mi rivolgo in particolare all’avvocatessa Paola Bardelli e al notaio Candore e al suo collaboratore dott.Quintieri, in quanto avendo letto la lettera dell’avvocatessa sono rimasta basita, non mi risulta che le leggi siano retroattive.
Infatti il sig. ***** tale alloggio lo ha acquistato dallo IACP nel 1975 in base al DPR n.2 del 1959, inoltre, la madre che ha diritto di abitazione ha già fatto la rinuncia davanti a un notaio di tale diritto, per cui non ha taciuto nulla all’acquirente, cara avvocatessa, in merito a che cosa lei invoca l’art.28 della legge 513/77 se l’acquirente ha acquistato nel 1975?
L’art.28 da lei menzionato fa parte della legge 513 del 1977, legge che nulla a che vedere con tale acquisto, inoltre tale articolo non esiste più essendo stato soppresso e cambiato con la legge 560/93 comma 25, che non riguarda più l’acquisto da parte dello IACP –oggi ALER, ma il pagamento del diritto di prelazione.
Inoltre le faccio presente che nell’atto di acquisto non si menziona affatto il diritto di prelazione, ma solo la possibilità di affittarlo e gli anni previsti prima di poter rivendere tale alloggio, pertanto non esiste NESSUN DIRITTO DI PRELAZIONE.
Lei cara Avvocatessa forse ha confuso la data dell’acquisto, ( può succedere ) inoltre afferma cose non vere in quanto tale alloggio è liberalmente commerciabile vista la rinuncia fatta dalla madre al diritto di abitazione davanti ad un notaio, per cui tale vincolo non esiste più.
Se il suo assistito il sig. T******F*******, ci ha ripensato a tale acquisto per motivi non noti, non potete inventarvi le assurdità che lei ha scritto in tale nota, in quanto non esistenti!!!
Se l’acquirente ci ha ripensato è un problema suo, ma il mio assistito non deve restituirgli NULLA!!!
A RIPROVA CHE CIO’ CHE AFFERMO E’ VERO E’ ARRIVATA AL MIO ASSISTITO L’E.MAIL Dall’ALER DI VARESE
giorno 16/12/2021 alle ore 09:37:44 (+0100) il messaggio
“R: diritto di prelazione ” è stato inviato da “info@pec.alervarese.it“
indirizzato a:
e*****b*****@pec.it
Il messaggio originale è incluso in allegato.
Identificativo messaggio: opec296.20211216093744.16300.79.2.69@pec.aruba.it
Buongiorno,
In relazione alla Sua richiesta pervenuta in data 15.12.2021, inerente a quanto in oggetto, con la presente La informiamo che l’alloggio di che trattasi è stato venduto ai sensi del DPR 17/01/1959 che non prevedeva il diritto di prelazione; pertanto l’alloggio può essere liberamente compravenduto.
Cordiali saluti.
Area Patrimonio Il Responsabile
Ing. Carmelo Roberto Lenzo
PURTROPPO LA LAUREA E IL TITOLO SERVONO A POCO SE NON SI HA LA CONOSCENZA DELLE COSE E SOPRATTUTTO LA CAPACITA’!!!
