LA MAGGIORANZA DELLA PISANA GUIDATA DA ZINGARETTI HA PARTORITO UN’ALTRA CAZZATA, QUESTI POLITICI DI POCO CONTO PENSANO DI RISOLVERE COSI I PROBLEMI DELLA CASA E DEI POVERI, VIOLENTANDO CON LEGGE LA LORO INTIMITA’ E LA LORO PRIVACI, INOLTRE I POVERACCI CHE SONO NELLA LISTA DI ATTESA E QUELLI CHE SONO NEI RESIDENCE DEVONO ASPETTARE DI INVECCHIARE PER ESSERE OSPITATI IN UNA CASA POPOLARE?
MA VI RENDETE CONTO DI QUANTO SIETE RIDICOLI?
MENTRE IL COMPITO DELLA POLITICA, DOVREBBE ESSERE QUELLO DI FARE UN NUOVO PIANO CASA VISTO CHE L’ULTIMO CHE E’ STATO FATTO LO FECE FANFANI ANNO 1962 E POI IL NULLA E SIAMO AL 2020.
LA REGIONE E L’ATER INVECE DI VENDERE LE CASE COME STABILITO DALLE LEGGI 42/91 E 560/93 SE LE VENDONO, QUELLE CHE SI LIBERANO, ALL’ASTA ANZICHE’ ASSEGNARLE AI BISOGNOSI E POI PARTORISCONO QUESTE LEGGI OBBROBRIE!
E’ MAI POSSIBILE CHE ALLA REGIONE LAZIO NON CI SIA MAI UN ASSESSORE ALLA CASA E BASTA?
LA CASA E’ SEMPRE LA CENERENTOLA PER CUI TUTTI SE NE OCCUPANO NESSUNO SE NE OCCUPA POI OGNI TANTO FANNO LEGGI DI QUESTO TENORE NON RENDENDOSI CONTO CHE BASTEREBBE APPLICARE L’ART.11 DELLA LEGGE 12, CHE CON LA LEGGE 33/87 SI APPLICAVA ORA CON LA 12 NON SI APPLICA PIU’ SE NON PER L’ASSEGNAZIONE PERCHE’ DOPO L’ASSEGNAZIONE ENTRA IN VIGORE L’ART.12 CON TUTTI I SUOI LIMITI.COMUNQUE L’ASSESSORE ALLA CASA DI OGGI VALERIANI DEVE ESSERE UN FANTASMA PERCHE’ NON LO SI VEDE E NE LO SI SENTE E SULLA CASA TUTTI SI SENTONO PADRONI DI DIRE E DI FARE, ALMENO REFRIGGERI QUALCOSA DI UTILE LA FECE, MENTRE COSTUI NON SOLO IL NULLA,MA ADDIRITURA FA VIOLENTARE IL DIRITTO CONSENTENDO LA VENDITA DI CASE POPOLARI ALL’ASTA CON UNA DELIBERA DA PROCURA DELLA REPUBBLICA.
IO MI AUGURO E SPERO CHE CON IL 2020 TUTTE LE OO.SS. SERIE E I COMITATI SERI E NON QUELLI CHE DI MESTIERE ORGANIZZANO LE OCCUPAZIONI SI METTANO INTORNO A UN TAVOLO E FACCIANO UN PROGRAMMA SERIO DA SOTTOPORRE ALLA REGIONE LAZIO E SU QUELLO BATTERSI.
IO SONO DISPONIBILE VEDIAMO QUANTI LO SONO!
