Buongiorno dott.ssa Pace mi chiamo ****** e mi rivolgo a lei riguardo la questione di una casa popolare.
Le spiego i fatti.
Io ero residente insieme a mia sorella Letizia di un alloggio popolare in via *********Tale alloggio è stato assegnato ai miei genitori ******** nel ’79. Nel 2007 per aver commesso degli errori vengo arrestato e li vi rimango fino al 2013,successivamente per poter scontare altre condanne di vecchia data, dove l’ultima condanna è stata terminata con scarcerazione datata il 30 agosto 2020 .
Ho conosciuto una donna con la quale abbiamo avuto una figlia che ora ha 5 anni.
Circa un mese fa ci siamo lasciati di comune accordo e quando sono tornato a casa mia ho trovato dentro una famiglia che non era la mia.
Purtroppo i miei genitori sono mancati quando io avevo 19 anni perdendo mia mamma, e 23 mio padre.
Non sapendo dove andare e soprattutto senza lavoro né soldi la mia paura più grande era quella che senza una casa non avrei potuto vedere ne tenere mia figlia perché nonostante siamo in ottimi rapporti con la mia ex non mi avrebbe mai lasciato mia figlia dormendo in strada o chissà dove.
Cosi ho preso la decisione di occupare a mia volta una casa vuota chiusa già da 2 anni che si trova proprio di fronte alla mia vecchia casa ormai occupata abusivamente da un’altra famiglia.
L’alloggio da me occupato si trova **********Faccio presente che dopo pochissimo ho stipulato un contratto per l’energia elettrica.
Poi il giorno 28 gennaio si presentano i carabinieri notificandomi il sequestro preventivo dell’alloggio su decisione del magistrato dopo la denuncia sporta da voi ATER ROMA.
Ora mi trovo ancora qui aspettando che tornino per farmi lasciare casa ma io non so dove andare e soprattutto non vedo perché ci debbano essere due pesi e due misure visto che la mia casa è stata occupata e nessuno fa niente per ridarmela mentre a me con una figlia e un cane mi vogliono mettere in strada.
Io non ho altre case e nemmeno lavoro quindi in questi anni sono stato impedito nel tornare a casa mia per ragioni di giustizia quindi non vedo perché non dovrei riavere sia casa che la residenza dove l’ho sempre avuta.
Ora mi affido a lei per cercare una soluzione diversa da quella in atto, in quanto la denuncia è stata sporta da ATER, affinché possa avere casa e cosa più importante la possibilità di essere padre e vedere mia figlia perché oltre a lei non mi resta nulla e non voglio dover perdere anche lei per cause non mie
Le allego il vecchio stato di famiglia che dimostra che sono padre
Inoltre faccio presente di aver anche contattato piu organi di stampa e associazioni dei diritti dei cittadini spiegano la situazione che si è venuta a creare e dicendo che farò opposizione a questo sfratto perché non è ne giusto ne imparziale come dovrebbe invece essere.
Anche perché togliendomi questa casa mi verrà tolta la possibilità di recuperare la mia vita di essere un buon padre e quindi non avrei proprio più nulla per vivere.
Nella vita tutti possiamo sbagliare, ma credo che si abbia anche il diritto di recuperare e avere una vita normale.
Spero di ricevere presto sue notizie
In attesa porgo cordiali saluti
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