LA REGIONE E L’ATER DI ROMA VOGLIONO RISANARE IL BILANCIO DELL’ATER SCIPPANDO GLI ASSEGNATARI!!!!

TORNO SU QUESTO VERGOGNOSO PROBLEMA, IN QUANTO SIA IL DIRETTORE CHE L’EX COMMISSARIO NON HANNO MEMORIA STORICA DELLE PROBLEMATICHE DELL’ATER DI ROMA!

GLI ALLOGGI AUTOFINANZIATI CHE OGGI LORO LI INDICANO COME ALLOGGI DI PREGIO, DI CUI LA MAGGIOR PARTE ERANO GLI EX INCIS QUEGLI ALLOGGI SONO STATI COSTRUITI SENZA CONTRIBUTO DELLO STATO, MA CON MUTUI FATTI DALL’EX INCIS ALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI E A COLORO CHE LE VENIVA ASSEGNATO UN TALE ALLOGGIO DOVEVA FIRMARE UNA DELEGA ALL’INCIS AFFINCHE’ RITIRASSERO AUTOMATICAMENTE SUL PROPRIO STIPENDIO O PENSIONE OLTRE AL CANONE LA FAMOSA QUOTA A CHE ANDAVA ALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI PER RIPAGARE IL MUTUO FATTO PER COSTRUIRE TALI ALLOGGI.

UNA VOLTA ESTINTO IL MUTUO L’ALLOGGIO DIVENTAVA DI PROPRIETA’ DELL’ASSEGNATARIO CON APPOSITO ROGITO.

PURTROPPO NEL 1976 FURONO SCIOLTI GLI ENTI CASA E TUTTO CONFLUI’ NEL CALDERONE IACP E DA QUEL GIORNO INIZIARONO I GUAI PER GLI EX INCIS E PER TUTTI I CITTADINI!

INFATTI SIA I SOLDI DEL CANONE CHE LA QUOTA A NON SI SA CHE FINE HANNO FATTO PERCHè NEL 1992:

CRISI DEGLI IACP ‘ CAMBIARE TUTTO’

ROMA Sugli istituti autonomi delle case popolari punteremo i fari. Il fatto che possano esserci cessioni illegali di immobili e gestioni amministrative troppo disinvolte non è tollerabile.

Questo stato di cose non può continuare. Il deficit degli Iacp rischia di andare fuori controllo.

Ogni anno il sistema perde 150 miliardi, si deve intervenire e subito La crisi degli Iacp, schiacciati da debiti crescenti e difficoltà operative preoccupa il nuovo responsabile dei LlPp. Entro novembre-dicembre – dice Giovanni Prandini sarò in grado di proporre una ipotesi di riforma basata su due punti fondamentali.

Il primo riguarda il campo di attività: gli istituti non possono più essere intesi come strutture che operano solo nel settore dell’ edilizia residenziale pubblica. Va ipotizzata una più stretta collaborazione con comuni e province per la riqualificazione dei centri urbani.

Il secondo punto riguarda i bilanci: tutti gli sforzi sono finalizzati all’ autosufficienza. Un obiettivo comunque difficile da raggiungere.

Ma possibile replica Leonardo Massa, socialista, presidente dell’ Iacp di Roma. I problemi da affrontare e risolvere sono enormi: l’ importante è che in materia di casa non si proceda per emergenze.

Occorrono interventi organici. L’ intento del ministro di arrivare alla realizzazione di 53 mila alloggi in tre anni non va respinto ma si deve stare attenti a non espropriare competenze proprie di comuni e regioni. Un punto di accordo in questo senso potrebbe essere trovato nell’ ambito della legge quadro Ferrarini-Botta, aggiunge Massa, che a noi sembra essere una buona base di partenza.

Riscatto degli alloggi e controllo delle gestioni. Per quanto riguarda il primo punto devo dire che occorre un provvedimento urgente afferma Prandini che faccia giustizia e chiarezza sulle situazioni pregresse.

