LE RIDICOLE SCUSE DELL’ATER PER LA MANCATA INSTALLAZIONE DEL SERVO SCALA !!!


PUBBLICO L’E.MAIL DELLA DOTT.SSA PACE CHE CERCA DISPERTAMENTE DI GIUSTIFICARE LA LORO MANCANZA DI RESPONSABILITA’ E PROFESSIONALITA’ E COME DICE IL PROVERBIO LA PEZZA E’ PEGGIO DEL BUCO!!!

E LA MIA RISPOSTA A TALI ASSURDE MOTIVAZIONI PER NON AVER MESSO IL SERVO SCALA PUNTO PER PUNTO!!!

Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: venerdì 26 novembre 2021 21:26
A: ‘Michela Pace’ <m.pace@aterroma.it>; ‘francesco latessa’ <francesco.latessa@hotmail.it>
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Oggetto: R: riscontro posizione sig.ra Fumenti

Gentile dott.ssa PACE

Rimango veramente interdetta nel leggere la sua e.mail, inviata a tutti all’infuori dell’interessato, perchè non l’ha ricevuta, forse per non essere smentita?

Perché si evidenzia ancora una volta la non comprensione del problema, in quanto questa madre con questo figlio che prima della malattia era una persona normalissima, infatti lui si è ammalato nel 2008 e sulla sedia a rotelle ci è finito nel 2011  a soli 48 anni con la madre vivevano da circa  15 anni in un residence.

Non credo che le debba spiegare che cosa è un residence, ma forse si, vivere in una cameretta senza un minimo di privacy con il bagno in comune e per una persona in quelle condizione deve essere stato drammatico, per cui appena gli hanno offerto un’alloggio non gli è sembrato vero ed hanno accettato ad occhi chiusi, sia per avere finalmente un minimo di privacy e soprattutto  per poter avere finalmente un bagno solo per loro.

Inoltre non è vero quello che lei afferma in quanto il sig.Latessa appena visto l’alloggio disse al geometra  che cosi si era qualificato, ma io come faccio ad arrivarci e davanti a testimoni disse  ora lo aiutiamo noi, ma lei non si preoccupi perché lei  chieda ai nostri uffici un servo scala e glie lo metteranno .

Il sig.Latessa non poteva sapere con chi avesse a che fare e che cosa è l’Ater, che per gli amici fa i miracoli per gli altri solo difficoltà inesistenti.

Per cui le sue giustificazioni sono veramente assurde e non vere, l’alloggio che avete fatto vedere alla madre che  veniva lasciato dalla   assegnataria precedente  in quanto ogni volta che piove gli si allaga casa.

E lei tale alloggio, oltretutto, con una porta d’ingresso molto stretta per cui la carrozzina non sarebbe passata  e che vi erano sempre le scale per accedere, per cui sempre barriere architettoniche, e lei dovrebbe saperlo bene che non esistono case dell’ATER senza barriere architettoniche per cui non prendiamoci in giro.

E poi diciamoci la verità il servo scala messo come si deve non impedisce affatto alla vicina di entrare ed uscire dal suo alloggio, ma forse gli dava fastidio visto che il marito di costei ha una ditta di ascensori  e sembra che sia molto in sintonia con l’Ater di Roma e non voleva che si mettesse il servo scala per pura cattiveria e non per impedimento in quanto ci sono progetti fatti da privati che non invadevano il campo della vicina, ma che il sig. Latessa non ha potuto fare per mancanza di denaro.

Il sig. Latessa ha due progetti fatti da ditte che mettono tali servo scala , nonché dall’architetto per il centro per l’autonomia che hanno fatto il progetto anche loro per poter mettere il servo scala senza dare fastidio a nessuno, ma purtroppo lui non ha i soldi per poterlo far fare dai privati.

Inoltre la sua proposta è veramente assurda in quanto se pure trovasse un alloggio senza barriere , che non esistono, lei costringerebbe una madre di 80 anni con un figlio invalido ad affrontare un trasloco da soli, perché non hanno nessuno, i psichiatri paragonano il trasloco con la stessa gravità di un divorzio.

Inoltre,  mi dovrebbe spiegare perché  a via Palladio stessa situazione architettonica lì il servo scala fu messo, purtroppo dopo svariati anni costringendo la signora invalida a stare chiusa in casa per oltre 10 anni senza mai uscire e purtroppo dopo poco che glie lo avete messo la sig.ra è deceduta, come accadde ad un altro signore che avete messo finalmente l’ascensore, ma lui era già morto.

Pertanto, la invito con la sua forza  che ha all’interno dell’Azienda a far mettere questo benedetto servo scala senza ulteriori indugi.

 

Da: Michela Pace [mailto:m.pace@aterroma.it]
Inviato: venerdì 26 novembre 2021 20:04
A: francesco latessa <francesco.latessa@hotmail.it>
Cc: am addante <am.addante@tin.it>; spazianic1@gmail.com; redazioneweb@ilmessaggero.it; ladenuncia@ilmessaggero.it; cronaca@ilmessaggero.it; rubrica lettere <rubrica.lettere@repubblica.it>; repubblicawww@repubblica.it; cronaca di roma <cronaca_di_roma@repubblica.it>; l defilippis <l.defilippis@centroperlautonomia.it>; lettere@ilfoglio.it; redazione@ilmanifesto.mir.it; info@iltempo.it; redazione@avanti.it; posta@liberazione.it; ornet@ossrom.va; admin@mail.abramo.it; redazione web <redazione.web@iltempo.it>; redazioneweb@ilfattoquotidiano.it; Manuela Quieto <m.quieto@aterroma.it>; Claudio Marsilio <c.marsilio@aterroma.it>; Andrea Napoletano <a.napoletano@aterroma.it>; direzionegenerale <direzionegenerale@aterroma.it>
Oggetto: riscontro posizione sig.ra Fumenti

Gentili Sig.ri Fumenti e Latessa,

mi permetto di riscontrare sia come Responsabile della gestione amministrativa degli alloggi Ater sia come persona che, a conoscenza dell’intera vicenda, sta cercando come disposto e condiviso con il Direttore Generale Dott. Napoletano, in pieno rispetto della normativa vigente, di fornire soluzioni abitative adeguate al vostro nucleo familiare. (MA COME SI FA A CREDERVI?)