Case popolari, nel Lazio diventano “ereditarie” con la norma sulla convivenza solidale
Il controverso provvedimento è stato proposto dal consigliere regionale Paolo Ciani, esponente di spicco della Comunità di Sant’Egidio
di Vincenzo Bisbiglia | 30 DICEMBRE 2019
Nel Lazio diventano “ereditarie” con la norma sulla convivenza solidale Il controverso provvedimento è stato proposto dal consigliere regionale Paolo Ciani, esponente di spicco della Comunità di Sant’Egidio di Vincenzo Bisbiglia | 30 DICEMBRE 2019 Gli anziani con problemi economici e di salute potranno ospitare persone per “accudirle” nelle loro case popolari. In cambio, una volta deceduto l’assegnatario, gli “ospiti” potranno ereditare l’alloggio, esattamente come fossero parte del nucleo familiare. È quanto prevede la legge di bilancio 2020 approvata dal consiglio regionale del Lazio. Una norma controversa quella sulla “convivenza solidale”, passata grazie all’approvazione di un emendamento proposto dal consigliere Paolo Ciani, capogruppo della lista civica Centro Solidale – parte integrante della maggioranza a sostegno del governatore Nicola Zingaretti – ed esponente di spicco della Comunità di Sant’Egidio. Il provvedimento è stato pensato, come si legge nel testo, per fare fronte al “progressivo invecchiamento della popolazione”, con gli anziani che “ricorrono impropriamente a strutture assistenziali, anche in presenza di semplici bisogni di aiuto o cura facilmente risolvibili a domicilio”, dunque “caricando il settore socio-sanitario di oneri sociali eccessivi ed oggi oramai non più sostenibili”. ADVERTISEMENT Ecco dunque il funzionamento. Una persona anziana (o una coppia di anziani) con “comprovata fragilità socio-economica o non auto-sufficienza” può presentare richiesta all’Ater di ospitare nel proprio alloggio popolare qualcuno che semplicemente si prenda cura di lei o la tenga lontana dall’isolamento. In caso di decesso, come recita il comma 5 dell’articolo 12 bis, si procede al subentro: “La persona o le persone con lui conviventi da almeno 2 anni – si legge – possono subentrare al medesimo se, entro 30 giorni dal decesso o dalla decadenza, presentano richiesta di autorizzazione ad una nuova convivenza solidale”. Quindi, l’unica “clausola” per ottenere la casa popolare diventerebbe quella di continuare ad ospitare anziani. Se da un lato il provvedimento consentirebbe un notevole risparmio sul profilo dell’assistenza agli anziani, voce importante nel difficile bilancio del servizio sanitario regionale, dall’altro spiazza tutto il mondo che si occupa di politiche abitative, compresa l’Ater che negli ultimi anni ha avviato politiche di recupero degli alloggi attraverso la vendita, il frazionamento e la lotta alle occupazioni. Soprattutto, esiste la necessità a Roma di dare una scossa alle graduatorie, che contano ad oggi circa 12mila persone in lista. “L’emendamento di Ciani è miope – sostiene Massimo Pasquini, segretario nazionale dell’Unione Inquilini – visibilmente redatto da chi non conosce i problemi abitativi. Consentire a chiunque di ottenere un alloggio popolare, purché assista un anziano, rende il provvedimento quasi una compravendita legalizzata. L’appello a Valeriani (Massimiliano, assessore regionale alle politiche abitative, ndr) è di discutere insieme dei regolamenti attuativi e limitare ai nuclei familiari regolarmente presenti in graduatoria l’accesso a questa soluzione”. Contraria anche la Lega, che su questo fronte attacca direttamente il presidente della Regione: “Zingaretti – afferma il capogruppo Orlando Tripodi – ha inteso introdurre strumenti normativi folli, spingendo da un lato il 10% degli alloggi popolari da destinare a chi non ha i requisiti, provvedimento bloccato grazie a noi; dall’altro si è inventato la convivenza solidale, con la possibilità addirittura che l’ospite possa subentrare all’assegnatario in caso di morte”.

S’immagini il mercimonio, fra vecchi lussuriosi che blandiscono giovani ragazze dell’Est a cui prometteranno la casa ( dell’ATER! ) a patto di fargli da… “badanti”! che schifo… che indecenza.
Siamo oltre il ridicolo. Senza pensare ai risvolti disumani di questa pratica, con giovani badanti che sperano nella prematura morte del vecchio/a che accudiscono, allo scopo di subentrare.
Una vera schidezza. Ovviamente, scenario peggiore: il più scontato è che i vecchi se le vendano prima facendo risultare “badante” qualcuno in cerca di casa…
Veramente complimenti.
che deficienti… Poi si lamentano che Salvini sta al 40…
A QUANTO VEDO FAI PARTE DEGLI ANALFABETI CULTURALI PERCHE’ LEGGI E NON CAPISCI COSA LEGGI.
LA NORMA RIGUARDA SOLO GLI ASSEGNATARI E NON I PROPRIETARI
VEDO CHE FAI PARTE DEGLI ANALFABETI CULTURALI ANCHE TU PERCHE’ LEGGI E NON CAPISCI COSA LEGGI.
QUELL’EMENDAMENTO RIGUARDA SOLO GLI ALLOGGI IUN ASSEGNAZIONE E NON QUELLI VENDUTI !!!!!