detto.
In seguito mi minaccia di provvedere anche a fare una denuncia contro i miei zii per la mancata riconsegna delle chiavi una volta morta nonna, gli chiedo nuovamente di avere pazienza e darmi un appuntamento in modo da poter provvedere se possibile alla sostituzione del contratto visto che non sono un occupante ma abitavo con mia nonna da molti anni e in passato ho avuto anche la residenza in questo appartamento.
ABBIAMO RIPORATO VOLUTAMENTE TALE DICHIARAZIONE PERCHE’ CI SIAMOM VERAMENTE STANCATI DI SENTIRCI DIRE CERTE COSE CHE PURTROPPO NON ACCADONO SOLO PER TELEFONO.
RITENIAMO CHE IL COTTADINO VADA SEMPRE E COMUNQUE RISPETTATO PERCHE’ NON CREDO CHE UNO OCCUPI UNA CASA PER DIVERTIMENTO, MA SOLO PER DISPERAZIONE COME IN QUESTO CASO.
E INOLTRE TUTTI COLORO CHE HANNO RAPPORTI CON IL PUBBLICO DEBBONO AVERE UN RAPPORTO EDUCATO E FORMALE.
INOLTRE NON CAPIAMO PERCHE’ QUESTO SIGNORE DEL CENTRALINO CREDO DELL’URP SI SIA PRESO L’ARBITRIO DI NON DARE UN APPUNTAMENTO SENZA CONOSCERE LA SITUAZIONE.
E’ SEMPRE MOLTO FACILE FARE I DURI E PURI CON GLI ALTRI E FARE SEMPRE I PERMISSIVI CON SE STESSI!