C’ è un vasto consenso per facilitare l’ acquisto della casa da parte degli assegnatari; ora va trovato un accordo in sede legislativa. Per il controllo delle gestioni posso solo dire che intendo muovermi al più presto.

E in fatti si mosse si ma non negli interessi degli inquilini DEI 53MILA ALLOGGI NEANCHE L’OMBRA, MA DI BUFFI E TANGENTI MOLTI!!!

  • > ROMA, IN CELLA JACOROSSI

ROMA, IN CELLA JACOROSSI

ROMA – Anche per il riscaldamento delle case popolari sono state pagate tangenti.

Dopo una serie di indagini compiute dalla Guardia di Finanza ieri sono finiti in carcere con l’ accusa di corruzione aggravata il presidente e il vicepresidente dell’ Istituto autonomo case popolari (Iacp), Leonardo Massa e Pier Mauro Tocchi; l’ imprenditore Angelo Jacorossi, presidente della società omonima, e il suo direttore generale, Bruno Di Meda.

Gli ordini di custodia cautelare sono stati firmati dal giudice per le indagini preliminari, Antonio Trivellini, su richiesta del pm Lucio Bochicchio. La società “Jacorossi”, secondo l’ accusa, avrebbe pagato una tangente di un miliardo e mezzo di lire per ottenere dallo Iacp un subappalto per il riscaldamento e per la gestione alloggi e manutenzione degli immobili. L’ appalto che era stato affidato all’ Agip sarebbe stato diviso con la “Jacorossi” al 50 per cento.

Il pagamento della tangente, richiesta dai dirigenti dello Iacp, sarebbe avvenuto attraverso una parcella intestata ad un commercialista. L’ avvocato Marcello Di Stante, legale di Angelo Jacorossi, ha precisato che il presidente dello Iacp, Massa, costrinse la “Jacorossi a pagare la parcella di 940 milioni di lire al commercialista Danilo Guadagnoli, in cambio della firma dei contratti di subappalto”. Leonardo Massa non è nuovo alle indagini della Procura romana.

Per lui il pm Bochicchio, nel dicembre scorso, chiese e ottenne gli arresti domiciliari nel quadro di un’ inchiesta sulla congruità dei pagamenti per consulenze contabili che risultarono ammontare a un miliardo e 400 milioni. Ma, in fatto di arresti, più recente è stato quello di Angelo Jacorossi. Risale al 20 febbraio scorso, fu eseguito nell’ ambito dell’ inchiesta sulle tangenti pagate per gli appalti legati al trasporto di prodotti petroliferi destinati all’ Enel. L’ 11 marzo scorso aveva ottenuto gli arresti domiciliari.

TUTTO CIO’ DANNEGGIO PESANTEMENTE LO IACP E GLI ASSEGNATARI, MA PER FORTUNA CON L’ARRESTO DI MASSA SI COMMISSARIO’ LO IACP CON LA DOTT,SSA CONCETTA INSENGA UNA DONNA E UNA DIRIGENTE CAPACE COMPETENTE E MERAVIGLIOSA CHE IN POCO TEMPO RISOLSE MOLTI PROBLEMI ANCHE PER LE VENDITE.

PER QUELLO CHE TROVO DENTRO LO IACP, LA COMMISSARIA UN GIORNO FECE UNA BATTUTA AL CAPO GRUPPO DEL PCI LIONELLO COSENTINO :”SE VENGONO I CARABINIERI METTONO LE MANETTE ANCHE ALLE SCRIVANIE”

PURTROPPO L’INSENGA DOPO CIRCA 2 ANNI ANDO’ VIA E NOMINARONO UN PRESIDENTE E IL CDA, STENDIAMO UN VELO PIETOSO, PERCHE’ CAMBIO’ ANCHE L’ASSESSORE E VENNE BONADONNA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA CONTRARIO ALLE VENDITE E SOPRATUTTO CANCELLO LA LEGGE 33/87 E FECE LA FAMIGERATA LEGGE 12 DEL 1999, CHE CI HA DATO SOLO PROBLEMI, BONADONNA FU UN PESSIMO ASSESSORE CHE DISTRUSSE TUTTO CIO DI BUONO CHE ERA STATO FATTO!!!