Al fine di una migliore comprensione dei fatti, seppur increscioso, bisogna necessariamente far riferimento al provvedimento originario di assegnazione, emanato dall’Ente preposto, ovvero da Roma Capitale, relativo all’alloggio sito in Via Camuccini (vostra attuale abitazione), il quale veniva accettato e sottoscritto dalle S.V. nonostante la evidenziata inidoneità dell’alloggio, per le condizioni di salute di un componente del nucleo familiare, risultando lo stesso situato al piano primo di edificio privo di ascensore. (MA QUALE 1 PIANO SONO SOLO 7 SCALINI  DOPO IL PORTONE E C’E’ LA SUA PORTA DI CASA)

In data 15.11.2018 prot. 112895 veniva acquisita, da questa Azienda, formale istanza di abbattimento barriere architettoniche, collocata alla posizione n. 196 della graduatoria approvata in data 17.12.2018. (SAREBBE INTERESSANTE SAPERE  DAL 2018 AD OGGI A CHE PUNTO E’ IN GRADUATORIA OGGI IL SIG.LATESSA  E DOVE STA GRADUATORIA FANTASMA CHE NON SI RIESCE AD AVERE)Nelle more delle rituali verifiche, personale tecnico di Ater effettuava sopralluogo presso lo stabile, evidenziando che, a causa della conformazione architettonica del pianerottolo, l’eventuale installazione di un di servoscala a pedana, avrebbe precluso l’accesso all’alloggio attiguo, circostanza prontamente  comunicata anche all’allora assistente (cooperativa Cotrad) Dott.ssa Abate.  (FALSO)

Stante quanto sopra, si è dato impulso alla ipotesi di cambio individuale di alloggio, pur non essendo trascorsi i termini stabiliti dalla norma per la mobilità negli immobili ERP,  soluzione da voi ritenuta, al tempo, non percorribile stante l’ubicazione dell’unità abitativa proposta fuori dal contesto del vostro quartiere San Saba. (LA PACE NON CONOSCE BENE LA LEGGE O FA FINTA DI NON CONOSCERLA) 

4 ter. Gli enti gestori, fermo restando quanto previsto dagli articoli 22 e 23, possono altresì autorizzare, qualora vi sia la disponibilità di alloggi adeguati, le istanze per il cambio dell’alloggio presentate dagli assegnatari:

a) che abbiano all’interno del proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni o non deambulanti;

Pur comprendendo e ritenendo di importanza vitale vivere e muoversi in piena autonomia, l’obbligo in capo all’Azienda di rispettare la graduatoria degli aventi diritto A.B.A. ci ha costretto, come noto, a formularvi proposte di ulteriori soluzioni abitative che potrebbero risultare idonee alle vostre esigenze, pur insistendo nello stesso perimetro di San Saba, ove l’architettura, risalente a periodi lontani, presenta caratteristiche non rispondenti ai temi dell’accessibilità (A.B.A.). (CLASSICA PRESA PER IL CULO DA PARTE DELL’ATER DI ROMA)

Pertanto, come anticipato per le vie brevi, nel corso della settimana, sia ad uno che all’altro nelle diverse conversazioni telefoniche intercorse, lunedì p.v. il collega tecnico di zona effettuerà un sopralluogo, al fine di verificare la fattibilità di installare una rampa di accesso in uno dei tre immobili proposti nella nota prot. 57003 del 02.11.2021, che la Sig.ra Fumenti  non ha ritenuto di visionare nel corso dell’appuntamento tenutosi in data 04.11. u.s. (MA ALLORA LA GRADUATORIA NON CONTA PIU?) CI SPIEGHI PERCHE’ DOVE ABITANO LA GRADUATORIA VI IMPEDISCE DI METTERE IL SERVO SCALA E IN UN’ALTRO ALLOGGIO LA GRADUATORIA NON CONTA PIU’? PERCHE’ CONSTRINGERE UNA MADRE DI 80 ANNI A FARE UN TRASLOCO,QUANDO POTETE METTERGLI BENISSIMO IL SERVO SCALA DOVE ABITA ORA, CHE NON DA FASTIDIO A NESSUNO!!!

Nel tardo pomeriggio di lunedì p.v., all’esito delle verifiche tecniche di cui sopra, sarà nostra cura fornirvi riscontro in merito alla fattibilità di impiantare rampa di accesso per il superamento della barriera architettonica.

Cordiali saluti

Michela Pace

GENTILE DOTT.SSA PACE, LA INVITO A RIFLETTERE E A DARSI DA FARE PER METTERE IL SERVO SCALA IN VIA CAMUCCINI 10, CHE NON DA FASTIDIO A CHI ABITA A FIANCO, MA FORSE COLUI CHE ABITA A FIANCO VISTO CHE HANNO UNA DITTA DI ASCENSORI E SEMBRA ANCHE BEN ADDENTRATO ALL’ATER, VOCE DI POPOLO,AVREBBE PREFERITO UN’ASCENSORE E COME DICEVA IL BUON ANDREOTTI A PENSAR MALE SI FA PECCATO MA SPESSO CI SI AZZECCA!!!

 

 

 

 

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