LE SOLITE PRESE IN GIRO DI VALERIANI E ZINGARETTI PER GLI ASSEGNATARI DELLE CASE POPOLARI!!!!

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SE SO SPREGATI PER CHI ABITA NELLE CASE POPOLARI E’ UNA PRESA IN GIRO!!!

VI RIPORTO IN SINTESI DI COSA SI TRATTA E COSA DOVETE FARE.

MA ANCORA UNA VOLTA VINCE IL BUROCRATESE IN QUANTO TRA BANDO CHE DEVE FARE IL COMUNE, LE DOMANDE CHE INVIERANNO GLI INTERESSATI, IL COMUNE CHE DOVRA’  ESAMINARE LE DOMANDE E DECIDERE IL RELATIVO ACCREDITO, CHE NON POTRA’ ESSERE DI PIU’ DEL 40 X CENTO DEL CANONE DI TRE MESI, PER GLI INQUILINI ATER UNA BELLA PRESA IN GIROI!!!

INOLTRE VENGONO ESCLUSI GLI ALLOGGI ACCATASTATI A1, A8,A9, PER CUI I COSIDETTI VILLINI DI SAN SABA  NON POTRANNO AVERE NESSUN CONTRIBUTO.

MA CHI SONO STI MAGHI DELLA REGIONE LAZIO CHE FANNO SIMILI DELIBERE?

MA PURE L’ASSESSORE CHE PENA!!! MA SI RENDE CONTO DI COSA HA FATTO REALMENTE?

ME SA DE NO, PERCHE’ HA FATTO UNA PROPAGANDATA IN POMPA MAGNA DALLA QUALE SEMBRA CHISSA CHE VE DA  E INVECE SONO SOLO BRICIOLE, CHE TRA L’ALTRO NON SAPRETE QUANDO LE POTRETE PRENDERE, MA INTANTO  L’AFFITTO LO DOVRETE PAGARE PURE SE NON AVETE SOLDI!

VI FACCIO UN ESEMPIO UN ASSEGNATARIO DI CASA POPOLARE CHE PERO’ ORA E’ STATO LICENZIATO PER CUI NON HA PIU’ QUEL REDDITO E PAGAVA METTIAMO 200 EURO ORA DOVRA’ PAGARE LO STESSO IL CANONE MA AVRA’ RIMBORSORSATE 120 EURO,MA CHISSA’ QUANDO,MA SE LUI PRENDE ANCHE LA DISOCCUPAZIONE  O UN’ALTRO PICCOLO CONTRIBUTO, NON LE POTRA’ AVERE,PER CUI VI STANNO PRENDENDO IN GIRONE , CHI INVECE NE AVRA’ VANTAGGIO, MA SE NON PRENDE NESSUN’ALTRO CONTRIBUTO Sarà CHI PAGA LA PIGIONE AL PRIVATO ESEMPIO SU 600 EURO MENSILI PER TRE MESI SONO 1800 E IL 4O% SU 1800 SONO 720 EURO QUESTO è UN CONTRIBUTO.

MENTRE PER LE CASE POPOLARI UNA PRESA IN GIRO ERA MEGLIO CHE SCRIVEVANO CHE  FINCHE’ NON FINIVA LA QUARANTENA I CANONI SARANNO SOSPESI, E I PAGAMENTI DI TALI CANONI VERRANNO  SPALMATI,DOPO LA QUARANTENA,  SUI CANONI FUTURI.

E LA REGIONE ANTICIPAVA QUEI SOLDI ALL’ATER CHE UNA VOLTA INCASSATI LI RESTITUIVA ALLA REGIONE.

MA SAREBBE STATA UNA COSA TROPPO INTELLIGENTE PER UN POLITICO!

SINTESI DELLA DELIBERA:

A seguito dell’emergenza sanitaria COVID-19 che sta determinando evidenti difficoltà economiche e sociali soprattutto per le famiglie più fragili, la Regione Lazio, con proprie risorse, ha previsto un apposito stanziamento straordinario e una tantum finalizzato alla concessione di contributi in favore di conduttori di alloggi per sostenere in parte il pagamento dei canoni di locazione su alloggi di proprietà sia privata sia pubblica per tre mensilità dell’anno 2020

Gli Enti destinatari di tale stanziamento per il sostegno alla locazione, ai quali è affidata la gestione dell’intervento, sono i Comuni della Regione Lazio che tempestivamente pubblicizzano l’avviso pubblico, riportante le modalità di accesso al fondo straordinario, raccolgono le domande e formano la graduatoria finalizzata all’assegnazione dei contributi in favore dei soggetti aventi titolo e trasmettono alla Regione Lazio il fabbisogno comunale con le modalità semplificate di seguito indicate.

