IL BIBITARO PRESUNTUOSO HA DIMOSTRATO ANCORA UNA VOLTA LA SUA IMBECILLITA’!

MA INVECE DI RIDURRE I PARLAMENTARI CHE SIGNIFICA SOLO RIDURRE LA DEMOCRAZIA IL SIG.DI MAIO POTEVA BENISSIMO FARE LA LEGGE PER RIDURSI TUTTI LO STIPENDIO COME AVEVA FATTO RENZI PER I CONSIGLIERI REGIONALI .

INVECE I SOLDI GUAI A CHI LI TOCCA MA RIDURRE LA DEMOCRAZIA VA BENE, MA D’ALTRONDE DA UN FASCISTA CHE TI PUOI ASPETTARE!

 

Di Maio insulta chi vota No: “Siete establishment”

di fortebraccionews

Che un ministro della Repubblica offenda i cittadini che contribuiscono a pagargli lo stipendio e a garantirgli una congrua pensione, ancorché contributiva, è fatto di per se singolare. Se poi questo ministro è pure uno che da anni predica democrazia partecipata e primato dei cittadini, è anche tragicomico. Il ministro in questione è Luigi Di Maio che, tra un tuffo “de panza” in Costa Smeralda, e un’intervista a qualche benevola testata, riesce a trovare persino il tempo, da giorni, per spiegare su Facebook, ad una platea sempre più perplessa, quando non critica o addirittura incazzata, le ragioni per cui la sua riforma, la riforma Di Maio, che consiste in un taglio lineare di “poltrone” (degli altri), sia un grande affare per gli italiani e che, pertanto, al referendum del 20-21 settembre, occorre inderogabilmente votare sì. E fin qui nulla di male, se non che sarebbe forse più opportuno che un ministro, più che di campagne elettorali, si occupi dei problemi (veri e tanti) del Paese, ragion per cui è retribuito dai cittadini di cui sopra. Ma Di Maio alla sua riforma ci tiene, dovesse malauguratamente per lui prevalere il No, la prima “poltrona” che verrebbe meno, con ogni probabilità, sarebbe proprio la sua, a cui pare essersi affezionato a tal punto da sembrare “incollato” col Bostik. Ci tiene tanto, Di Maio, alla sua poltrona, che si perpetuerà certamente tra le seicento della prossima legislatura, che da giorni non fa altro che pubblicare su Facebook lunghi – e contestatissimi – appelli a votare sì. Che però si scontrano con migliaia di commenti che farebbero tremare le gambe anche a Chuck Norris.

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