PURTROPPO IL PEGGIO NON E’ MAI MORTO E OGGI CON VALERIANI E ZINGARETTI STIAMO ASSISTENDO ALLA RAPINA NEI CONFRONTI DEGLI ASSEGNATARI SIA PER LE VENDITE E SIA PER LE MOROSITA’ TRUCCATE!

QUANTO SONO CASE DI EDILIZIA ECONOMICA RESIDENZIALE, MAGARI COSTRUITE BENE PERCINFATTI STANNO VENDENDO LE CASE ALL’ASTA  CREANDO ANCHE UN DANNO ERARIALE PER LO STESSO ATER E LE ALTRE CHE SAREBBERO QUELLE CHE LORO INDICANO COME ALLOGGI DI PREGIO, CHE NON SONO DI PREGIO PERCHE‘ ALL’EPOCA LE CASE ANCHE POPOLARI VENIVANO COSTRUITE BENISSIMO.

IN POCHE PAROLE QUESTI INCAPACI DELLA REGIONE LAZIO INVECE DI RISOLVERE IL PROBLEMA A MONTE OVVERO PASSARE LA PROPRIETA’ DEGLI ALLOGGI AI COMUNI LASCIANDO LA GESTIONE ALL’ATER, COME HANNO GIA’ FATTO DA TEMPO CON L’INGRESSO DELL’ICI LE REGIONI PIO’ INTELLIGENTE EMILIA-ROMAGNA E TOSCANA.

COSI FACENDO IL DEBITO DI 320  MILIONI NON DICO CHE SPARIREBBE,MA QUASI IN QUANTO L’ATER NON DOVREBBE PIO’ DARE NULLA AI COMUNI !

MA LA REGIONE LAZIO NON CI ARRIVA PERCHE’ ‘ DEL POLITICO NON HANNO NULLA, NE PRENDONO SOLO LO STIPENDIO E VOGLIONO FAR PAGARE IL DEBITO PRODOTTO DALLA LORO INCAPACITA’ AI POVERI DISGRAZIATI ASSEGNATARI!

6 pensieri su “LA REGIONE E L’ATER DI ROMA VOGLIONO RISANARE IL BILANCIO DELL’ATER SCIPPANDO GLI ASSEGNATARI!!!!

  1. Mariuccio

    Gentile Signora Anna Maria Addante, potrebbe farmi sapere a quanto ammonta il reddito di permanenza per gli alloggi ATER Roma per il 2020? E’ vero che il reddito dei figli si calcola oggi al 50%? Il reddito di accesso va aumentato del 40% per calcolare quello di permanenza, decurtando E 2.000,00 per persone a carico?

  2. addante Autore articolo

    IL REDDITO PE NON DECADERE NON DEVE SUPERARE EURO 29.227,79 QUESTO REDDITO SI RICAVA DECURTANDO DAL REDDITO COMPLESSIVO DI TUTTO IL NUCLEO FAMIGLIARE I 2MILA EURO PER FIGLIO FINO A UN MASSIMO DI 3 FIGLI E POI IL 40%,
    I REDDITI DEI FIGLI SI CALCOLANO AL 50% SOLO AI FINI DEL CALCOLO PER LA DECADENZA.

  3. addante Autore articolo

    MA NON è POSSIBILE!!! LEI DEVE FARE IL CALCOLO TOGLIENDO IL 40% DAL SUO REDDITO LORDO COMPLESSIVO DI TUTTA LA FAMIGLIA E IL RISULTATO NON DEVE SUPERARE QUELLA CIFRA

  4. Pino

    Grazie, ma i 2 mila euro si detraggono solo per i figli a carico o anche per moglie a carico?
    Grazie

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