  1. Soggetti beneficiari dei contributi

Beneficiari dei contributi sono i titolari di contratti di locazione ad uso residenziale di unità immobiliari di proprietà privata e pubblica, site nel Comune di residenza e utilizzate a titolo di abitazione principale. I contributi sono previsti per sostenere in parte il pagamento dei canoni di locazione su alloggi di proprietà sia privata sia pubblica per tre mensilità dell’anno 2020, e su richiesta dei beneficiari il contributo può essere versato direttamente ai locatori.

 Enti destinatari di tale stanziamento per il sostegno alla locazione, ai quali è affidata la gestione dell’intervento, sono i Comuni della Regione Lazio che tempestivamente pubblicizzano l’avviso pubblico, riportante le modalità di accesso al fondo straordinario, raccolgono le domande e formano la graduatoria finalizzata all’assegnazione dei contributi in favore dei soggetti aventi titolo e trasmettono alla Regione Lazio

 Sono ammessi

al contributo i soggetti richiedenti che alla data di presentazione della domanda posseggono i seguenti requisiti:

  1. a) cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno. I titoli di soggiorno in scadenza tra il 31 gennaio e 15 aprile conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020;
  2. b) residenza anagrafica o locatari di alloggio per esigenze di lavoro e di studio, nel comune e nell’immobile per il quale è richiesto il contributo per il sostegno alla locazione;
  3. c) titolarità di un contratto di locazione o di assegnazione in locazione. di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9). Per i contratti Ater e/o enti pubblici la titolarità è dimostrata dal pagamento dei canoni;
  4. d) mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare (riferimento alloggio adeguato: art. 20 del Regolamento regionale 2/2000 e s. m. e i.) nell’ambito territoriale del comune di residenza ovvero nell’ambito territoriale del comune ove domicilia il locatario di alloggio per esigenze di lavoro e di studio. Il presente requisito deve essere posseduto da tutti i componenti il nucleo familiare;
  5. e) non avere ottenuto per l’annualità 2020 indicata nell’avviso, l’attribuzione di altro contributo per il sostegno alla locazione da parte della stessa Regione Lazio, di Enti locali, associazioni,fondazioni o altri organismi;
  6. f) reddito complessivo familiare pari o inferiore a € 28.000,00 lordi per l’anno 2019 e una RIDUZIONE SUPERIORE al 30% del reddito complessivo del nucleo familiare per cause riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel periodo 23 febbraio – 31 maggio 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Tale riduzione potrà essere riferita sia a redditi da lavoro dipendente (riduzione riferita a licenziamento, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione ecc), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato di qualsiasi tipologia, sia a redditi da lavoro autonomo/liberi professionisti (con particolare riferimento alle categorie ATECO la cui attività è sospesa a seguito dei provvedimenti del governo),

Per la dimostrazione del possesso dei suddetti requisiti il richiedente, sotto la propria responsabilità, potrà in caso di impossibilità a conseguire la relativa documentazione, avvalersi dell’istituto della autocertificazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa). Tali dichiarazioni, se mendaci, saranno soggette a sanzioni amministrative e penali. Nella domanda i beneficiari dovranno indicare l’importo annuo del canone riferito all’alloggio e riportare di essere in possesso dei contratti di locazione regolarmente registrati. Nel caso di locazione presso immobili di proprietà dell’Ater o di Enti pubblici è sufficiente dichiarare che viene regolarmente pagato il canone.

  1. Contributo

La Direzione regionale determina il valore medio da attribuire alla singola domanda di contributo, erogando ai Comuni l’importo così determinato: importo del valore medio a domanda (moltiplicato)numero di domande ricevute dal Comune, entro i limiti delle risorse a disposizione. L’ammontare del contributo a sostegno non potrà superare il 40% del costo di tre mensilità dell’anno 2020.I comuni possono stabilire criteri di priorità per l’attribuzione dei contributi ai soggetti collocati utilmente in graduatoria oppure erogare percentuali inferiori del 100% del contributo spettante,qualora il fabbisogno comunale accertato sia superiore alle risorse regionali assegnate, a condizione che ne diano preventiva specificazione nei provvedimenti di pubblicizzazione. I Comuni fissano l’entità dei contributi, nel rispetto dei limiti massimi indicati.

QUESTO E’ IL CAPOLAVORO COSI DECSANTATO DALL’ASSESSORE VALERIANI UNA VERA SCHIFEZZA PER CHI HA UNA CASA POPOLARE!

E CHI E’ OCCUPANTE ABUSIVO, VISTO CHE LA LEGGE DI SANATORIA E’ STATA APPROVATA, MA NON ANCORA LA DELIBERA PER L’ATTUAZIONE CHE DEVE FARE?

IO LO SO CHE COSA GLI FAREI FARE, MA L’ASSESSORE INVECE SE NE FREGA, LUI STA A PANZA PIENA E COME DICE IL PROVERBIO PANZA PIENA NON PENSA A QUELLA VOTA!!!

 

 

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